Forum dei Beni Comuni
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Il "coronavirus - COVID-19"

coronavirusL'Italia, dopo la fine della guerra, non ha mai dovuto affrontare un momento difficile come quello attuale.
Allora gli Italiani ricostruirono un Paese, che ha costituito riferimento per il mondo intero, perché seppero rimboccare le maniche ma, soprattutto seppero restare uniti.
Le scelte ed i provvedimenti adottati dal nostro Governo sono esemplari e anche un monito, Non era facile, per chi ha sempre fatto della politica lo strumento per la ricerca del consenso personale, adottare provvedimenti cosi drastici con il rischio di impopolarità.
Sto con il Governo, fino in fondo, contro tutti quelli che conoscono solo l'arte dell'essere contro. Per fortuna non siamo governati da quelli che, secondo loro, avrebbero fatto meglio. Chi approfitta delle disgrazie, che vengono da lontano, per mettersi in mostra è una brutta persona e bisogna starne lontani. I saccenti, quelli che ne sanno sempre una in più e hanno sempre soluzioni, sono i peggiori e, quasi sempre, sono al servizio di qualche interesse contratio a quelli della comunità e dei cittadini.
Abbiamo una classe medica che sta dimostrando grande competenza ma anche grande determinazione, nello spirito di Ippocrate, nel mettersi al servizio degli italiani.
Abbiamo un Governo con grande coraggio nel fare scelte difficili nella direzione che non ha alternative.
Non credo che ci stiano nascondendo qualcosa.
La diffusione di questo virus, che non ha ancora vaccini, può essere bloccata solo con i provvedimenti adottati, vietando tutte le occasioni di socializzazione. Questi provvedimenti potevano essere evitati? No, i consigli senza le misure adottate sarebbero rimasti inascoltati. Non piacciono? è sufficiente considerarli consigli e non imposizioni e farne un nostro obbligo rispettarli.
Non sono medico e non voglio fare valutazioni in ordine alla gravità della patologia, non ne sono in grado e non mi compete, mi affido, come del resto facciamo normalmente, ai medici che ne sanno più di noi.
Sono abituato a ragionare con ii numeri, mi districo meglio, e, purtroppo, ci descrivono una situazione non piacevole.
I numeri ci dicono che i casi di infezione da coronavirus raddoppiano ogni quattro giorni e i decessi triplicano nello stesso periodo.
Solo se riusciamo ad invertire la tendenza di crescita della diffusione del virus, possiamo farcela. Aiutiamo i medici a combattere il virus, questo è il migliore riconoscimento per quello che stanno facendo.
Ovviamente i dati delle proiezioni sono previsioni elaborati su dati certi, quelli dell'ultima rilevazione della Protezione Civile, sulla base del metodo lineare, ossia dell'utilizzo costante del dato disponibile per tutto il periodo successivo e, possono variare secondo elementi e criteri imponderabili, con la speranza che la variazione sia in diminuzione. Il dato è verificabile quotidianamente entro due ore dalla diffusione del bollettino ufficiale.
Cliccando sul riquadro successivo è possibile confrontare i dati con i giorni precedenti. 
Anche l'economia, con i provvedimenti adottati, ne soffre ma è un problema che viene dopo, prima bisogna tutelare la salute della persone. Questo è anche quello che stabilisce l'art. 32 della nostra Costituzione.
RESTIAMO A CASA! Si può essere  uniti anche senza vederci, abbracciarci o baciarci!
L'Italia, e gli italiani possono farcela e continueranno ad essere un riferimento, ma anche un esempio, per il mondo intero, dipende da NOI.
cliccando sulle barre note si accede alle note e/o commenti

link→ mappa Italia mappa mondo  schede del sito
Governo Italiano  Protezione Civile organizzazione Mondiale della Sanità 
Isituto Supperiore di Sanità   John Hopkins University e Medicine

Le tabelle ed i grafici che seguono sono, da me, elaborati sulla base dei dati forniti, quotidianamente, dalla Protezione Civile senza alcuna modifica e rettifica.
Esiste il problema degli asintomatici, sul quale non mi pronuncio, non disponendo della necessaria competenza circa la loro capacità di essere portatori di contagio o meno, visto, tra l'altro, che anche gli organismi di studio delle malattie infettive non sono concordi. Non posso considerarli statisticamente, non essendo disponibili dati certi e, credo, che sia impossibile quantificarli anche in modo empirico. Credo, comunque, che, nella realtà dei numeri, e nella loro analisi costante in periodi medio/lunghi, gli effetti possibili degli asintomatici vengano assorbiti nel risultato finale che è rappresentato dal totale dei contagi.
Si parla di dati non corrispondenti alla realtà, per vari motivi. Può essere. Ma per evitare di cadere in "fake news", in teorie strane o in strumentalizzazioni politiche, fintanto che questi dati non saranno resi pubblici e legittimati da organismi cui compete la legittimazione, mi asterrò dal prenderli in considerazione.
Ritengo, è, ovviamente, una considerazione personale, che in momenti di grande drammaticità, sia necessario superare ogni "appartenenza" e critica fine a se stessa o, peggio, strumentale, e restare con chi ha il compito di guidare il Paese anche se, in altri momenti non condiviso. La coesione nazionale può essere l'unica possibilità per uscire da questa pandemia. I confronti politici li riprenderemo dopo.
Non dimentichiamo quello che è successo con la "RESISTENZA" che, superando ogni divergenza politica, ha consentito di sconfiggere il nazi-fascismo. Oggi è necessaria una nuova "RESISTENZA".
I commenti, che cerco di contenere, sono solo opinioni personali e non hanno alcuna presunzione scientifica. Sono solo il frutto della lettura di numeri di chi ha una certa dimestichezza con i numeri e ritiene che i numeri siano più sinceri e reali delle opinioni. Altri non sono commenti ma la spiegazione dei criteri utilizzati. Le valutazioni specifiche relative al virus le lasciamo ai veri esperti che, certamente, ne sanno più di noi, e ai quali ci affidiamo anche se, come dagli stessi affermato, qualche errore di "sottostima" è stato fatto. Del resto l'errore umano è sempre dietro la porta e, a fronte di un virus nuovo e sconosciuto, è ancora più facile.
A mio giudizio, tutte le tabelle e i grafici che seguono, non consentono previsioni per capire quando il problema potrà essere considerato risolto. Ogni previsione di questa natura è solo teorica e senza alcun fondamento reale perchè troppi sono gli elementi che concorrono a diffondere il contagio e, probabilmente, qualcuno non ancora sufficientemente noto nemmeno agli studiosi delle malattie infettive come gli stessi, sovente, sottolineano.
Questi dati sono utili solo per comprendere che cosa sta succedendo e se la direzione può essere ritenuta quella giusta
la situazione aggiornata in Italia
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
09 Novembre 2021
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
data ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazione % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
09 Nov 3.395 377
0,07
12,49
421 38
0,01
9,92
96.348 8.937
2,00
10,22
100.164 9.352
2,08
10,30
4.586.009 4.776
95,17
0,10
132.491 69
2,75
0,05
4.818.705 6.304
0,13
0,13
108.233.928
i dati degli ultimi dieci giorni
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
data ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazione % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
09 Nov 3.395 377
0,07
12,49
421 38
0,01
9,92
96.348 8.937
2,00
10,22
100.164 9.352
2,08
10,30
4.586.009 4.776
95,17
0,10
132.491 69
2,75
0,05
4.818.705 6.304
0,13
0,13
108.233.928
08 Nov 3.319 147
0,07
4,63
415 17
0,01
4,27
94.998 1.618
1,97
1,73
98.732 1.782
2,05
1,84
4.581.396 2.804
95,20
0,06
132.423 38
2,75
0,03
4.812.594 4.766
0,10
0,10
107.588.239
07 Nov 3.177 42
0,07
1,34
398 6
0,01
1,53
93.380 3.252
1,94
3,61
96.955 3.300
2,02
3,52
4.578.669 2.663
95,23
0,06
132.385 22
2,75
0,02
4.808.047 6.024
0,13
0,13
107.339.124
06 Nov 3.134 49
0,07
1,59
392 -3
0,01
-0,76
90.128 3.291
1,88
3,79
93.654 3.337
1,95
3,69
4.576.167 3.532
95,29
0,08
132.365 31
2,76
0,02
4.802.225 7.100
0,15
0,15
106.904.353
05 Nov 3.082 79
0,06
2,63
395 12
0,01
3,13
86.837 2.889
1,81
3,44
90.314 2.980
1,88
3,41
4.572.775 3.862
95,36
0,08
132.334 51
2,76
0,04
4.795.465 7.019
0,15
0,15
106.412.391
04 Nov 3.003 16
0,06
0,54
383 2
0,01
0,52
83.948 2.071
1,75
2,53
87.334 2.089
1,82
2,45
4.569.045 3.869
95,41
0,08
132.283 62
2,76
0,05
4.788.704 6.233
0,13
0,13
105.868.977
03 Nov 2.987 37
0,06
1,25
381 -4
0,01
-1,04
81.877 807
1,71
1,00
85.245 840
1,78
1,00
4.565.291 4.345
95,45
0,10
132.224 65
2,76
0,05
4.782.802 5.476
0,11
0,11
105.354.348
02 Nov 2.951 317
0,06
12,03
385 42
0,01
12,24
81.070 4.625
1,70
6,05
84.406 4.984
1,77
6,28
4.561.006 2.132
95,47
0,05
132.161 42
2,77
0,03
4.777.614 2.879
0,06
0,06
104.637.037
01 Nov 2.827 296
0,06
11,70
364 40
0,01
12,35
80.495 5.273
1,69
7,01
83.686 5.609
1,75
7,18
4.558.941 1.572
95,48
0,03
132.120 20
2,77
0,02
4.774.783 2.887
0,06
0,06
104.398.683
31 Ott 2.722 47
0,06
1,76
342 -4
0,01
-1,16
79.352 2.024
1,66
2,62
82.416 2.067
1,73
2,57
4.557.417 2.547
95,50
0,06
132.100 27
2,77
0,02
4.771.965 4.670
0,10
0,10
104.251.958
30 Ott 2.676 49
0,06
1,87
346 -3
0,01
-0,86
77.328 1.691
1,62
2,24
80.350 1.737
1,69
2,21
4.554.985 3.177
95,54
0,07
132.074 38
2,77
0,03
4.767.440 5.134
0,11
0,11
103.901.788
Nel caso i grafici non vengano caricati, cliccare  - posizionare il mouse sul punto del grafico a linea o sulla barra nel grafico a barre per la lettura dei dati
periodo dal al
Il grafico, attestando la continua crescita del contagio, anche se in riduzione, come meglio comprensibile dal grafico delle variazioni, conferma che il picco non è stato ancora raggiunto e, forse, non è nemmeno prossimo.
Solo quando la linea del grafico comincerà a scendere e, quindi, vorrà dire che il contagio, o meglio, il numero dei contagiati sta diminuendo, il picco sarà raggiunto.
I tre grafici ridotti che seguono sono una ulteriore fonte di informazione che aiuta a comprendere, appunto al tendenza dell'evoluzione del contagio.
La elaborazione dei tre grafici non è stata fatta secondo criteri personali ma unicamente sulla base di criteri matematici e non è stata fatta con l'uso di "excel" ma con applicazione delle formule matematiche da cui discende la definizione e che sono, in modo sintetico espresse nella legenda del grafico.
I grafici ci indicano una tendenza positiva ma solo nel senso che l'evoluzione del contagio è in continua crescita anche se la crescita è in leggero calo, non sufficiente per consentirci di dire che il picco è prossimo.
Questi dati, credo, possono essere interpretati nel senso che la "medicina", per stessa affermazione dei medici, non ha ancora gli strumenti per sconfiggere il virus e che, purtroppo, sono solo i nostri comportamenti che possono aiutare i medici anche alleggerendo la tensione nelle strutture sanitarie come ci confermano i dati dei ricoverati con sintomi e delle terapie intensive.
Si potrebbe inserire anche un grafico di tendenza "logistica" che presuppone l'inserimento di elementi di valutazione diversi per i quali non esiste, ancora, alcuna certezza. 
Ho  inserito questo grafico che indica con le linee i diversi andamenti giornalieri della varie situazioni del contagio. Mi ha colpita un fatto.
Tutte le situazioni, ad eccezione dei guariti, che per fortuna aumentano, tendono a ridursi.
La linea nera, quella dei decessi, fatte salve le quotidiane oscillazioni, registra una riduzione notevolmente inferiore alle altre situazioni.
I decessi non sono strettamente collegati all'evoluzione dei contagio poichè subentrano altri elementi, anche soggettivi, che possono influire. Ma l'andamento dei decessi appare, comunque, anomalo.
Perchè, proprio i decessi hanno una andamento particolarmente negativo? I numeri evidenziano l'anomalia ma non possono spiegarla. Forse sono le stesse ragioni per cui i decessi, per il momento, in Italia sono, in percentuale sul totale dei contagiati, i più alti di tutto il mondo? è sufficiente la motivazione che la popolazione italiana è anziana?
Sono, forse, le strutture sanitarie inadeguate che hanno provocato una mortalità tanto elevata? Spero che qualcuno faccia chiarezza perchè comprendere le cause e le eventuali responsabilità per la morte di 18.849 persone è importante ed è una forma di rispetto della loro memoria.
 
Interessante, integrandosi la lettura con il precedente, il grafico delle variazioni giornaliere dei contagi. Dal grafico si evince in termini chiari che i contagi crescono ma in misura inferiore, pur in presenza di variazioni altalenanti probabilmente influenzati da problemi di raccolta dati.
Al 09 aprile la variazione è stata di 4.204 nuovi contagiati contro i 6.557 del 21 marzo.
Questo dato ci consente di affermare che il "picco" di crescita, non il "picco" di evoluzione, probabilmente è stato raggiunto, anche se la riduzione dei nuovi contagiati, in crescita, è ancora troppo bassa. La riduzione del 36%, in venti giorni, anche se positiva, non è sufficiente, è anzi indicativa della persistenza del pericolo.
Il grafico evidenzia, a conferma del pericolo, che, dal 7 aprile, 3.039 nuovi contagi, al 9 aprile, due giorni, è risalita a 4.204 nuovi contagiati.
Bene, a mio giudizio, ha fatto il governo a prorogare i provvedimenti sino al 03 maggio e a resistere alla pressione di chi vorrebbe riaprire tutte le aziende. Certo i problemi connessi alla chiusura delle aziende ci sono, forse non sono come vengono dipinti, ma non è il momento di parlarne. La priorità è la salute pubblica.
I dati riportati sono riferiti a quelli nazionali, quelli relativi alle singole regioni e province dovranno essere dedotti dalla lettura dei dati per ogni singola regione o provincia.
Anche in questo caso i tre grafici ridotti, per i quali vale la stessa indicazione fornita per i precedenti circa i criteri utilizzati, sono indicativi anche se non sono utili per la individuazione del picco dell'evoluzione.
Questi grafici confermano che la controtendenza rispetto alla crescita è in atto, pur continuando ad essere una crescita, perchè, comunque, i numeri di nuovi contagiati diminuisce, quotidianamente, fatte salve le normale e naturali oscillazioni. Ovviamente il ragionamento, come del resto le formule matematiche, operano secondo un andamento o variazione media, anche se si tratta di una media matematica che cambia in funzione del tipo di tendenza rilevata.
Un ragionamento a parte deve essere fatto per la "tendenza esponenziale", che pure da indicazioni prudenzialmente positivi. La diversa tendenza rispetto agli altri due, deriva dal fatto che, nella prima parte del periodo in esame, l'evoluzione era, appunto, esponenziale cioè cresceva, rispetto al giorno precedente, con una percentuale uguale o maggiore a quella registrata il giorno precedente. Tale effetto non è ancora stato completamento assorbito. In una tabella, pubblicata sino al 03 aprile, era stata fatta una proiezione esponenziale, sulla base dei dati del periodo, che portava alla possibilità, senza un contenimento reale, di un numero complessivo di contagi, a tale data, di 655.026 contagi totali.
La tendenza ci dice che, alla data del 03.04, la variazione giornaliera avrebbe dovuto essere di 6.103 casi mentre la variazione rilevata è stata di 4.585 casi. Ovviamente una lettura positiva anche se non sufficiente anche se è, per questo motivo, che il numero dei contagiati, alla stessa data, non è stato di 655.026 totali ma di 119.187. I numeri non devono spaventare, indicano solo una situazione ed i rischi conseguenti che, i nostri comportamenti possono cambiare.
La riflessione finale di analisi di questa parte ci dice che due sono i "picchi", cioè le vette da raggiungere, quello della crescita giornaliera, che può portare al rischio della crescita esponenziale, che probabilmente è stato raggiunto e superato, e quello del traguardo finale, dopo il quale inizia la decrescita che, probabilmente è ancora lontano. I giorni che ci aspettano sono i più faticosi, come lo sono le parti finali delle scalate di un ciclista, perchè si agigunge alla fatica iniziale, ma il traguardo è in vista. Resistitamo e ce la faremo.
Non facciamoci distrarre dalle polemiche, stupide ed indegne, risparmiamo le nostre risorse ancora disponibile per arrivare al traguardo.
La linea base (colore rosso) è la percentuale, 18,92%, che raddoppia il numero di casi in quattro giorni. Le percentuali giornaliere al di sotto di tale linee sono positive in quanto indicano una inversione di tendenza, è necessario, però, la continuità, i picchi giornalieri, al rialzo o al al ribasso, non sono indicativi poiché dipendono da diversi fattori compresa, ad esempio, una incompleta trasmissione di dati dalla periferia alla Protezione Civile.
Il valore percentuale della crescita si riduce anche perchè il rapporto sul numero dei contagiati in aumento contribuisce alla riduzione della percentuale, ma questo è da considerare, comunque, positivo, poiché il rischio è quello della crescita esponenziale che si rappresentare nella costanza percentuale di crescita. La riduzione della percentuale, al contrario, conferma che, quel rischio, è superato anche se non sufficiente.
Secondo Daniele Teresi, ricercatore di fisica teorica all’Università di Pisa (Corriere della Sera 11 marzo 2020), «In parole povere, quando il fattore di crescita diventa 1 l’epidemia è finita; questo perché vuol dire che domani il numero di contagiati sarà all’incirca uguale ad oggi. Quindi se i punti vanno scendendo è sotto-esponenziale (cioè, buono) perché si avvicina a 1. Se invece i punti restano costanti è esponenziale (cioè, brutto) perché non si avvicina a 1»
Attenzione che il fattore di crescita "1" non è un valore percentuale, ma corrisponde ad un valore percentuale dello 0%, cioè crescita zero. Il fattore di crescita si calcola secondo la formula (1+x/100), il fattore di crescita "1" è, quindi (1+0/100).
Solo quando sarà raggiunto quel fattore di crescita, il picco sarà raggiunto.
Diverso è il RO (Numero di Riproduzione del Contagio), anch'esso determinato in modo matematico ma con l'utilizzo di variabile di cui non dispongo. La spiegazione si trova nella pagina web dedicata del sito dell'Istituto Superiore di Sanità che si può visualizzare al seguente [link].
All'inizio della pubblicazione dei dati, avevo inserito una tabella con una proiezione esponenziale, sino al 03 aprile, non per fare una previsione ma per evidenziare il pericolo di uno sviluppo, in termini esponenziali, con le percentuali di crescita dei primi giorni di marzo. Quel pericoli sembra scampato ma, finchè non raggiungeremo il fattore di crescita "1" (percentuale ="0%") il COVID-19 non sarà sconfitto e, forse, non lo sarà completamente nemmeno in quel momento.
 

situazione totale dei tamponi alla data dell'ultima rilevazione

situazione giornaliera dei tamponi dell'ultima rilevazione

I dati dei primi due grafici a sinistra sono puramente informativi, trattandosi di valori assoluti che non tengono conto della situazione dei contagi e della popolazione di ogni singola regione. Gli altri grafici consentono una migliore lettura e comprensione di che cosa è successo in ogni singola regione perchè rapportati ai contagi, i secondi, e alla popolazione, i terzi


la situazione aggiornata per aree geografiche italiane
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
09 Novembre 2021
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
area geografica ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazione % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
Centro 907 10
0,10
1,11
118 -1
0,01
-0,84
20.899 166
2,39
0,80
21.924 175
2,50
0,80
833.563 1.059
95,13
0,13
20.746 16
2,37
0,08
876.233 1.250
0,14
0,14
21.516.115
Isole 398 16
0,10
4,19
54 2
0,01
3,85
9.723 186
2,50
1,95
10.175 204
2,62
2,05
369.800 329
95,13
0,09
8.737 11
2,25
0,13
388.712 544
0,14
0,14
9.070.705
Nord Est 720 28
0,06
4,05
117 13
0,01
12,50
27.443 1.328
2,34
5,09
28.280 1.369
2,41
5,09
1.112.497 1.466
94,86
0,13
31.954 14
2,72
0,04
1.172.772 2.008
0,17
0,17
31.560.082
Nord Ovest 720 232
0,05
47,54
80 20
0,01
33,33
17.925 4.580
1,27
34,32
18.725 4.832
1,32
34,78
1.346.073 896
95,08
0,07
50.946 11
3,60
0,02
1.415.744 1.480
0,10
0,10
29.582.439
Sud 650 91
0,07
16,28
52 4
0,01
8,33
20.358 2.677
2,11
15,14
21.060 2.772
2,18
15,16
924.076 1.026
95,74
0,11
20.108 17
2,08
0,08
965.244 1.022
0,11
0,11
16.504.587

COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
09 Novembre 2021

la situazione aggiornata nelle regioni
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
09 Novembre 2021
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazioni % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
Abruzzo
77 4
0,09
5,48
7
0,01
0,00
2.269 -5
2,71
-0,22
2.353 -1
2,81
-0,04
78.963 115
94,14
0,15
2.566
3,06
0,00
83.882 114
0,14
0,14
2.641.064
Basilicata
24 -1
0,08
-4,00
838 16
1,95
862 15
2,78
1,77
29.471 9
0,03
624
0,00
30.957 24
0,08
488.819
Calabria
110 81
0,12
279,31
7 4
0,01
133,33
3.421 2.682
3,85
362,92
3.538 2.767
3,98
358,88
83.870 174
94,38
0,21
1.457 2
1,64
0,14
88.865 150
0,17
0,17
1.335.597
Campania
281 6
0,06
2,18
18 1
0,00
5,88
10.337 -55
2,19
-0,53
10.636 -48
2,25
-0,45
453.473 527
96,03
0,12
8.107 14
1,72
0,17
472.216 493
0,10
0,10
7.395.018
Emilia Romagna
338 -3
0,08
-0,88
40 2
0,01
5,26
8.436 153
1,93
1,85
8.814 152
2,02
1,75
413.850 302
94,86
0,07
13.629 2
3,12
0,01
436.293 456
0,10
0,10
9.865.208
Friuli Venezia Giulia
124 2
0,10
1,64
19 -1
0,02
-5,00
3.380 50
2,82
1,50
3.523 51
2,94
1,47
112.431 229
93,82
0,20
3.879 3
3,24
0,08
119.833 283
0,24
0,24
3.373.079
Lazio
523 13
0,13
2,55
61
0,02
0,00
10.409 54
2,60
0,52
10.993 67
2,74
0,61
380.697 694
95,05
0,18
8.851 12
2,21
0,14
400.541 773
0,19
0,19
10.238.233
Liguria
102 5
0,09
5,15
9 -1
0,01
-10,00
1.413 40
1,22
2,91
1.524 44
1,32
2,97
109.922 158
94,86
0,14
4.432
3,82
0,00
115.878 202
0,17
0,17
2.736.385
Lombardia
379 31
0,04
8,91
47 1
0,01
2,17
11.738 411
1,30
3,63
12.164 443
1,35
3,78
853.561 402
94,85
0,05
34.205 4
3,80
0,01
899.930 849
0,09
0,09
18.252.514
Marche
69 -1
0,06
-1,43
23 -1
0,02
-4,17
2.741 32
2,33
1,18
2.833 30
2,41
1,07
111.462 107
94,93
0,10
3.115 1
2,65
0,03
117.410 138
0,12
0,12
1.657.727
Molise
6 0
0,04
0,00
1
0,01
0,00
133 0
0,90
0,00
140 0
0,95
0,00
14.088
95,65
0,00
501
3,40
0,00
14.729
0,00
288.852
Piemonte
233 197
0,06
547,22
24 20
0,01
500,00
4.697 4.127
1,21
724,04
4.954 4.344
1,28
712,13
370.782 326
95,67
0,09
11.835 7
3,05
0,06
387.571 418
0,11
0,11
8.348.958
Puglia
152 1
0,06
0,66
19 -1
0,01
-5,00
3.360 39
1,22
1,17
3.531 39
1,29
1,12
264.211 201
96,22
0,08
6.853 1
2,50
0,01
274.595 241
0,09
0,09
4.355.237
Sardegna
52 3
0,07
6,12
6
0,01
0,00
1.493 2
1,95
0,13
1.551 5
2,02
0,32
73.405 35
95,79
0,05
1.677
2,19
0,00
76.633 40
0,05
0,05
2.161.863
Sicilia
346 13
0,11
3,90
48 2
0,02
4,35
8.230 184
2,64
2,29
8.624 199
2,76
2,36
296.395 294
94,97
0,10
7.060 11
2,26
0,16
312.079 504
0,16
0,16
6.908.842
Toscana
277 0
0,09
0,00
28
0,01
0,00
6.338 4
2,17
0,06
6.643 4
2,27
0,06
278.462 227
95,23
0,08
7.311 3
2,50
0,04
292.416 234
0,08
0,08
7.358.163
Trentino Alto Adige
40 25
0,03
166,67
6 6
0,00
0,00
2.727 868
2,09
46,69
2.773 899
2,13
47,97
124.981 326
95,86
0,26
2.590 2
1,99
0,08
130.385 386
0,30
0,30
3.746.705
Umbria
38 -2
0,06
-5,00
6
0,01
0,00
1.411 76
2,14
5,69
1.455 74
2,21
5,36
62.942 31
95,56
0,05
1.469
2,23
0,00
65.866 105
0,16
0,16
2.261.992
Valle d'Aosta
6 -1
0,05
-14,29
77 2
2,67
83 1
0,67
1,22
11.808 10
0,08
474
0,00
12.365 11
0,09
244.582
Veneto
218 4
0,04
1,87
52 6
0,01
13,04
12.900 257
2,65
2,03
13.170 267
2,71
2,07
461.235 609
94,85
0,13
11.856 7
2,44
0,06
486.261 883
0,18
0,18
14.575.090
i grafici relativi alle regioni, che per effetto del numero delle stesse si sovrappongono, diventando illegibili, possono essere visualizzati nelle schede delle singoli regioni riaggiungibili selezionando la regione dal "select" in alto alla pagina
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
09 Novembre 2021
 
medie rapporto contagi/popolazione [100k abitanti]
world Europa Italia
656 1.644 1.588
medie rapporto decessi/contagi
world Europa Italia
2,49% 2,41% 4,35%
nota: Le variazioni negative dipendono da riclassificazioni effettuate dalla Protezione Civile, ad esempio per una riclassificazione dei decessi inclusi in precedenza e accertati non COVID-19 successivamente. In questo caso, ovviamente, la variazione giornaliera deve essere incrementata di pari importo

per l'elenco delle province con indicazione dei contagi e delle variazioni all'ultima rilevazione vedere

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