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il piano degli investimenti nazionale

servono i capitali privati?

il piano degli investimenti nazionale

servono i capitali privati?

L'argomento principale a sostegno di un processo di privatizzazione, formale o sostanziale, è quello della necessità di ricorso ai capitali privati o finanziari per sostenere e consentire investimenti consistenti e adeguati di cui la gestione del servizio idrico ha sicuramente bisogno in tutti i settori che lo stesso comprende, l'acquedotto, ossia l'attività di captazione, adduzione e distribuzione, dove si registrano consistenti perdite, secondo l'ISTAT, una  media nazionale del 42% con punte superiori in tutte le zone prese in considerazione, la fognatura e la depurazione nella quale si registrano gravi ritardi causa di sanzioni europee per mancato rispetto delle procedure e dei tempi previsti, e ripercussioni fortemente negative sull'ambiente in un Paese, l'Italia, che dovrebbero essere velocemente rimosse anche nella considerazione della forte vocazione turistica che potrebbe, se correttamente valorizzata, uno dei motori principali per lo sviluppo sociale ed economico.
Purtroppo il problema degli investimenti nel settore idrico è affrontato, dalla politica, dagli economisti e dagli opinionisti, in modo generico e superficiale con affermazioni e tesi non supportate da dati e fatti concreti.
Purtroppo la politica, si sa, vive in un limbo proprio preoccupata della sua sopravvivenza piuttosto che dei problemi del Paese, per la cui soluzione, peraltro, ha ricevuto un preciso mandato dagli elettori. Gli economisti, lasciamo perdere, non esiste categoria più inutile e falsa che vorrebbe far diventare un'opinione, la propria opinione, una scienza mentre è solo uno strumento di puro opportunismo a vantaggio dei propri clienti.
Ci sono strutture, come REF Ricerche, che sostengono un costo per la ripubblicizzazione del servizio in oltre 20 miliardi di euro pur sapendo che non è vero, basta leggere con attenzione il loro documento ma la maggior parte delle testate giornalistiche fa propria, con ampia enfasi la tesi, forse per aggraziarsi chi acquista spazi pubblicitari, cosa che i cittadini non possono e non hanno interesse a fare. Per la verità nemmeno i gestori, considerato che vendono servizi, per la maggior parte gestiti in regime di monopolio naturale, non avrebbero alcun interesse a promuoversi.
Ma REF Ricerche continua a teorizzare l'aumento delle tariffe, per loro troppo basse rispetto ad altri Paesi europei, una comparazione semplicistica e priva di ogni significato, e necessarie per realizzare gli investimenti necessari.
Ritenendole affermazioni generiche, semplicistiche ed ingannevoli, si è ritenuto di procedere con l'esame dei dati che vengono utilizzati per determinare le tariffe.
Gli strumenti ci sono, anche se criticabili poiché si pongono l'unico obiettivo di far gioire i gestori con meccanismi assolutamente inappropriati, purtroppo è quello che succede quando la politica abdica al proprio ruolo lasciando ai funzionari la definizione delle strategie ed indirizzi anche politici.
Comunque gli strumenti ci sono quelli che predispone ARERA, in particolare il Metodo Tariffario, che fissa i criteri e le regole per il finanziamento degli investimenti e utilizzato dagli Enti di Governo degli Ambiti territoriale per predisporre lo schema tariffario. Gli Enti di Governo, inoltre, predispongono il piano degli investimenti sino al termine dell'affidamento ovviamente secondo le necessità e le priorità.
Pertanto i Piani d'Ambito rappresentano gli investimenti necessari e inseriscono i costi necessari per la loro realizzazione e utilizzando gli stessi si è proceduto con l'analisi per ogni singolo ambito, ovviamente dove i Piani d'Ambito sono disponibili perchè, purtroppo, nonostante il d.lgs. 33/2013 (norma per la trasparenza della Pubblica Amministrazione) i documenti, spesso non vengono pubblicati o addirittura inseriti in pagine riservato il cui accesso è possibile solo se in possesso di password.
numero gestori piani pubblicati % elaborati piani non pubblicati % indisponibili
312 29 9,29% 0 0,00%
tab. 01
Nella tabella (tab. 01) sono indicati il numero dei gestori in Italia, con esclusione delle gestioni in economia, il numero dei Piani d'Ambito indisponibili che si aggiornerà per ogni Ambito preso in considerazione avendo la volontà di esaminare tutti gli ambiti territoriali italiani.
Per i Piani d'Ambito disponibile si è proceduto con l'inserimento dei relativi dati nella pagina relativa all'ambito, qui si è ritenuto opportuno riportare il dato complessivo di quelli elaborati che, pur non completo, qualche indicazione la fornisce anche perchè permette di cogliere il senso dei metodi e dei criteri che ARERA e gli Enti Governo adottano.
Nelle tabelle che seguono (tab. 02, tab. 03 e tab. 04), vengono riportati i dati complessivi suddivisi per anno, partendo dall'anno antecedente il corrente e sino al termine dell'affidamento. Dal loro esame si nota, innanzitutto che gli investimenti, nel prosieguo degli anni, tendono a ridursi non perchè si riduce la necessità ma solo perchè cessano gli affidamenti e saranno sostituiti dai nuovi affidamenti che, senza una modifica radicale del sistema, manterranno gli stessi effetti che affronteremo successivamente.
Altro elemento significativo è che, al momento, solo un anno, alla riga "fabbisogno [-] disponibilità [+] totale", ha un saldo negativo. Questo significa che la tariffa non prevede il ricorso al finanziamento degli investimenti ponendo a carico degli utenti l'intera copertura degli investimenti nel singolo anno, un criterio completamente sbagliato perchè aumenta i costi per l'utente e consente al gestore di poter finanziare gli investimenti senza apporto di risorse finanziarie se non destinasse le risorse a dividendi o per una gestione diseconomica.
Nessuna impresa, correttamente gestita, finanzia gli immobilizza, cioè gli investimenti, con le risorse correnti della gestione o con l'integrale apporto di mezzi propri, la normalità è il ricorso all'indebitamento finanziario ovviamente rispettando le regole di equilibrio che si misurano con gli indici economici e finanziari.
ARERA, al contrario, copre l'intero costo dell'investimento programmato, attraverso il Piano degli Investimenti, in ogni singolo anno con la tariffa che può imporre all'utente, spesso ignaro ma anche costretto da una gestione in regime di monopolio naturale che non consente di sfuggire alla vessazione, per non chiamarla "strozzinaggio".
In questa logica e situazione il servizio diventa particolarmente appetibile per i presunti investitori privati poichè la gestione non richiede risorse finanziarie consistenti ma garantisce utili, certi e garantiti da un Metodo Tariffario che l'ultima cosa di cui si preoccupa è la tutela dell'utente.
Poichè gli ammortamenti sono definiti, anche, recupero finanziario degli investimenti e gli stessi potrebbero configurare la quota capitale di ammortamento dell'eventuale finanziamento, sarebbe stato opportuno  ipotizzare già nello schema tariffario una forma di finanziamento con indebitamento, cosa che, del resto, fa il gestore, senza inserire il FoNi che, nella realtà, è un ulteriore contributo, in conto capitale e a fondo perso, erogato dall'utente. Gli effetti di questo assurdo criterio adottato li vedremo nella tabella finale di riepilogo del Piano degli investimenti
Servono capitali privati o la quotazione nei mercati per finanziare gli investimenti, come dicono gli economisti liberisti, niente di più falso. Gli unici che mettono denaro sono gli utenti.

esercizio 2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2030
IP - Investimenti lordi programmati 1.456.125.918 1.395.962.955 1.343.613.377 1.296.121.298 1.166.964.663 1.114.985.403 1.041.240.663 941.905.659 983.101.688 854.019.432
ctr - Contributi -242.445.594 -213.660.069 -198.890.927 -189.015.019 -189.978.062 -185.678.864 -136.491.521 -53.234.271 -52.603.290 -52.171.771
FNIaFoNI - anticipazione nuovi imvestimenti -91.319.383 -90.535.169 -64.850.892 -63.608.336 -38.594.733 -17.314.130 -16.196.248 -25.803.895 -25.409.173 -24.472.103
- investimenti netti programmati
1.122.360.941
1.091.767.717
1.079.871.558
1.043.497.943
938.391.868
911.992.409
888.552.894
862.867.493
905.089.225
777.375.558
AMMaCapex - ammortamenti 382.258.783 401.638.695 377.436.740 382.136.936 358.067.304 377.689.162 401.927.612 420.515.735 443.889.568 458.906.242
ΔCUITaCapex - valore infrastrutture terzi 7.731.437 8.031.600 8.109.268 8.177.561 8.251.258 8.313.459 8.372.057 6.762.801 6.884.612 6.346.991
Capexaconv - costo capitale valorizzazione RAB di convergenza 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371
ERCacapex - riferiti alle immobilizzazioni 285.209.064 332.613.348 415.963.943 391.999.173 414.155.921 423.247.396 428.957.084 427.306.434 434.816.241 412.201.940
AMMaFoNI - ammortamento contributi a fondo perduto 131.175.369 160.029.809 179.815.003 208.959.389 168.030.364 187.679.613 205.954.980 213.167.657 213.304.933 235.668.936
ΔCUITaFoNI - eccedenza costo uso infrastrutture di terzi 3.543.690 2.904.158 2.813.185 2.785.006 2.692.120 2.605.583 2.523.501 2.432.344 1.297.857 1.286.017
addebiti in tariffa per investimenti
826.722.714
922.021.981
1.000.942.510
1.010.862.436
968.001.338
1.016.339.584
1.064.539.605
1.086.989.342
1.116.997.582
1.131.214.497
fabbisogno [-] disponibilità [+] investimenti
-295.638.227
-169.745.736
-78.929.048
-32.635.507
29.609.470
104.347.175
175.986.711
224.121.849
211.908.357
353.838.939
OFa - oneri finanziari gestore 190.085.417 192.349.685 189.632.812 203.251.872 204.781.963 215.951.543 224.518.847 229.291.546 229.648.423 230.740.371
OFisca - oneri fiscali gestore 68.332.927 69.362.586 67.657.920 71.876.604 71.598.745 75.510.996 78.238.559 79.702.598 79.410.170 79.894.454
Capexa - investimenti netti programmati
258.418.344
261.712.271
257.290.732
275.128.476
276.380.708
291.462.539
302.757.406
308.994.144
309.058.593
310.634.825
fabbisogno [-] disponibilità [+] totale
-37.219.883
91.966.535
178.361.684
242.492.969
305.990.178
395.809.714
478.744.117
533.115.993
520.966.950
664.473.764
tab. 02
esercizio 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 2039 2040
IP - Investimenti lordi programmati 807.058.297 678.034.969 376.999.473 205.427.007 184.154.826 163.494.073 165.435.104 160.428.091 128.916.198 113.294.650
ctr - Contributi -40.861.771 -34.112.817 -8.292.000 -5.942.000 -4.232.000 -4.202.000 -4.172.000 -3.042.000 -1.562.000 -532.000
FNIaFoNI - anticipazione nuovi imvestimenti -16.541.258 -20.111.331 -22.192.009 -12.898.695 -12.420.219 -11.401.002 -10.662.319 -9.230.317 -8.565.511 -11.686.234
- investimenti netti programmati
749.655.268
623.810.821
346.515.464
186.586.312
167.502.607
147.891.071
150.600.785
148.155.774
118.788.687
101.076.416
AMMaCapex - ammortamenti 478.551.404 434.050.637 182.296.485 118.522.738 88.597.170 85.636.620 85.375.674 59.167.922 55.909.993 45.885.836
ΔCUITaCapex - valore infrastrutture terzi 6.379.831 6.299.042 6.430.893 6.589.503 6.740.509 6.884.383 7.029.733 7.170.528 7.306.766
Capexaconv - costo capitale valorizzazione RAB di convergenza 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371
ERCacapex - riferiti alle immobilizzazioni 397.711.663 299.847.217 149.683.584 36.043.797 36.977.829 19.678.698 19.615.995 18.208.413 12.568.519 12.762.254
AMMaFoNI - ammortamento contributi a fondo perduto 254.343.545 215.618.375 120.042.001 91.681.708 72.078.089 68.449.740 69.826.923 62.415.696 59.205.990 55.940.186
ΔCUITaFoNI - eccedenza costo uso infrastrutture di terzi 1.206.786 1.142.855 1.064.179 121.722 120.097 116.611 113.125 109.639 106.153 102.666
addebiti in tariffa per investimenti
1.154.997.600
973.762.497
476.321.513
269.763.839
221.318.065
197.570.423
198.765.821
163.876.569
151.901.792
131.495.313
fabbisogno [-] disponibilità [+] investimenti
405.342.332
349.951.676
129.806.049
83.177.527
53.815.458
49.679.352
48.165.036
15.720.795
33.113.105
30.418.897
OFa - oneri finanziari gestore 231.173.793 226.396.189 128.569.793 78.828.921 77.526.145 77.292.542 77.652.662 61.260.170 43.999.901 35.196.404
OFisca - oneri fiscali gestore 80.161.245 77.096.856 44.363.859 27.289.380 26.812.680 26.675.074 26.764.927 21.125.330 15.345.879 12.511.121
Capexa - investimenti netti programmati
311.335.038
303.493.045
172.933.652
106.118.301
104.338.825
103.967.616
104.417.589
82.385.500
59.345.780
47.707.525
fabbisogno [-] disponibilità [+] totale
716.677.370
653.444.721
302.739.701
189.295.828
158.154.283
153.646.968
152.582.625
98.106.295
92.458.885
78.126.422
tab. 03
esercizio 2041 2042 2043 2044 2045 2046 2047 2048
IP - Investimenti lordi programmati 111.178.500 110.994.000 110.270.500 109.778.427 100.013.500 99.514.500 54.446.500 28.000.000 28.000.000
ctr - Contributi -402.000 -372.000 -342.000 -312.000 -282.000 -252.000 -222.000
FNIaFoNI - anticipazione nuovi imvestimenti -10.216.737 -9.286.559 -7.932.484 -5.676.041 -6.088.770 -5.787.819 -5.704.288
- investimenti netti programmati
100.559.763
101.335.441
101.996.016
103.790.386
93.642.730
93.474.681
48.520.212
28.000.000
28.000.000
AMMaCapex - ammortamenti 47.811.807 49.293.658 51.590.552 49.622.334 46.232.224 46.995.380 24.076.396 13.463.134 14.127.652
ΔCUITaCapex - valore infrastrutture terzi
Capexaconv - costo capitale valorizzazione RAB di convergenza 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371 16.804.371
ERCacapex - riferiti alle immobilizzazioni 12.973.147 12.409.828 12.585.019 10.842.167 8.871.538 8.687.451 1.857.457
AMMaFoNI - ammortamento contributi a fondo perduto 56.397.477 57.785.152 57.321.868 53.311.145 45.692.576 47.051.743 36.762.615 22.748.811 20.901.483
ΔCUITaFoNI - eccedenza costo uso infrastrutture di terzi 99.180 95.694 92.208 88.722 85.235 81.749 78.263
addebiti in tariffa per investimenti
134.085.982
136.388.703
138.394.018
130.668.739
117.685.944
119.620.694
79.579.102
53.016.316
51.833.506
fabbisogno [-] disponibilità [+] investimenti
33.526.219
35.053.262
36.398.002
26.878.353
24.043.214
26.146.013
31.058.890
25.016.316
23.833.506
OFa - oneri finanziari gestore 35.353.307 35.287.423 35.084.284 34.752.280 29.901.434 29.609.441 21.731.290 12.493.424 12.356.157
OFisca - oneri fiscali gestore 12.569.735 12.557.052 12.500.226 12.401.577 10.486.374 10.364.260 7.639.827 4.699.193 4.646.271
Capexa - investimenti netti programmati
47.923.042
47.844.475
47.584.510
47.153.857
40.387.808
39.973.701
29.371.117
17.192.617
17.002.428
fabbisogno [-] disponibilità [+] totale
81.449.261
82.897.737
83.982.512
74.032.210
64.431.022
66.119.714
60.430.007
42.208.933
40.835.934
tab. 04
Le tabelle che seguono (tab. 05 e tab. 06) sono la somma degli anni delle tabelle che precedono. I dati, come quelli annuali, sono esattamente quelli estratti dai Piani d'ambito, di cui in calce è riportato l'elenco al fine di indicare la fonte, nella loro integrità, cioè senza alcuna modfica, e, quindi, sono rappresentativi di un sistema ampiamente sbagliato la cui responsabilità è da individuare nell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), negli Enti di Governo dell'Ambito Territoriale (EGATO) e nei Sindaci dei Comuni degli Ambiti di riferimento che hanno accettato, approvandoli, proponendoli o esprimendo un parere obbligatorio e vincolante, acriticamente i Piani d'Ambito nei quali è compreso lo schema tariffario con il quale è stato approvato il moltiplicatore θ (theta) che ha determinato nei vari anni gli aumenti tariffari in misura molto superiore al "full cost recovery" previsto dall'art. 154 del d.lgs. 152/2006 (decreto ambiente).

riepilogo piano degli investimenti e copertura finanziaria con costo in tariffa e Valore Residuo
IP - Investimenti lordi programmati 16.459.289.294
ctr - Contributi -1.771.031.310
FNIaFoNI - anticipazione nuovi imvestimenti -719.437.990
- investimenti netti programmati
13.968.819.994
AMMaCapex - ammortamenti 6.350.918.958
ΔCUITaCapex - valore infrastrutture terzi 144.654.660
Capexaconv - costo capitale valorizzazione RAB di convergenza 504.131.130
ERCacapex - riferiti alle immobilizzazioni 5.276.460.555
AMMaFoNI - ammortamento contributi a fondo perduto 3.500.442.373
ΔCUITaFoNI - eccedenza costo uso infrastrutture di terzi 33.392.772
addebiti in tariffa per investimenti
15.810.000.448
saldo gestione investimenti periodo
1.841.180.454
Valore Residuo 8.088.445.257
saldo gestione investimenti
9.929.625.711
fonte:Piano d'Ambito predisposti dagli EGATO competenti
  • i dati sono relativi agli investimenti ed ai costi di tariffa dall'esercizio antecedente quello in corso sino al termine dell'affidamento di ogni singolo gestore
  • il Valore Residuo è quello rilevato da EGATO con l'ultimo aggiornamento dello schema tariffario pubblicato
VR - Valore Residuo da riconoscere ai gestori al termine dell'affidamento
24 - IPc,t - valore lordo delle immobilizzazioni
29.327.264.925
26 - CFPc,t - valore dei contributi a fondo perduto incassati
-7.958.199.974
27 - FACFP,c,t - ammortamento dei contributi a fondo perduto
4.919.563.940
investimenti netto contributi
26.288.628.891
25 - FAIP,c,t - ammortamentio
-18.867.987.353
28 - LICa - valore delle immobilizzazioni in corso del gestore
635.005.332
39 - - conguaglio
32.798.387
VR - Valore Residuo
8.088.445.257
tab. 05
Le due tabelle che seguono, possono aiutarci a comprendere che cosa si è inventata ARERA pur di garantire i gestori in termini economici e finanziari danneggiando gli utenti anche con meccanismi e criteri subdoli e scorretti, anche tecnicamente.
La politica locale ha completamente abbandonato il proprio ruolo istituzionale, cioè quello di erogare servizi pubblici con particolare attenzione agli aspetti sociale per varie ragioni che vanno dall'autoreferenzialità personale, dalla completa ignoranza della materia e dal fatto, negativo, di essere, i Comuni, soci di società di capitale per la gestione del servizio, società che, come stabilisce l'art. 2247 del Codice civile, hanno come scopo l'utile e la sua divisione tra i soci. Il servizio idrico, nonostante rappresenti un diritto fondamentale ed un bisogno essenziale alla vita umana è solo lo strumento per realizzare l'utile.
Del resto se il Sindaco di un Comune, ex deputato ed ex senatore, dichiara alla stampa che la realizzazione di utili, da parte di società pubbliche che erogano servizi pubblici, è un fatto positivo, non servono commenti, i cittadini non sono più più l'oggetto dell'azione dell'Ente Locale ma sono lo strumento da impoverire per garantire gestioni che definiamo solo "opinabili" politicamente perchè non competono a noi riflessioni di altro tipo e natura.
La tabella 05, riporta semplicemente la somma dei valori espressi dai Piani d'Ambito esaminati senza alcuna modifica od elaborazione. La tabella è stata semplicemente ordinata per una maggiore compressione e seguono tabelle riepilogative, regionali e per ambito territoriale e gestore.
Da questa tabella emergono alcune stranezze che permettono di affermare che il Metodo Tariffario è sbagliato, sperando che sia solo quello, in modo clamoroso e per importi elevati che sono stati sottratti agli utenti.
Mi riferisco alle seguenti voci:
  • FNIaFoNI - anticipazione nuovi imvestimenti
    Si tratta, come precisato nel Metodo Tariffario della "componente riscossa a titolo di anticipazione per il finanziamento dei nuovi investimenti".  [MTI-3 - art. 15.1]
    se si tratta di un'anticipazione
    • per chi la riceve, è un debito e per gli utenti è un credito;
    • ogni credito, prima o poi deve essere rimborsato ma, in questo caso, non avviene mai;
    • in tariffa dovrebbe rilevarsi un valore con segno negativo, cioè in riduzione del VRG, della quota di ammortamento a titolo di rimborso dell'anticipazione;
    • non deve finire tra i ricavi e formare l'utile dell'esercizio e, magari, contribuire a formare il dividendo da distribuire ai soci, cosa che è possibile dopo aver effettuato gli investimenti cui era destinata l'anticipazione.
In realtà è chiamata "anticipazione" ma tale non è, come lo stesso "MTI-3" precisa all'art. 35, "...in base alle quali tale componente, finalizzata all’incentivazione dei nuovi investimenti, è assimilata a un contributo pubblico in conto impianti...". Perchè non chiamarlo "contributo a fondo perduto da parte dell'utente"? perchè in questo caso dovrebbe essere portato in diminuzione degli investimento o per confondere o per nascondere?
  • AMMaFoNI - ammortamento contributi a fondo perduto
    Nonostante la denominazione FONI nella sigla, si tratta, al contrario, della "componente riscossa a titolo di ammortamento sui contributi a fondo perduto nei limiti della componente AMMaCFP (CFP sta per contributi a fondo perduto - ndr)"
    I contributi a fondo perduto, in conto impianti, sono dei ricavi che riducono il valore degli investimenti effettuati dal gestore. I ricavi, anche se provenienti da esterni, in qualche caso dagli stessi utenti come per i contributi di allaccio, non possono essere aumenti tariffari per l'utenza ma, al contrario, dovrebbero costituire una riduzione, perchè il gestore ha pagato meno o niente gli investimenti.
    Nella prassi, per ragioni di competenza, i principi contabili prevedono che i contributi a fondo perduto vengano contabilizzati in una specifica voce del passivo, generalmente chiamata risconti pluriennali, e girata a ricavo annualmente al fine della riduzione del costo dell'investimento, cioè dell'ammortamento. Si tratta, però, di una mera rappresentazione contabile che non produce alcun effetto sostanziale in quanto si compensa con la quota parte degli ammortamenti e, quindi, è neutra.
    Perché, in tariffa, diventa un costo, aumentando i ricavi del gestore ed il peso della bolletta per l'utente? per consentire maggiori utili, rispetto alla remunerazione del capitale investito, quella abrogata dal referendum dal 2° quesito del referendum 2011 (vedasi tabella 07), per consentire al gestore di non finanziare, in alcun modo, gli investimenti che motiverebbero la necessità di capitali privati o di strane operazioni finanziarie e per ottenere, al termine dell'affidamento un Valore Residuo più elevato.

  • ERCacapex - riferiti alle immobilizzazioni - ERCacapex - riduzione per OFa - OFisca
    componente tariffaria riferita ai costi delle immobilizzazioni riconducibili ai costi ambientali e della risorsa e suddivisa in
    ENVaCapex è la componente di costo riferita ai costi ambientali (connessi alle misure tese al ripristino, alla riduzione o al contenimento del danno prodotto) afferenti all’attività di depurazione, e, in particolare, agli interventi di potenziamento e adeguamento degli impianti di depurazione, funzionali ad assicurare un’adeguata qualità della risorsa restituita all’ambiente;
    ResaCapex è la componente di costo riferita ai costi della risorsa (ossia al costo per l’impiego incrementale di un’unità in più di risorsa per un determinato uso o servizio, sottraendola ad usi o servizi alternativi) afferenti alle attività di approvvigionamento e potabilizzazione, e, in particolare agli interventi aventi ad oggetto la realizzazione di nuove opere di captazione nonché la costruzione e il potenziamento degli impianti di potabilizzazione.
    Dalle descrizioni, riprese integralmente dal MTI-3, è evidente che si tratta di immobilizzazioni, ossia di investimenti che, certamente, sono compresi nel totale degli investimenti lordi e, quindi, il gestore ne riscuote il costo come ammortamento annuale che si aggiunge agli ammortamenti ordinari inseriti nei Capex. L'anomalia, riscontrata nel "tool" di elaborazione predisposto dall'Autorità, sta nel fatto che aggiunge alla quota di ammortamento gli oneri finanziari e fiscali.
    Dall'esame del tool (RDT2020) di un gestore significativo, che rappresenta il 29% degli investimenti analizzati, la quota di "oneri finanziari" e "oneri fiscali" del gestore è di circa il 38% del costo ERCacapex che viene assunto come parametro per separazione della quota di ammortamento dalla parte di oneri finanziari e fiscali. Purtroppo il tool, RDT2020, non è mai disponibile e a richiederlo, con lo strumento legislativo del F.O.I.A., si incontra sempre il rifiuto degli Uffici d'Ambito.
    Quello dell'Accesso Civico è un argomento che dovrà essere affrontato con serietà poiché, considerati i tempi necessari per aver riconosciuto il diritto sono tali da rendere impraticabile i diritto di accesso agli atti.
    Comunque, per restare nel merito, considerato che gli oneri finanziari e fiscali come previsto dagli artt. 11 e 12 del MTI-3, l'inclusione degli stessi nell'ERCacapex è una duplicazione incomprensibile non prevista nemmeno dal Metodo Tariffario.
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Continuando l'esame della tabella, si nota che, a fronte di investimenti, al netto dei contributi, pari a € 13.828.656.284, i ricavi del gestore, riferiti unicamente agli investimenti, ammontano a € 15.914.510.720, con un saldo positivo per il gestore di € 2.085.854.436.
Una cosa impossibile considerato che da ogni parte ci dicono che gli investimenti sono insufficienti e che è necessario aumentare le tariffe. Si vuole, forse, aumentare gli utili dei gestori e i dividendi dei soci che, per la maggior parte sono i Comuni?
Ma non finisce qui. Poiché la normativa di settore prevede che, al termine dell'affidamento, al gestore venga corrisposto un Valore Residuo che dovrebbe essere pari al valore degli investimenti effettuati di cui non ha ancora recuperato il costo attraverso gli ammortamenti annuali, la tabella indica un valore residuo di € 7.458.587.277 che, aggiunto all'avanzo indicato in precedenza di € 2.085.854.436, determina un utile, solo sugli investimenti, complessivo di € 9.544.441.713.
Com'è possibile? Semplice, gli addebiti per 9.055.893.021 indicati in precedenza sono errati e non dovuti e, oltretutto, non sono stati detratti nella determinazione del Valore Residuo, anche se la quota corrispondente di investimenti non è stata finanziata dai gestori ma dagli utenti.
Un semplice errore o un fatto consapevole?
Nelle valutazioni e nei conteggi di cui sopra non si è tenuto conto degli oneri finanziari, OFa, e fiscale, OFisca dei gestori che, dal MTI-1, cioè, dal 2014, sono stati introdotti in tariffa nonostante il 2° quesito del referendum 2011, avesse abrogato la remunerazione del capitale investito.
Se il Metodo Tariffario fosse corretto e si ponesse l'obiettivo del "Full Cost Recovery" e non solo quello di garantire ricavi e utili ai gestori, nel piano tariffario, parte del Piano d'Ambito, dovremmo avere un utile pari alla somma dei due elementi di tariffa indicati (vedi tab .07), ma non è così.
La sezione relativa agli investimenti, come visto, esprime utili abnormi e ingiustificati, cosa che riscontriamo anche nella sezione della gestione operativa.
remunerazione del capitale investito
OFa - oneri finanziari gestore 3.394.718.039
OFisca - oneri fiscali gestore 1.187.596.425
4.582.314.464
tab. 07
Questo è il sistema di ARERA che, assumendosi anche ruoli che non gli competono come quello di regolamentare, anche in deroga alle leggi, come se avesse funzioni legislative che competono solo al Parlamento e, in parte, alle regioni. 
Nessuna norma ha ristabilito l'abrogata "remunerazione del capitale investito" ma ARERA, usando le stesse formule e criteri e cambiando la denominazione a
riepilogo piano degli investimenti e copertura finanziaria con costo in tariffa e Valore Residuo riveduto e corretto
IP - Investimenti lordi programmati 16.459.289.294
ctr - Contributi -1.771.031.310
- investimenti netti programmati
14.688.257.984
AMMaCapex - ammortamenti 6.350.918.958
ΔCUITaCapex - valore infrastrutture terzi 144.654.660
Capexaconv - costo capitale valorizzazione RAB di convergenza 504.131.130
ERCacapex - riferiti alle immobilizzazioni 5.276.460.555
ΔCUITaFoNI - eccedenza costo uso infrastrutture di terzi 33.392.772
IP - riduzione per AMMa deflazionati -987.557.358
addebiti in tariffa per investimenti
11.322.000.717
VR - Valore residuo periodo
-3.366.257.267
VR - Valore Residuo 8.088.445.257
saldo per investimenti
4.722.187.990
VR - Valore Residuo da riconoscere ai gestori al termine dell'affidamento
24 - IPc,t - valore lordo delle immobilizzazioni
29.327.264.925
26 - CFPc,t - valore dei contributi a fondo perduto incassati
-7.958.199.974
27 - FACFP,c,t - ammortamento dei contributi a fondo perduto
4.919.563.940
investimenti netto contributi
26.288.628.891
25 - FAIP,c,t - ammortamentio
-18.867.987.353
28 - LICa - valore delle immobilizzazioni in corso del gestore
635.005.332
39 - - conguaglio
32.798.387
VR - Valore Residuo
8.088.445.257
tab. 08
l'ha ristabilita come dimostra, senza entrare nei particolari, l'inserimento, tra i costi in tariffa, dell'onere fiscale del gestore che è funzionale a garantire che l'onere finanziario per il gestore sia netto così come calcolato. Del resto ARERA riesce anche a garantire il rispetto della concorrenza e del mercato anche nelle gestioni in regime di monopolio come nel caso del servizio idrico.
Per completare la valutazione gestione degli investimenti e dei finanziamenti da parte di ARERA con il Metodo Tariffario e la sua applicazione da parte degli Uffici d'Ambito si è rielaborato un ulteriore riepilogo con le stesse caratteristiche di quello precedente (tab. 05) senza modificare alcuno degli importi elaborati dagli Uffici d'Ambito ma, semplicemente escludendo le tre voci di tariffa considerate non corrette e non rientranti nel costo degli investimenti da inserire in tariffa.
E' facile dal confronto delle due tabelle rilevare la corrispondeza dei valori utilizzati e l'esclusione, appunto delle tre voci.
Considerando che la vita utile della maggior parte delle immobilizzazione è medio/lunga (dai 15 ai 50 anni - art. 10.2 del MTI-3), il fatto che la differenza tra gli investimenti, netto contributi, e le entrate da tariffa sia negativa è normale e rispecchia la reale situazione poiché non è possibile, al contrario, che i gestori abbiano recuperato gli interi costi degli investimenti, se fosse vero non dovrebbe esserci Valore Residuo che, invece, sia nella prima che nella seconda tabella è lo stesso.
Il fatto che il risultato finale, dato dalla somma algebrica tra il risultato della gestione degli investimenti ed il Valore Residuo, sia minimo conferma la non correttezza di oltre 9 miliardi di euro di addebiti in tariffa poichè, si ripete il profitto, ossia la remunerazione del capitale investito, è garantito dagli oneri finanziari di cui alla tabella 07.
riepilogo piano degli investimenti e copertura finanziaria regionale
regione invest lordi contributi f.p. invest netti AMMaCapex AMMaFONI FNIaFONI ERCaCapex altre totale entrate tariffa saldo entrate invest Valore Residuo saldo finale
Calabria 1.936.202 821.844 1.114.358 344.528 688.854 74.326 0 487.327 1.595.035 480.677 258.592 739.268
Emilia Romagna 293.276 19.000 274.276 218.849 59.308 0 0 137.264 415.420 141.144 198.519 339.663
Lazio 4.343.600 195.150 4.148.450 1.849.655 505.357 178.705 1.405.460 0 3.939.177 -209.273 2.531.568 2.322.294
Liguria 497.168 17.050 480.118 395.265 53.171 14.152 0 0 462.588 -17.530 284.792 267.262
Lombardia 3.515.165 208.628 3.306.537 1.600.667 751.417 72.659 909.866 17.742 3.352.351 45.814 2.191.201 2.237.016
Marche 345.549 13.249 332.300 64.147 128.170 27.446 260.675 8.608 489.046 156.746 106.665 263.412
Piemonte 1.641.347 47.995 1.593.352 218.890 244.324 200.256 1.472.413 3.157 2.139.040 545.688 1.155.775 1.701.463
Toscana 2.097.385 194.943 1.902.442 1.195.992 799.174 38.732 906.965 749 2.941.613 1.039.171 558.232 1.597.404
Veneto 659.787 105.445 554.343 93.681 141.587 38.229 82.417 0 355.914 -198.428 803.101 604.673
totali 15.329.480 1.623.304 13.706.176 5.981.674 3.371.361 644.506 5.037.795 654.847 15.690.184 1.984.008 8.088.445 10.072.453
tab. 09 - valori in migliaia di euro
riepilogo piano degli investimenti e copertura finanziaria degli ambiti territoriali
regione ATO e gestore invest lordi contributi f.p. invest netti AMMaCapex AMMaFONI FNIaFONI ERCaCapex altre totale entrate tariffa saldo entrate invest Valore Residuo saldo finale
Calabria Distretto regionale Calabro
Calabria
1.936.202 821.844 1.114.358 344.528 688.854 74.326 0 487.327 1.595.035 480.677 258.592 739.268
Emilia Romagna AT E-R SIR Rimini
Hera spa
293.276 19.000 274.276 218.849 59.308 0 0 137.264 415.420 141.144 198.519 339.663
Lazio ATO 2 Lazio Centrale - Roma
Acea ATO 2 spa
4.343.600 195.150 4.148.450 1.849.655 505.357 178.705 1.405.460 0 3.939.177 -209.273 2.531.568 2.322.294
Liguria ATO Centro Ovest 1
multi gestori
361.246 5.150 356.096 269.565 6.080 14.152 0 0 289.797 -66.298 160.481 94.183
Liguria A.T.O. Idrico EST
ACAM Acque SpA
135.923 11.900 124.023 125.700 47.091 0 0 0 172.791 48.768 124.311 173.079
Lombardia ATO Lecco
LRH
184.588 24.175 160.413 19.677 39.804 0 217.643 332 277.455 117.042 84.895 201.937
Lombardia ATO Brescia
AcqueBresciane
998.688 72.402 926.286 352.280 352.239 39.325 246.094 0 989.938 63.652 239.805 303.457
Lombardia ATO Brescia
ASVT
25.579 947 24.632 115 287 2.242 1.654 0 4.298 -20.334 35.040 14.706
Lombardia ATO Brescia
A2A idrico
327.720 8.715 319.005 179.474 0 0 147.657 0 327.132 8.127 429.233 437.360
Lombardia ATO Brescia
Erogasmet
70 0 0 39 21 0 2 0 62 0 865 0
Lombardia ATO Brescia
Gandovere
9.690 0 0 266 0 0 45.911 0 46.177 0 684 0
Lombardia ATO Mantova
AIMAG spa
1.480 425 1.055 1.154 752 0 3.053 0 4.959 3.904 0 0
Lombardia ATO Mantova
IRETI S.p.A.
133 0 0 527 50 0 162 0 738 0 0 0
Lombardia ATO Mantova
AqA srl
74.288 8.715 65.573 8.313 1.810 0 15.815 0 25.938 -39.635 0 0
Lombardia ATO Sondrio
SECAM
175.977 661 175.316 68.913 23.316 7.316 0 0 99.545 -75.770 126.521 50.751
Lombardia ATO Città Metropolitana di Milano
M.M. spa
666.811 15.400 651.411 400.768 143.070 23.776 121.972 0 689.587 38.176 364.835 403.011
Lombardia ATO Città Metropolitana di Milano
Amiacque srl
1.050.140 77.186 972.953 569.141 190.067 0 109.903 17.411 886.522 -86.431 909.323 822.891
Marche ATO 2 Marche Centro - Ancona
Viva Servizi spa
274.549 13.249 261.300 25.174 120.414 25.998 260.675 0 432.261 170.961 846 171.807
Marche ATO 1 Pesaro Urbino
Marche Multiservizi S.p.A.
71.000 0 0 38.973 7.755 1.448 0 8.608 56.785 0 105.819 0
Piemonte ATO 4 – Cuneese
IRETI S.p.A.
93 0 0 670 0 0 112 0 782 0 2.480 0
Piemonte ATO 4 – Cuneese
Tecnoedil S.p.A.
25.653 2.775 22.878 4.705 1.568 2.845 4.858 0 13.976 -8.901 54.603 45.702
Piemonte ATO 4 – Cuneese
Alpi Acque S.p.A.
11.511 1.355 10.156 1.349 1.539 5.320 878 85 9.170 -986 10.080 9.094
Piemonte ATO 4 – Cuneese
ALSE
759 178 582 143 0 0 187 0 329 -252 1.569 1.317
Piemonte ATO 4 – Cuneese
CO.GE.S.I. scrl
542.214 23.482 518.732 54.523 241.217 192.091 51.869 3.073 542.772 24.040 55.438 79.478
Piemonte ATO 3 – Torinese
SMAT
1.061.118 20.206 1.040.912 157.501 0 0 1.414.510 0 1.572.010 531.098 1.031.606 1.562.704
Toscana C.T. 3 Medio Valdarno
Publiacqua S.p.A
270.339 19.163 251.176 261.614 165.107 3.060 0 0 429.781 178.605 272.900 451.504
Toscana C.T. 5 Toscana Costa
ASA spa
223.986 31.145 192.841 109.788 81.083 3.932 80.930 570 276.304 83.463 71.174 154.637
Toscana C.T. 6 Ombrone
Acquedotto del Fiora spa
338.817 25.831 312.986 120.534 158.496 0 261.188 0 540.218 227.232 17.916 245.148
Toscana C.T. 1 Toscana Nord
G.A.I.A spa
335.243 25.840 309.403 265.899 189.191 10.706 0 0 465.797 156.393 11.716 168.109
Toscana C.T. 1 Toscana Nord
GEAL spa
27.644 7.806 19.837 15.115 8.963 0 6.869 0 30.946 11.109 9.673 20.782
Toscana C.T. 2 Basso Valdarno
Acque spa
804.050 77.690 726.360 369.844 148.513 16.334 523.618 0 1.058.309 331.950 154.469 486.418
Toscana C.T. 4 Alto Valdarno
Nuove Acque spa
97.306 7.468 89.839 53.199 47.821 4.700 34.359 179 140.259 50.420 20.384 70.805
Veneto ATO Laguna di Venezia
Veritas spa
659.787 105.445 554.343 93.681 141.587 38.229 82.417 0 355.914 -198.428 803.101 604.673
totali 15.329.480 1.623.304 13.706.176 5.981.674 3.371.361 644.506 5.037.795 654.847 15.690.184 1.984.008 8.088.445 10.072.453
tab. 010 - valori in migliaia di euro

il finanziamento degli investimenti

Eliminando dalla tariffa, come è stato nella tabella 08, si riuscirà a finanziare gli investimenti?
Per rispondere alla domanda, pertinente e legittima, si è provveduto con una elaborazione che mantiene intatti i valori di investimento previsti dai Piani d'Ambito e ipotizzando come fonti di finanziamento l'indebitamento finanziario a media lunga scadenza come fanno tutte le imprese quando devono fare investimenti che hanno una luga durata di utilizzo degli immobilizzi, cioè i beni realizzati con gli investimenti.
Peraltro è quello che fanno la maggior parte dei gestori e, in particolare i gruppi societari compresi quelli quotati che hanno necessità di distribuire dividendi agli investitori che investitori non sono.
Il principio introdotto dall'Autorità, come abbiamo visto, è quello di finanziare gli investimenti nell'anno di realizzo interamente nello stesso anno con la tariffa.
I gestori, insodisfatti del fatto che, come avviene nella normalità della gestione aziendale, gli ammortamenti decorrono dall'anno di entrata in funzione dell'investimento richiedono correttivi, che in parte sono già stati introdotti con il "time lag", ossia con l'incremento di un 1% del tasso determinato per gli oneri finanziari.
La possibilità del ricorso all'indebitamento è possibile anche per le Aziende Speciali Semplici o Consortili come previsto dal D.P.R. 905/1986.
Oltretutto un indebitamento finanziario, magari con Cassa Depositi e Prestiti che ha nel finanziamento della Pubblica amministrazioni, uno dei suoi scopi centrali, costa meno rispetto agli utili che realizza il gestore o agli interessi che addebita per eventuali finanziamenti. Nella quasi generalità dei gestori facenti parte di un "gruppo", la capogruppo si indebita con tassi contenuti che addebita alla partecipata con tassi anche superiori al doppio consentendo di realizzare un ulteriore utile.
Esiste, inoltre, la possibilità, prevista dall'art. 152 del d.lgs. 152/2006 (decreto ambiente), di emettere prestiti obbligazionari con destinazione vincolata per gli utenti che consenirebbero costi, per il servizio, ulteriormente ridotti, pur remunerando l'utente risparmiatore con tassi superiori allo "0" che, oggi, percepisce dalle banche con, anche minori rischi. Vediamo nello specifico l'ipotesi formulata che ha alcune carenze, non disponendo della documentazione necessaria, ma che, sicuramente, è indicativa per comprendere meglio, la situazione già indicata e la fattibilità, ossia la capacità di garantire la copertura dei costi di gestione e di investimento.
Ci si è soffermati sulla situazione del primo decennio poiché molte gestioni terminano nel periodo entro il 2032, come si rileva nelle tabelle 02 e 03 e, questo, falserebbe la proiezioni degli anni successivi sia per quanto riguarda gli investimenti che per le entrate da tariffa solo perchè gli Ufficio d'Ambito non le hanno rilevate in quanto si fermano alla cessazione dell'affidamento.
la gestione finanziaria degli investimenti
esercizio
2.020
2.021
2.022
2.023
2.024
2.025
2.026
2.027
2.028
2.029
IP - Investimenti lordi programmati 1.129.809.623 1.456.125.918 1.395.962.955 1.343.613.377 1.296.121.298 1.166.964.663 1.114.985.403 1.041.240.663 941.905.659 983.101.688
ctr - Contributi -147.727.334 -242.445.594 -213.660.069 -198.890.927 -189.015.019 -189.978.062 -185.678.864 -136.491.521 -53.234.271 -52.603.290
investimenti netti
982.082.289
1.213.680.324
1.182.302.886
1.144.722.450
1.107.106.279
976.986.601
929.306.539
904.749.142
888.671.388
930.498.398
quota investimento finanziata 75,00% 75,00% 75,00% 75,00% 75,00% 75,00% 75,00% 75,00% 75,00% 75,00%
importo finanziamenti 736.600.000 910.300.000 886.700.000 858.500.000 830.300.000 732.700.000 697.000.000 678.600.000 666.500.000 697.900.000
durata finanziamento in anni 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25
tasso eurirs 0,500% 1,524% 1,524% 1,524% 1,524% 1,524% 1,524% 1,524% 1,524% 1,524%
spread su tasso eurirs 2,000% 2,000% 2,000% 2,000% 2,000% 2,000% 2,000% 2,000% 2,000% 2,000%
tasso applicato 2,500% 3,524% 3,524% 3,524% 3,524% 3,524% 3,524% 3,524% 3,524% 3,524%
rata annua [capitale+interessi] 39.979.643 55.375.533 53.939.894 52.224.426 50.508.959 44.571.738 42.400.029 41.280.717 40.544.648 42.454.778
Si è proceduto ipotizzando il finanziamento del 75% degli investimenti al netto dei contributi a fondo perduto con una durata di ammortamento del finanziamento di 25 anni. Sia la quota di finanziamento che la durata dovranno essere definite in funzione della natura del bene, delle necessità operative e dall'obsolescenza.
Per la determinazione del tasso si è ricorso al tasso eurirs 25 anni medio nell'anno con la sua rilevazione al 30 giugno di ciascun anno. Per gli anni successivi all'ultima rilevazione è stato utilizzato sempre il tasso medio eurirs 25 anni degli ultimi 10 anni (negli ultimi 5 anni il tasso medio è stato del 1,04% ed il 2020 è stato lo 0,5%).
Il tasso eurirs è il tasso comunemente utilizzato per finanziamenti di lunga durata ed è un tasso fisso. Il tasso BCE sarebbe stato inferiore ma, anche per ragioni di prudenza, si è optato per l'eurirs, sarà la fase operativa a determinare la selezione del tasso meglio, magari senza avventurarsi nei soliti "derivati" che piacciono tanto agli speculatori finanziari. La rateazione è stata ipotizzata in una sola rata annua anche perchè ha un costo effettivo leggermente superiore a frazionamenti della rata nell'anno. Al tasso determinato è stato aggiunto uno "spread", ossia il margine di corrispettivo da riconoscere al finanziatore, del 2% anche se la natura del servizio e l'assoluta mancanza di rischi e l'appetibilità per le banche, con una trattativa efficace, si può spuntare un tasso inferiore. Tutte le ipotesi utilizzate per il piano finanziario di rimborso sono state fatte sulla base del principio di prudenza che è sempre necessario utilizzare quando si fanno piani in prospettiva.
Nell'ultima riga la rata, comprensiva di quota capitale e quota interessi, calcolata con il Metodo Progressivo o Francese dove gli interessi sono più alti all'inizio e decrescono negli anni successivi mentre per il capitale avviene il contrario.
 
quota capitale anno 16.819.490 40.708.770 64.835.932 89.091.637 113.480.413 136.230.853 158.869.377 181.834.787 205.299.833 230.395.381
quota interessi annui 23.160.154 54.646.407 84.459.138 112.427.860 138.548.042 160.369.341 180.130.845 198.446.153 215.525.755 232.884.985
totale rate pagate nell’anno
39.979.643
95.355.177
149.295.070
201.519.496
252.028.455
296.600.193
339.000.222
380.280.940
420.825.587
463.280.365
investimenti non finanziati 245.482.289 303.380.324 295.602.886 286.222.450 276.806.279 244.286.601 232.306.539 226.149.142 222.171.388 232.598.398
fabbisogno per investimenti
285.461.932
398.735.501
444.897.956
487.741.946
528.834.734
540.886.794
571.306.761
606.430.082
642.996.975
695.878.763
Capexa - AMMaCapex 369.244.565 382.258.783 401.638.695 377.436.740 382.136.936 358.067.304 377.689.162 401.927.612 420.515.735 443.889.568
ERCa - ERCacapex 147.972.570 176.829.620 206.220.276 257.897.645 243.039.487 256.776.671 262.413.386 265.953.392 264.929.989 269.586.069
disponibilità per investimenti
517.217.135
559.088.403
607.858.971
635.334.385
625.176.423
614.843.975
640.102.548
667.881.004
685.445.724
713.475.637
saldo fabbisogno/disponibilità investimenti
231.755.202
160.352.902
162.961.015
147.592.438
96.341.689
73.957.181
68.795.786
61.450.923
42.448.749
17.596.874
La tabella che precede indica quali sono i fabbisogni per gli investimenti, considerando che si è ipotizzato una quota di finanziamento del 75% dell'investimento netto ed il pagamento della differenza non finanziata nell'anno di realizzo, e le risorse prodotte dalle tariffe e finalizzate agli investimenti. E' una condizione un poco estremizzata ma rientra sempre nel principio della prudenza.
Le prime due righe riportano i pagamenti che saranno effettuati in ogni anno, suddivise per quote capitale ed interessi, e in ciascun anno sono incluse la rata dell'anno e le rate degli anni precedenti.
Per quanto riguarda le risorse disponibili sono state utilizzate gli AMMaCapex (ammortamenti) e gli OFa (oneri finanziari del gestore) in linea con quanto è stato evidenziato nella prima parte, per la prima voce, e per la copertura degli interessi passivi dei finanziamenti, la seconda.
L'ultima riga, evidenziata in giallo, riporta il saldo tra le risorse disponibili ed il fabbisogno per gli investimenti. Sono tutti saldi positivi, ossia le risorse sono superiori ai fabbisogni. Il primo anno il saldo è elevato perchè comprende una sola rata del finanziamento e diminuisce negli anni successivi perchè aumentano le rate pagate nell'esercizio. I saldi sono per anno e non progressivi.
Per corretta informazione si evidenzia che la tabella non considera i riporti degli anni precedenti, non essendo disponibili, per cui questi saldi potrebbero ridursi senza dimenticare che eventuali finanziamenti possono anche chiudersi nel periodo.
Bisogna considerare il Valore Residuo che, per le considerazioni fatte nella prima parte, potrebbe e dovrebbe essere oggetto di "discussione" e potrebbe anche risolvere la situazione pregressa con una analisi per ogni singolo gestore.
VRGa coerente con ϑ applicabile
3.164.218.070
3.268.378.924
3.361.414.020
3.463.475.456
3.425.491.557
3.218.444.694
3.200.774.988
3.237.202.235
3.235.019.612
3.234.370.091
totale costi extra servizio 378.942.994 350.972.069 387.273.351 429.762.403 388.904.449 354.359.598 307.084.456 292.014.250 282.530.017 325.383.639
minori addebiti MTI per investimenti 573.470.542 617.372.038 666.410.450 687.749.749 724.422.825 668.132.804 685.013.705 715.612.255 736.341.657 737.989.711
minori addebiti totali
952.413.536
968.344.107
1.053.683.801
1.117.512.152
1.113.327.274
1.022.492.402
992.098.161
1.007.626.505
1.018.871.674
1.063.373.350
percentuale di risparmio
30,10%
29,63%
31,35%
32,27%
32,50%
31,77%
31,00%
31,13%
31,50%
32,88%
L'ultima tabella riporta tutte le componenti destinate ad essere inserite in tariffa di cui la parte che è confermata è quella delle prime due righe, corrispondenti alle risorse disponibili della precedente tabella, il resto può essere considerato un risparmio e una disponibilità per eventuali correttivi.
Le tre tabelle confermano le rilevazioni della prima parte e la fattibilità di una profonda revisione del Metodo Tariffario senza alcun pregiudizio per gli investimenti, anzi con la possibilità in misura corretta e risposta del piano degli investimenti con una riduzione, significativa, della tariffa.
la gestione economica del servizio
costi operativi endogeni 1.014.557.406 1.005.707.007 1.007.080.394 1.006.834.894 984.911.374 922.815.843 918.031.714 918.031.714 899.598.698 875.464.471
costi operativi aggiornabili 810.459.672 839.103.329 801.603.176 815.273.034 760.510.297 717.206.992 708.896.188 701.824.714 688.883.680 687.470.139
costi ambientali e risorsa endogeni 222.456.116 225.842.610 224.355.735 224.355.735 216.134.383 211.375.853 207.451.895 207.451.895 205.313.485 238.805.268
conguagli anni precedenti 61.582.125 17.467.290 50.349.137 90.171.505 111.859.219 84.274.396 41.278.934 26.400.653 19.436.361 20.741.001
totale costi operativi
2.109.055.319
2.088.120.236
2.083.388.442
2.136.635.168
2.073.415.273
1.935.673.084
1.875.658.731
1.853.708.976
1.813.232.224
1.822.480.879
costi non inerenti il servizio idrico
Opexaal - COaATO funzionamento E.G.ATO 4.209.331 4.341.711 4.256.884 4.256.884
Opexaal - COaARERA funzionamento ARERA 286.499 292.183 289.454 289.454
Opexaal - COares contributi per consorzi di bonifica
Opexaal - COares altri oneri tributari locali 2.360.214 2.931.006 2.925.341 2.925.341
Opexaal - COamor costo della morosità 29.242.266 30.515.752 30.324.065 30.324.065
Opexaal - COadil dilazione pagamento per COVID 922.080
Opasocial - agevolazioni oltre bonus idrico 17.643.887 16.604.788 16.606.538 16.606.538 16.606.538 14.546.723 14.449.723 14.449.723 14.093.484 14.093.484
OpexaQT - adeguamenti qualità tecnica 5.484.611 6.925.844 5.914.689 5.914.689 3.289.319 3.289.319 3.289.319 3.289.319 3.289.319 3.289.319
Opamis - rendere gli utenti consapevoli 2.290.126 3.472.012 3.410.692 3.425.692 2.930.692 2.858.692 2.858.692 2.858.692 2.833.400 2.833.400
OpaCOVID - oneri aggiuntivi emergenza 4.035.298
OpexaQC - adeguamenti qualità tecnica 6.875.858 8.155.716 8.184.515 8.213.940 8.016.915 7.961.915 7.717.949 7.717.949 7.717.949 7.577.949
Opnew,a - costi per cambiamento sistematico 21.554.583 34.423.157 40.656.301 43.278.560 30.067.383 30.052.700 30.037.944 29.846.019 29.846.019 38.043.218
ERCaend - costi endogeni 13.436.441 13.436.441 13.436.441 13.436.441 13.436.441 13.436.441 13.436.441 13.436.441 13.436.441 13.436.441
ERCaal - canoni derivazione/sottensione idrica 10.519.844 9.885.238 9.885.238 9.885.238 2.625.888 2.625.888 2.625.888 2.625.888 2.625.888 2.025.149
ERCaopex - riconducibili ai costi operativi 183.755.489 186.943.319 185.456.444 185.456.444 199.526.054 194.767.524 190.843.566 190.843.566 188.705.156 222.797.678
ERCaQT - qualità tecnica 546.000 546.000 546.000 546.000 546.000 546.000 546.000 546.000 546.000 546.000
ERCaal - contributi per consorzi di bonifica 6.108.292 6.176.734 6.176.734 6.176.734
ERCaal - oneri gestione aree salvaguardia 8.090.050 8.854.878 8.854.878 8.854.878
RCaTOT - conguagli anni precedenti 61.582.125 17.467.290 50.349.137 90.171.505 111.859.219 84.274.396 41.278.934 26.400.653 19.436.361 20.741.001
totale costi extra servizio
378.942.994
350.972.069
387.273.351
429.762.403
388.904.449
354.359.598
307.084.456
292.014.250
282.530.017
325.383.639
costi operativirettificati
1.730.112.325
1.737.148.167
1.696.115.091
1.706.872.765
1.684.510.824
1.581.313.486
1.568.574.275
1.561.694.726
1.530.702.207
1.497.097.240
riepilogo del piano economico finanziario riclassificato
VRGa coerente con ϑ applicabile
3.164.218.070
3.268.378.924
3.361.414.020
3.463.475.456
3.425.491.557
3.218.444.694
3.200.774.988
3.237.202.235
3.235.019.612
3.234.370.091
totale costi extra servizio 378.942.994 350.972.069 387.273.351 429.762.403 388.904.449 354.359.598 307.084.456 292.014.250 282.530.017 325.383.639
minori addebiti MTI per investimenti 550.566.254 596.360.149 623.775.155 610.300.254 653.230.417 580.771.434 591.078.819 615.083.003 630.479.552 631.745.640
minori addebiti totali
929.509.248
947.332.218
1.011.048.506
1.040.062.657
1.042.134.866
935.131.032
898.163.275
907.097.253
913.009.569
957.129.279
percentuale di risparmio
29,38%
28,98%
30,08%
30,03%
30,42%
29,06%
28,06%
28,02%
28,22%
29,59%
quanto potremmo risparmiare eliminando anche la remunerazione del capitale investito?
VRGa coerente con ϑ applicabile
3.164.218.070
3.268.378.924
3.361.414.020
3.463.475.456
3.425.491.557
3.218.444.694
3.200.774.988
3.237.202.235
3.235.019.612
3.234.370.091
totale costi extra servizio 378.942.994 350.972.069 387.273.351 429.762.403 388.904.449 354.359.598 307.084.456 292.014.250 282.530.017 325.383.639
minori addebiti MTI per investimenti 550.566.254 596.360.149 623.775.155 610.300.254 653.230.417 580.771.434 591.078.819 615.083.003 630.479.552 631.745.640
OFa oneri finanziari gestore 184.622.748 190.085.417 192.349.685 189.632.812 203.251.872 204.781.963 215.951.543 224.518.847 229.291.546 229.648.423
OFisca oneri fiscali gestore 66.810.171 68.332.927 69.362.586 67.657.920 71.876.604 71.598.745 75.510.996 78.238.559 79.702.598 79.410.170
minori addebiti totali
1.180.942.167
1.205.750.562
1.272.760.777
1.297.353.389
1.317.263.342
1.211.511.740
1.189.625.814
1.209.854.659
1.222.003.713
1.266.187.872
percentuale di risparmio
37,32%
36,89%
37,86%
37,46%
38,45%
37,64%
37,17%
37,37%
37,77%
39,15%
Il costo in tariffa che potrebbe essere risparmiato, dagli utenti, sicuramente, non è corretto per difetto poichè lo strumento predisposto da ARERA, il "tools", cui tutti gli ambiti devono attenersi, è tanto "cervellotico" da non consentire la completa individuazione dei costi imputati in tariffa e, inoltre, molti costi, come quello della morosità, quello dell'Autorità e quello dell'EGATO, non sono esplicitati. Solo con la disponibilità dei "tools" potrebbe essere fatto un controllo completo anche se sarebbe un lavoro improbo. E' meglio "rifare tutto"!
Dobbiamo anche considerare che la riduzione avrebbe effetto anche sull'IVA (Imposta sul Valore Aggiunrto - 10%) in quanto minor valore in tariffa equivale a minore imposta.
Nel maggior costo per l'utente, estraneo al costo di gestione e di investimento del servizio, sta la vera ragione per cui la politica, consapevolmente, ha disatteso il risultato del referendum di cui ricorre il decennale.

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