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dossier COVID-19 - i dati nazionale, regionali e provinciali

Le tabelle ed i grafici che seguono sono, da me, elaborati sulla base dei dati forniti, quotidianamente, dalla "Protezione Civile" e dalla "John Hopkins University e Medicine" senza alcuna modifica e rettifica.
Si parla di dati non corrispondenti alla realtà, per vari motivi. Può essere. Ma per evitare di cadere in "fake news", in teorie strane o in strumentalizzazioni politiche, fintanto che questi dati non saranno resi pubblici e legittimati da organismi cui compete la legittimazione, mi asterrò dal prenderli in considerazione.
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Governo Italiano  Protezione Civile organizzazione Mondiale della Sanità 
Isituto Supperiore di Sanità   John Hopkins University e Medicine

Le tabelle ed i grafici che seguono sono, da me, elaborati sulla base dei dati forniti, quotidianamente, dalla Protezione Civile senza alcuna modifica e rettifica.
Esiste il problema degli asintomatici, sul quale non mi pronuncio, non disponendo della necessaria competenza circa la loro capacità di essere portatori di contagio o meno, visto, tra l'altro, che anche gli organismi di studio delle malattie infettive non sono concordi. Non posso considerarli statisticamente, non essendo disponibili dati certi e, credo, che sia impossibile quantificarli anche in modo empirico. Credo, comunque, che, nella realtà dei numeri, e nella loro analisi costante in periodi medio/lunghi, gli effetti possibili degli asintomatici vengano assorbiti nel risultato finale che è rappresentato dal totale dei contagi.
Si parla di dati non corrispondenti alla realtà, per vari motivi. Può essere. Ma per evitare di cadere in "fake news", in teorie strane o in strumentalizzazioni politiche, fintanto che questi dati non saranno resi pubblici e legittimati da organismi cui compete la legittimazione, mi asterrò dal prenderli in considerazione.
Ritengo, è, ovviamente, una considerazione personale, che in momenti di grande drammaticità, sia necessario superare ogni "appartenenza" e critica fine a se stessa o, peggio, strumentale, e restare con chi ha il compito di guidare il Paese anche se, in altri momenti non condiviso. La coesione nazionale può essere l'unica possibilità per uscire da questa pandemia. I confronti politici li riprenderemo dopo.
Non dimentichiamo quello che è successo con la "RESISTENZA" che, superando ogni divergenza politica, ha consentito di sconfiggere il nazi-fascismo. Oggi è necessaria una nuova "RESISTENZA".
I commenti, che cerco di contenere, sono solo opinioni personali e non hanno alcuna presunzione scientifica. Sono solo il frutto della lettura di numeri di chi ha una certa dimestichezza con i numeri e ritiene che i numeri siano più sinceri e reali delle opinioni. Altri non sono commenti ma la spiegazione dei criteri utilizzati. Le valutazioni specifiche relative al virus le lasciamo ai veri esperti che, certamente, ne sanno più di noi, e ai quali ci affidiamo anche se, come dagli stessi affermato, qualche errore di "sottostima" è stato fatto. Del resto l'errore umano è sempre dietro la porta e, a fronte di un virus nuovo e sconosciuto, è ancora più facile.
A mio giudizio, tutte le tabelle e i grafici che seguono, non consentono previsioni per capire quando il problema potrà essere considerato risolto. Ogni previsione di questa natura è solo teorica e senza alcun fondamento reale perchè troppi sono gli elementi che concorrono a diffondere il contagio e, probabilmente, qualcuno non ancora sufficientemente noto nemmeno agli studiosi delle malattie infettive come gli stessi, sovente, sottolineano.
Questi dati sono utili solo per comprendere che cosa sta succedendo e se la direzione può essere ritenuta quella giusta
la situazione aggiornata in Italia
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
09 Novembre 2020
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
data ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazione % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
09 Nov 27.293 1.196
2,84
4,58
2.849 100
0,30
3,64
542.849 13.402
56,52
2,53
572.991 14.698
59,66
2,63
345.289 10.215
35,95
3,05
41.750 356
4,35
0,86
960.373 25.269
2,63
2,70
17.522.438
i dati degli ultimi dieci giorni
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
data ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazione % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
09 Nov 27.293 1.196
2,84
4,58
2.849 100
0,30
3,64
542.849 13.402
56,52
2,53
572.991 14.698
59,66
2,63
345.289 10.215
35,95
3,05
41.750 356
4,35
0,86
960.373 25.269
2,63
2,70
17.522.438
08 Nov 26.113 1.331
2,79
5,37
2.749 115
0,29
4,37
529.447 24.654
56,62
4,88
558.309 26.100
59,71
4,90
335.074 6.183
35,83
1,88
41.394 331
4,43
0,81
935.104 32.614
3,49
3,61
17.374.713
07 Nov 24.807 1.104
2,75
4,66
2.634 119
0,29
4,73
504.793 32.195
55,93
6,81
532.234 33.418
58,97
6,70
328.891 5.966
36,44
1,85
41.063 425
4,55
1,05
902.490 39.809
4,41
4,61
17.183.569
06 Nov 23.714 749
2,75
3,26
2.515 124
0,29
5,19
472.598 25.897
54,78
5,80
498.827 26.770
57,82
5,67
322.925 10.586
37,43
3,39
40.638 446
4,71
1,11
862.681 37.802
4,38
4,58
16.951.896
05 Nov 22.976 1.140
2,79
5,22
2.391 99
0,29
4,32
446.701 27.874
54,15
6,66
472.068 29.113
57,23
6,57
312.339 4.961
37,86
1,61
40.192 428
4,87
1,08
824.879 34.502
4,18
4,37
16.717.651
04 Nov 21.856 1.002
2,77
4,80
2.292 67
0,29
3,01
418.827 24.024
52,99
6,09
442.975 25.093
56,05
6,00
307.378 5.103
38,89
1,69
39.764 352
5,03
0,89
790.377 30.548
3,87
4,02
16.497.767
03 Nov 20.870 1.274
2,75
6,50
2.225 203
0,29
10,04
394.803 20.153
51,96
5,38
417.898 21.630
55,00
5,46
302.275 6.258
39,78
2,11
39.412 353
5,19
0,90
759.829 28.241
3,72
3,86
16.285.936
02 Nov 19.604 938
2,68
5,03
2.022 83
0,28
4,28
374.650 17.362
51,21
4,86
396.276 18.383
54,17
4,86
296.017 3.637
40,46
1,24
39.059 233
5,34
0,60
731.588 22.253
3,04
3,14
16.103.649
01 Nov 18.689 936
2,63
5,27
1.939 96
0,27
5,21
357.288 25.711
50,37
7,75
377.916 26.743
53,28
7,62
292.380 2.954
41,22
1,02
38.826 208
5,47
0,54
709.335 29.905
4,22
4,40
15.967.918
31 Ott 17.787 972
2,62
5,78
1.843 97
0,27
5,56
331.577 24.531
48,80
7,99
351.207 25.600
51,69
7,86
289.426 5.859
42,60
2,07
38.618 297
5,68
0,78
679.430 31.756
4,67
4,90
15.784.461
30 Ott 16.818 1.030
2,60
6,52
1.746 95
0,27
5,75
307.046 25.470
47,41
9,05
325.610 26.595
50,27
8,89
283.567 4.285
43,78
1,53
38.321 199
5,92
0,52
647.674 31.079
4,80
5,04
15.568.575
Nel caso i grafici non vengano caricati, cliccare  - posizionare il mouse sul punto del grafico a linea o sulla barra nel grafico a barre per la lettura dei dati
periodo dal min dal oggi
Il grafico, attestando la continua crescita del contagio, anche se in riduzione, come meglio comprensibile dal grafico delle variazioni, conferma che il picco non è stato ancora raggiunto e, forse, non è nemmeno prossimo.
Solo quando la linea del grafico comincerà a scendere e, quindi, vorrà dire che il contagio, o meglio, il numero dei contagiati sta diminuendo, il picco sarà raggiunto.
I tre grafici ridotti che seguono sono una ulteriore fonte di informazione che aiuta a comprendere, appunto al tendenza dell'evoluzione del contagio.
La elaborazione dei tre grafici non è stata fatta secondo criteri personali ma unicamente sulla base di criteri matematici e non è stata fatta con l'uso di "excel" ma con applicazione delle formule matematiche da cui discende la definizione e che sono, in modo sintetico espresse nella legenda del grafico.
I grafici ci indicano una tendenza positiva ma solo nel senso che l'evoluzione del contagio è in continua crescita anche se la crescita è in leggero calo, non sufficiente per consentirci di dire che il picco è prossimo.
Questi dati, credo, possono essere interpretati nel senso che la "medicina", per stessa affermazione dei medici, non ha ancora gli strumenti per sconfiggere il virus e che, purtroppo, sono solo i nostri comportamenti che possono aiutare i medici anche alleggerendo la tensione nelle strutture sanitarie come ci confermano i dati dei ricoverati con sintomi e delle terapie intensive.
Si potrebbe inserire anche un grafico di tendenza "logistica" che presuppone l'inserimento di elementi di valutazione diversi per i quali non esiste, ancora, alcuna certezza. 
Ho  inserito questo grafico che indica con le linee i diversi andamenti giornalieri della varie situazioni del contagio. Mi ha colpita un fatto.
Tutte le situazioni, ad eccezione dei guariti, che per fortuna aumentano, tendono a ridursi.
La linea nera, quella dei decessi, fatte salve le quotidiane oscillazioni, registra una riduzione notevolmente inferiore alle altre situazioni.
I decessi non sono strettamente collegati all'evoluzione dei contagio poichè subentrano altri elementi, anche soggettivi, che possono influire. Ma l'andamento dei decessi appare, comunque, anomalo.
Perchè, proprio i decessi hanno una andamento particolarmente negativo? I numeri evidenziano l'anomalia ma non possono spiegarla. Forse sono le stesse ragioni per cui i decessi, per il momento, in Italia sono, in percentuale sul totale dei contagiati, i più alti di tutto il mondo? è sufficiente la motivazione che la popolazione italiana è anziana?
Sono, forse, le strutture sanitarie inadeguate che hanno provocato una mortalità tanto elevata? Spero che qualcuno faccia chiarezza perchè comprendere le cause e le eventuali responsabilità per la morte di 18.849 persone è importante ed è una forma di rispetto della loro memoria.
 
Interessante, integrandosi la lettura con il precedente, il grafico delle variazioni giornaliere dei contagi. Dal grafico si evince in termini chiari che i contagi crescono ma in misura inferiore, pur in presenza di variazioni altalenanti probabilmente influenzati da problemi di raccolta dati.
Al 09 aprile la variazione è stata di 4.204 nuovi contagiati contro i 6.557 del 21 marzo.
Questo dato ci consente di affermare che il "picco" di crescita, non il "picco" di evoluzione, probabilmente è stato raggiunto, anche se la riduzione dei nuovi contagiati, in crescita, è ancora troppo bassa. La riduzione del 36%, in venti giorni, anche se positiva, non è sufficiente, è anzi indicativa della persistenza del pericolo.
Il grafico evidenzia, a conferma del pericolo, che, dal 7 aprile, 3.039 nuovi contagi, al 9 aprile, due giorni, è risalita a 4.204 nuovi contagiati.
Bene, a mio giudizio, ha fatto il governo a prorogare i provvedimenti sino al 03 maggio e a resistere alla pressione di chi vorrebbe riaprire tutte le aziende. Certo i problemi connessi alla chiusura delle aziende ci sono, forse non sono come vengono dipinti, ma non è il momento di parlarne. La priorità è la salute pubblica.
I dati riportati sono riferiti a quelli nazionali, quelli relativi alle singole regioni e province dovranno essere dedotti dalla lettura dei dati per ogni singola regione o provincia.
Anche in questo caso i tre grafici ridotti, per i quali vale la stessa indicazione fornita per i precedenti circa i criteri utilizzati, sono indicativi anche se non sono utili per la individuazione del picco dell'evoluzione.
Questi grafici confermano che la controtendenza rispetto alla crescita è in atto, pur continuando ad essere una crescita, perchè, comunque, i numeri di nuovi contagiati diminuisce, quotidianamente, fatte salve le normale e naturali oscillazioni. Ovviamente il ragionamento, come del resto le formule matematiche, operano secondo un andamento o variazione media, anche se si tratta di una media matematica che cambia in funzione del tipo di tendenza rilevata.
Un ragionamento a parte deve essere fatto per la "tendenza esponenziale", che pure da indicazioni prudenzialmente positivi. La diversa tendenza rispetto agli altri due, deriva dal fatto che, nella prima parte del periodo in esame, l'evoluzione era, appunto, esponenziale cioè cresceva, rispetto al giorno precedente, con una percentuale uguale o maggiore a quella registrata il giorno precedente. Tale effetto non è ancora stato completamento assorbito. In una tabella, pubblicata sino al 03 aprile, era stata fatta una proiezione esponenziale, sulla base dei dati del periodo, che portava alla possibilità, senza un contenimento reale, di un numero complessivo di contagi, a tale data, di 655.026 contagi totali.
La tendenza ci dice che, alla data del 03.04, la variazione giornaliera avrebbe dovuto essere di 6.103 casi mentre la variazione rilevata è stata di 4.585 casi. Ovviamente una lettura positiva anche se non sufficiente anche se è, per questo motivo, che il numero dei contagiati, alla stessa data, non è stato di 655.026 totali ma di 119.187. I numeri non devono spaventare, indicano solo una situazione ed i rischi conseguenti che, i nostri comportamenti possono cambiare.
La riflessione finale di analisi di questa parte ci dice che due sono i "picchi", cioè le vette da raggiungere, quello della crescita giornaliera, che può portare al rischio della crescita esponenziale, che probabilmente è stato raggiunto e superato, e quello del traguardo finale, dopo il quale inizia la decrescita che, probabilmente è ancora lontano. I giorni che ci aspettano sono i più faticosi, come lo sono le parti finali delle scalate di un ciclista, perchè si agigunge alla fatica iniziale, ma il traguardo è in vista. Resistitamo e ce la faremo.
Non facciamoci distrarre dalle polemiche, stupide ed indegne, risparmiamo le nostre risorse ancora disponibile per arrivare al traguardo.
La linea base (colore rosso) è la percentuale, 18,92%, che raddoppia il numero di casi in quattro giorni. Le percentuali giornaliere al di sotto di tale linee sono positive in quanto indicano una inversione di tendenza, è necessario, però, la continuità, i picchi giornalieri, al rialzo o al al ribasso, non sono indicativi poiché dipendono da diversi fattori compresa, ad esempio, una incompleta trasmissione di dati dalla periferia alla Protezione Civile.
Il valore percentuale della crescita si riduce anche perchè il rapporto sul numero dei contagiati in aumento contribuisce alla riduzione della percentuale, ma questo è da considerare, comunque, positivo, poiché il rischio è quello della crescita esponenziale che si rappresentare nella costanza percentuale di crescita. La riduzione della percentuale, al contrario, conferma che, quel rischio, è superato anche se non sufficiente.
Secondo Daniele Teresi, ricercatore di fisica teorica all’Università di Pisa (Corriere della Sera 11 marzo 2020), «In parole povere, quando il fattore di crescita diventa 1 l’epidemia è finita; questo perché vuol dire che domani il numero di contagiati sarà all’incirca uguale ad oggi. Quindi se i punti vanno scendendo è sotto-esponenziale (cioè, buono) perché si avvicina a 1. Se invece i punti restano costanti è esponenziale (cioè, brutto) perché non si avvicina a 1»
Attenzione che il fattore di crescita "1" non è un valore percentuale, ma corrisponde ad un valore percentuale dello 0%, cioè crescita zero. Il fattore di crescita si calcola secondo la formula (1+x/100), il fattore di crescita "1" è, quindi (1+0/100).
Solo quando sarà raggiunto quel fattore di crescita, il picco sarà raggiunto.
Diverso è il RO (Numero di Riproduzione del Contagio), anch'esso determinato in modo matematico ma con l'utilizzo di variabile di cui non dispongo. La spiegazione si trova nella pagina web dedicata del sito dell'Istituto Superiore di Sanità che si può visualizzare al seguente [link].
All'inizio della pubblicazione dei dati, avevo inserito una tabella con una proiezione esponenziale, sino al 03 aprile, non per fare una previsione ma per evidenziare il pericolo di uno sviluppo, in termini esponenziali, con le percentuali di crescita dei primi giorni di marzo. Quel pericoli sembra scampato ma, finchè non raggiungeremo il fattore di crescita "1" (percentuale ="0%") il COVID-19 non sarà sconfitto e, forse, non lo sarà completamente nemmeno in quel momento.
 

situazione totale dei tamponi alla data dell'ultima rilevazione

situazione giornaliera dei tamponi dell'ultima rilevazione

I dati dei primi due grafici a sinistra sono puramente informativi, trattandosi di valori assoluti che non tengono conto della situazione dei contagi e della popolazione di ogni singola regione. Gli altri grafici consentono una migliore lettura e comprensione di che cosa è successo in ogni singola regione perchè rapportati ai contagi, i secondi, e alla popolazione, i terzi

Ho voluto inserire i tre grafici che seguono, dai quali, sia in termini numerici. che percentuali e con le variazioni, dei vari effetti connessi prodotti dal contagio, è maggiormente comprensibile che cosa sta succedendo nel suo complesso.
i valori indicando con il posizionamento del mouse sopra le varie sezioni, devono intendersi in percentuale
Un fenomeno complesso, come quello dell'evoluzione del contagio del COVID-19 e della sua analisi e tendenza, deve essere affrontato nella sua complessità e non soffermandoci su aspetti parziali che possono portare a valutazioni distorte. E' evidente, e naturale, che se una delle sue parti evidenzia una riduzione, fino a quando la tendenza sarà in aumento, quella riduzione dovrà trovare riscontro nella crescita di qualche altro aspetto.
Se, come è successo il 07 aprile, l'insieme dei "positivi", ha registrato una forte riduzione, il dato non consente ottimismi, specialmente se la riduzione è dovuta alle "guarigioni", questo sarebbe accettabile, ma anche ai decessi, e questo è fortemente negativo.
Il giorno 07 aprile, comunque, il dato di crescita del contagio (totale contagi) è stato positivo perchè pari al 2,29%, ossia al fattore di crescita 1,0229, usando il parametro del Dr. Daniele Teresi.
La tabella che segue, con il riparto in percentuale dei vari aspetti con cui si esprime il contagio è signficativa.
La somma delle percentuali delle varie parti che caratterizzano il contagio, necessariamente, ha come risultato sempre 100 perchè il totale dei contagiati è, in percentuale, 100. Il grafico, considerato questo presupposto, indica che la variazione di ogni parte o aspetto del contagio comporta, come conseguenza la variazione di uno o più delle altre parti.
Nel caso specifico, i positivi, (colonne rosse, blu e azzurre) presentano una concreta e marcata riduzione che però è compensata dall'aumento dei guariti e dei decessi.
Del resto è pacifico che sia i guariti che i decessi, prima dell'evento, fossero parte dei positivi. Se la riduzione fosse stata compensata solo dai guariti avremmo potuto gioire ma, purtroppo, essendo dovuto anche all'aumento dei decessi, la riflessione dovrebbe essere un altra.
Il giorno 07 aprile con una variazione dei positivi pari ad un incremento di 880 unità e alo 0,94%, la variazione più bassa dal 10 marzo, è certamente positiva ma non sufficiente perchè in parte dovuta ai 604 decessi dello stesso giorno.
Oltretutto questo dato è stato interpretato in modo errato sia da parte dei media che da due ministri, Speranza e Boccia.
Speranza in particolare ha enfatizzato il dato dichiarando che finalmente la variazione era inferiore al fatto di crescita 1, mentre, essendo il dato espresso in percentuale corrisponde a 1,00944, quindi superiore. Si ricorda come detto in precedenza che l'obiettivo è il fattore di crescita 1 corrispondente allo 0%.
Ipotizzando, come molto probabile, che i decessi provengano dai ricoverati con sintomi e dai ricoverati in terapia intensiva, le varie espressioni positive di questi giorni, riferite ai positivi, possono essere considerate effimere e inutilmente illusorie. La riduzione dei ricoverati con sintomi e dei ricoverati in terapia intensiva sono sempre inferiori, in alcuni giorni notevolmente inferiori, alla metà dei decessi segno che ci sono state uscite ma anche nuove entrate. Forse la suddivisione dei due dati, uscite ed entrate, con la suddivisione delle ragioni, sarebbe stata più opportuna e corretta.

la situazione aggiornata per aree geografiche italiane
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
09 Novembre 2020
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
area geografica ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazione % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
Centro 5.182 176
3,09
3,52
606 12
0,36
2,02
112.413 3.147
67,13
2,88
118.201 3.335
70,58
2,90
44.983 1.573
26,86
3,62
4.277 65
2,55
1,54
167.461 4.973
2,97
3,06
3.574.290
Isole 1.711 61
3,81
3,70
245 13
0,55
5,60
28.576 564
63,67
2,01
30.532 638
68,03
2,13
13.379 672
29,81
5,29
971 40
2,16
4,30
44.882 1.350
3,01
3,10
1.058.273
Nord Est 4.065 263
2,09
6,92
510 27
0,26
5,59
107.094 4.519
54,97
4,41
111.669 4.809
57,32
4,50
74.121 554
38,05
0,75
8.691 44
4,46
0,51
194.824 5.407
2,78
2,85
5.355.112
Nord Ovest 12.500 416
3,07
3,44
1.089 40
0,27
3,81
189.113 1.059
46,41
0,56
202.702 1.515
49,74
0,75
179.524 6.706
44,06
3,88
25.264 171
6,20
0,68
407.490 8.392
2,06
2,10
4.975.586
Sud 3.835 280
2,63
7,88
399 8
0,27
2,05
105.653 4.113
72,51
4,05
109.887 4.401
75,41
4,17
33.282 710
22,84
2,18
2.547 36
1,75
1,43
145.716 5.147
3,53
3,66
2.559.177

COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
09 Novembre 2020

la situazione aggiornata nelle regioni
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
09 Novembre 2020
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazioni % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
Abruzzo
513 29
3,39
5,99
48 5
0,32
11,63
9.311 507
61,49
5,76
9.872 541
65,19
5,80
4.669 77
30,83
1,68
602 6
3,98
1,01
15.143 624
4,12
4,30
319.079
Basilicata
111 9
3,04
8,82
18 2
0,49
12,50
2.648 112
72,45
4,42
2.777 123
75,98
4,63
814 9
22,27
1,12
64
1,75
0,00
3.655 132
3,61
3,75
116.105
Calabria
256 23
3,24
9,87
16
0,20
0,00
5.173 402
65,41
8,43
5.445 425
68,85
8,47
2.319 14
29,32
0,61
144 4
1,82
2,86
7.908 443
5,60
5,93
301.158
Campania
1.949 132
2,16
7,26
191 5
0,21
2,69
70.180 2.531
77,94
3,74
72.320 2.668
80,32
3,83
16.875 434
18,74
2,64
844 18
0,94
2,18
90.039 3.120
3,47
3,59
1.139.496
Emilia Romagna
1.939 103
2,64
5,61
204 10
0,28
5,15
37.487 1.665
51,05
4,65
39.630 1.778
53,97
4,70
28.978 238
39,46
0,83
4.824 8
6,57
0,17
73.432 2.024
2,76
2,83
1.740.948
Friuli Venezia Giulia
319 18
2,12
5,98
46 1
0,31
2,22
7.467 172
49,62
2,36
7.832 191
52,05
2,50
6.760 124
44,92
1,87
456 5
3,03
1,11
15.048 320
2,13
2,17
583.139
Lazio
2.761 75
4,06
2,79
237
0,35
0,00
50.276 1.821
73,97
3,76
53.274 1.896
78,38
3,69
13.264 241
19,52
1,85
1.429 16
2,10
1,13
67.967 2.153
3,17
3,27
1.668.951
Liguria
1.387 53
3,75
3,97
92 11
0,25
13,58
11.242 249
30,41
2,27
12.721 313
34,41
2,52
22.310 204
60,35
0,92
1.937 21
5,24
1,10
36.968 538
1,46
1,48
489.301
Lombardia
6.414 189
2,42
3,04
670 20
0,25
3,08
124.375 -1.160
46,84
-0,92
131.459 -951
49,51
-0,72
115.630 5.629
43,55
5,12
18.442 99
6,95
0,54
265.531 4.777
1,80
1,83
3.277.767
Marche
519 26
2,72
5,27
71 2
0,37
2,90
9.861 182
51,76
1,88
10.451 210
54,86
2,05
7.543 45
39,59
0,60
1.057 7
5,55
0,67
19.051 262
1,38
1,39
346.762
Molise
38 -1
1,50
-2,56
7
0,28
0,00
1.615 19
63,58
1,19
1.660 18
65,35
1,10
831 79
32,72
10,51
49 1
1,93
2,08
2.540 98
3,86
4,01
70.872
Piemonte
4.540 173
4,51
3,96
312 8
0,31
2,63
51.404 1.878
51,07
3,79
56.256 2.059
55,89
3,80
39.721 768
39,46
1,97
4.678 49
4,65
1,06
100.655 2.876
2,86
2,94
1.162.525
Puglia
968 88
3,66
10,00
119 -4
0,45
-3,25
16.726 542
63,28
3,35
17.813 626
67,39
3,64
7.774 97
29,41
1,26
844 7
3,19
0,84
26.431 730
2,76
2,84
612.467
Sardegna
408 8
3,24
2,00
58 3
0,46
5,45
8.127 155
64,56
1,94
8.593 166
68,26
1,97
3.727 148
29,61
4,14
268 13
2,13
5,10
12.588 327
2,60
2,67
296.721
Sicilia
1.303 53
4,03
4,24
187 10
0,58
5,65
20.449 409
63,32
2,04
21.939 472
67,94
2,20
9.652 524
29,89
5,74
703 27
2,18
3,99
32.294 1.023
3,17
3,27
761.552
Toscana
1.542 68
2,37
4,61
234 8
0,36
3,54
42.704 957
65,51
2,29
44.480 1.033
68,23
2,38
19.116 1.178
29,32
6,57
1.594 33
2,45
2,11
65.190 2.244
3,44
3,57
1.227.725
Trentino Alto Adige
343 33
1,38
10,65
65 6
0,26
10,17
10.637 609
42,80
6,07
11.045 648
44,44
6,23
12.648 182
50,89
1,46
816 10
3,28
1,24
24.852 840
3,38
3,50
568.496
Umbria
360 7
2,36
1,98
64 2
0,42
3,23
9.572 187
62,75
1,99
9.996 196
65,53
2,00
5.060 109
33,17
2,20
197 9
1,29
4,79
15.253 314
2,06
2,10
330.852
Valle d'Aosta
159 1
3,67
0,63
15 1
0,35
7,14
2.092 92
48,25
4,60
2.266 94
52,26
4,33
1.863 105
42,97
5,97
207 2
4,77
0,98
4.336 201
4,64
4,86
45.993
Veneto
1.464 109
1,80
8,04
195 10
0,24
5,41
51.503 2.073
63,20
4,19
53.162 2.192
65,24
4,30
25.735 10
31,58
0,04
2.595 21
3,18
0,82
81.492 2.223
2,73
2,80
2.462.529
i grafici relativi alle regioni, che per effetto del numero delle stesse si sovrappongono, diventando illegibili, possono essere visualizzati nelle schede delle singoli regioni riaggiungibili selezionando la regione dal "select" in alto alla pagina
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
09 Novembre 2020
 
medie rapporto contagi/popolazione [100k abitanti]
world Europa Italia
656 1.644 1.588
medie rapporto decessi/contagi
world Europa Italia
2,49% 2,41% 4,35%
nota: Le variazioni negative dipendono da riclassificazioni effettuate dalla Protezione Civile, ad esempio per una riclassificazione dei decessi inclusi in precedenza e accertati non COVID-19 successivamente. In questo caso, ovviamente, la variazione giornaliera deve essere incrementata di pari importo

per l'elenco delle province con indicazione dei contagi e delle variazioni all'ultima rilevazione vedere

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