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dossier COVID-19 - i dati nazionale, regionali e provinciali

Le tabelle ed i grafici che seguono sono, da me, elaborati sulla base dei dati forniti, quotidianamente, dalla "Protezione Civile" e dalla "John Hopkins University e Medicine" senza alcuna modifica e rettifica.
Si parla di dati non corrispondenti alla realtà, per vari motivi. Può essere. Ma per evitare di cadere in "fake news", in teorie strane o in strumentalizzazioni politiche, fintanto che questi dati non saranno resi pubblici e legittimati da organismi cui compete la legittimazione, mi asterrò dal prenderli in considerazione.
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Governo Italiano  Protezione Civile organizzazione Mondiale della Sanità 
Isituto Supperiore di Sanità   John Hopkins University e Medicine

Le tabelle ed i grafici che seguono sono, da me, elaborati sulla base dei dati forniti, quotidianamente, dalla Protezione Civile senza alcuna modifica e rettifica.
Esiste il problema degli asintomatici, sul quale non mi pronuncio, non disponendo della necessaria competenza circa la loro capacità di essere portatori di contagio o meno, visto, tra l'altro, che anche gli organismi di studio delle malattie infettive non sono concordi. Non posso considerarli statisticamente, non essendo disponibili dati certi e, credo, che sia impossibile quantificarli anche in modo empirico. Credo, comunque, che, nella realtà dei numeri, e nella loro analisi costante in periodi medio/lunghi, gli effetti possibili degli asintomatici vengano assorbiti nel risultato finale che è rappresentato dal totale dei contagi.
Si parla di dati non corrispondenti alla realtà, per vari motivi. Può essere. Ma per evitare di cadere in "fake news", in teorie strane o in strumentalizzazioni politiche, fintanto che questi dati non saranno resi pubblici e legittimati da organismi cui compete la legittimazione, mi asterrò dal prenderli in considerazione.
Ritengo, è, ovviamente, una considerazione personale, che in momenti di grande drammaticità, sia necessario superare ogni "appartenenza" e critica fine a se stessa o, peggio, strumentale, e restare con chi ha il compito di guidare il Paese anche se, in altri momenti non condiviso. La coesione nazionale può essere l'unica possibilità per uscire da questa pandemia. I confronti politici li riprenderemo dopo.
Non dimentichiamo quello che è successo con la "RESISTENZA" che, superando ogni divergenza politica, ha consentito di sconfiggere il nazi-fascismo. Oggi è necessaria una nuova "RESISTENZA".
I commenti, che cerco di contenere, sono solo opinioni personali e non hanno alcuna presunzione scientifica. Sono solo il frutto della lettura di numeri di chi ha una certa dimestichezza con i numeri e ritiene che i numeri siano più sinceri e reali delle opinioni. Altri non sono commenti ma la spiegazione dei criteri utilizzati. Le valutazioni specifiche relative al virus le lasciamo ai veri esperti che, certamente, ne sanno più di noi, e ai quali ci affidiamo anche se, come dagli stessi affermato, qualche errore di "sottostima" è stato fatto. Del resto l'errore umano è sempre dietro la porta e, a fronte di un virus nuovo e sconosciuto, è ancora più facile.
A mio giudizio, tutte le tabelle e i grafici che seguono, non consentono previsioni per capire quando il problema potrà essere considerato risolto. Ogni previsione di questa natura è solo teorica e senza alcun fondamento reale perchè troppi sono gli elementi che concorrono a diffondere il contagio e, probabilmente, qualcuno non ancora sufficientemente noto nemmeno agli studiosi delle malattie infettive come gli stessi, sovente, sottolineano.
Questi dati sono utili solo per comprendere che cosa sta succedendo e se la direzione può essere ritenuta quella giusta
la situazione aggiornata in Italia
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
22 Ottobre 2020
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
data ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazione % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
22 Ott 9.612 637
2,06
7,10
992 66
0,21
7,13
158.616 13.157
34,06
9,05
169.220 13.860
36,33
8,92
259.456 2.082
55,71
0,81
36.968 136
7,94
0,37
465.726 16.078
3,45
3,58
14.132.421
i dati degli ultimi dieci giorni
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
data ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazione % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
22 Ott 9.612 637
2,06
7,10
992 66
0,21
7,13
158.616 13.157
34,06
9,05
169.220 13.860
36,33
8,92
259.456 2.082
55,71
0,81
36.968 136
7,94
0,37
465.726 16.078
3,45
3,58
14.132.421
21 Ott 8.985 603
2,00
7,19
926 56
0,21
6,44
145.459 12.044
32,35
9,03
155.370 12.703
34,55
8,90
257.374 2.369
57,24
0,93
36.832 127
8,19
0,35
449.648 15.199
3,38
3,50
13.962.029
20 Ott 8.383 778
1,93
10,23
870 73
0,20
9,16
133.415 7.885
30,71
6,28
142.668 8.736
32,84
6,52
255.005 2.046
58,70
0,81
36.705 89
8,45
0,24
434.449 10.871
2,50
2,57
13.784.181
19 Ott 7.620 545
1,80
7,70
797 47
0,19
6,27
125.530 7.174
29,64
6,06
133.947 7.766
31,62
6,15
252.959 1.498
59,72
0,60
36.616 73
8,64
0,20
423.578 9.337
2,20
2,25
13.639.444
18 Ott 7.078 514
1,71
7,83
750 45
0,18
6,38
118.356 8.743
28,57
7,98
126.184 9.302
30,46
7,96
251.461 2.334
60,70
0,94
36.543 69
8,82
0,19
414.241 11.705
2,83
2,91
13.540.582
17 Ott 6.570 439
1,63
7,16
705 67
0,18
10,50
109.613 9.117
27,23
9,07
116.888 9.623
29,04
8,97
249.127 1.255
61,89
0,51
36.474 47
9,06
0,13
402.536 10.925
2,71
2,79
13.394.041
16 Ott 6.135 382
1,57
6,64
638 52
0,16
8,87
100.496 7.612
25,66
8,20
107.269 8.046
27,39
8,11
247.872 1.908
63,30
0,78
36.427 55
9,30
0,15
391.611 10.009
2,56
2,62
13.228.204
15 Ott 5.756 326
1,51
6,00
586 47
0,15
8,72
92.884 6.448
24,34
7,46
99.226 6.821
26,00
7,38
245.964 1.899
64,46
0,78
36.372 83
9,53
0,23
381.602 8.803
2,31
2,36
13.077.827
14 Ott 5.433 394
1,46
7,82
539 25
0,14
4,86
86.436 4.833
23,19
5,92
92.408 5.252
24,79
6,03
244.065 2.037
65,47
0,84
36.289 43
9,73
0,12
372.799 7.332
1,97
2,01
12.914.895
13 Ott 5.039 255
1,38
5,33
514 62
0,14
13,72
81.603 4.112
22,33
5,31
87.156 4.429
23,85
5,35
242.028 1.428
66,22
0,59
36.246 41
9,92
0,11
365.467 5.898
1,61
1,64
12.762.699
12 Ott 4.790 302
1,33
6,73
452 32
0,13
7,62
77.491 3.355
21,55
4,53
82.733 3.689
23,01
4,67
240.600 891
66,91
0,37
36.205 39
10,07
0,11
359.569 4.619
1,28
1,30
12.650.155
Nel caso i grafici non vengano caricati, cliccare  - posizionare il mouse sul punto del grafico a linea o sulla barra nel grafico a barre per la lettura dei dati
periodo dal dal
{Plotalot Plugin: chart 61 - Nessuna riga}
Il grafico, attestando la continua crescita del contagio, anche se in riduzione, come meglio comprensibile dal grafico delle variazioni, conferma che il picco non è stato ancora raggiunto e, forse, non è nemmeno prossimo.
Solo quando la linea del grafico comincerà a scendere e, quindi, vorrà dire che il contagio, o meglio, il numero dei contagiati sta diminuendo, il picco sarà raggiunto.
I tre grafici ridotti che seguono sono una ulteriore fonte di informazione che aiuta a comprendere, appunto al tendenza dell'evoluzione del contagio.
La elaborazione dei tre grafici non è stata fatta secondo criteri personali ma unicamente sulla base di criteri matematici e non è stata fatta con l'uso di "excel" ma con applicazione delle formule matematiche da cui discende la definizione e che sono, in modo sintetico espresse nella legenda del grafico.
I grafici ci indicano una tendenza positiva ma solo nel senso che l'evoluzione del contagio è in continua crescita anche se la crescita è in leggero calo, non sufficiente per consentirci di dire che il picco è prossimo.
Questi dati, credo, possono essere interpretati nel senso che la "medicina", per stessa affermazione dei medici, non ha ancora gli strumenti per sconfiggere il virus e che, purtroppo, sono solo i nostri comportamenti che possono aiutare i medici anche alleggerendo la tensione nelle strutture sanitarie come ci confermano i dati dei ricoverati con sintomi e delle terapie intensive.
Si potrebbe inserire anche un grafico di tendenza "logistica" che presuppone l'inserimento di elementi di valutazione diversi per i quali non esiste, ancora, alcuna certezza. 
{Plotalot Plugin: chart 40 - Nessuna riga}
{Plotalot Plugin: chart 59 - Nessuna riga}
Ho  inserito questo grafico che indica con le linee i diversi andamenti giornalieri della varie situazioni del contagio. Mi ha colpita un fatto.
Tutte le situazioni, ad eccezione dei guariti, che per fortuna aumentano, tendono a ridursi.
La linea nera, quella dei decessi, fatte salve le quotidiane oscillazioni, registra una riduzione notevolmente inferiore alle altre situazioni.
I decessi non sono strettamente collegati all'evoluzione dei contagio poichè subentrano altri elementi, anche soggettivi, che possono influire. Ma l'andamento dei decessi appare, comunque, anomalo.
Perchè, proprio i decessi hanno una andamento particolarmente negativo? I numeri evidenziano l'anomalia ma non possono spiegarla. Forse sono le stesse ragioni per cui i decessi, per il momento, in Italia sono, in percentuale sul totale dei contagiati, i più alti di tutto il mondo? è sufficiente la motivazione che la popolazione italiana è anziana?
Sono, forse, le strutture sanitarie inadeguate che hanno provocato una mortalità tanto elevata? Spero che qualcuno faccia chiarezza perchè comprendere le cause e le eventuali responsabilità per la morte di 18.849 persone è importante ed è una forma di rispetto della loro memoria.
 
Interessante, integrandosi la lettura con il precedente, il grafico delle variazioni giornaliere dei contagi. Dal grafico si evince in termini chiari che i contagi crescono ma in misura inferiore, pur in presenza di variazioni altalenanti probabilmente influenzati da problemi di raccolta dati.
Al 09 aprile la variazione è stata di 4.204 nuovi contagiati contro i 6.557 del 21 marzo.
Questo dato ci consente di affermare che il "picco" di crescita, non il "picco" di evoluzione, probabilmente è stato raggiunto, anche se la riduzione dei nuovi contagiati, in crescita, è ancora troppo bassa. La riduzione del 36%, in venti giorni, anche se positiva, non è sufficiente, è anzi indicativa della persistenza del pericolo.
Il grafico evidenzia, a conferma del pericolo, che, dal 7 aprile, 3.039 nuovi contagi, al 9 aprile, due giorni, è risalita a 4.204 nuovi contagiati.
Bene, a mio giudizio, ha fatto il governo a prorogare i provvedimenti sino al 03 maggio e a resistere alla pressione di chi vorrebbe riaprire tutte le aziende. Certo i problemi connessi alla chiusura delle aziende ci sono, forse non sono come vengono dipinti, ma non è il momento di parlarne. La priorità è la salute pubblica.
I dati riportati sono riferiti a quelli nazionali, quelli relativi alle singole regioni e province dovranno essere dedotti dalla lettura dei dati per ogni singola regione o provincia.
Anche in questo caso i tre grafici ridotti, per i quali vale la stessa indicazione fornita per i precedenti circa i criteri utilizzati, sono indicativi anche se non sono utili per la individuazione del picco dell'evoluzione.
Questi grafici confermano che la controtendenza rispetto alla crescita è in atto, pur continuando ad essere una crescita, perchè, comunque, i numeri di nuovi contagiati diminuisce, quotidianamente, fatte salve le normale e naturali oscillazioni. Ovviamente il ragionamento, come del resto le formule matematiche, operano secondo un andamento o variazione media, anche se si tratta di una media matematica che cambia in funzione del tipo di tendenza rilevata.
Un ragionamento a parte deve essere fatto per la "tendenza esponenziale", che pure da indicazioni prudenzialmente positivi. La diversa tendenza rispetto agli altri due, deriva dal fatto che, nella prima parte del periodo in esame, l'evoluzione era, appunto, esponenziale cioè cresceva, rispetto al giorno precedente, con una percentuale uguale o maggiore a quella registrata il giorno precedente. Tale effetto non è ancora stato completamento assorbito. In una tabella, pubblicata sino al 03 aprile, era stata fatta una proiezione esponenziale, sulla base dei dati del periodo, che portava alla possibilità, senza un contenimento reale, di un numero complessivo di contagi, a tale data, di 655.026 contagi totali.
La tendenza ci dice che, alla data del 03.04, la variazione giornaliera avrebbe dovuto essere di 6.103 casi mentre la variazione rilevata è stata di 4.585 casi. Ovviamente una lettura positiva anche se non sufficiente anche se è, per questo motivo, che il numero dei contagiati, alla stessa data, non è stato di 655.026 totali ma di 119.187. I numeri non devono spaventare, indicano solo una situazione ed i rischi conseguenti che, i nostri comportamenti possono cambiare.
La riflessione finale di analisi di questa parte ci dice che due sono i "picchi", cioè le vette da raggiungere, quello della crescita giornaliera, che può portare al rischio della crescita esponenziale, che probabilmente è stato raggiunto e superato, e quello del traguardo finale, dopo il quale inizia la decrescita che, probabilmente è ancora lontano. I giorni che ci aspettano sono i più faticosi, come lo sono le parti finali delle scalate di un ciclista, perchè si agigunge alla fatica iniziale, ma il traguardo è in vista. Resistitamo e ce la faremo.
Non facciamoci distrarre dalle polemiche, stupide ed indegne, risparmiamo le nostre risorse ancora disponibile per arrivare al traguardo.
{Plotalot Plugin: chart 82 - Nessuna riga}
La linea base (colore rosso) è la percentuale, 18,92%, che raddoppia il numero di casi in quattro giorni. Le percentuali giornaliere al di sotto di tale linee sono positive in quanto indicano una inversione di tendenza, è necessario, però, la continuità, i picchi giornalieri, al rialzo o al al ribasso, non sono indicativi poiché dipendono da diversi fattori compresa, ad esempio, una incompleta trasmissione di dati dalla periferia alla Protezione Civile.
Il valore percentuale della crescita si riduce anche perchè il rapporto sul numero dei contagiati in aumento contribuisce alla riduzione della percentuale, ma questo è da considerare, comunque, positivo, poiché il rischio è quello della crescita esponenziale che si rappresentare nella costanza percentuale di crescita. La riduzione della percentuale, al contrario, conferma che, quel rischio, è superato anche se non sufficiente.
Secondo Daniele Teresi, ricercatore di fisica teorica all’Università di Pisa (Corriere della Sera 11 marzo 2020), «In parole povere, quando il fattore di crescita diventa 1 l’epidemia è finita; questo perché vuol dire che domani il numero di contagiati sarà all’incirca uguale ad oggi. Quindi se i punti vanno scendendo è sotto-esponenziale (cioè, buono) perché si avvicina a 1. Se invece i punti restano costanti è esponenziale (cioè, brutto) perché non si avvicina a 1»
Attenzione che il fattore di crescita "1" non è un valore percentuale, ma corrisponde ad un valore percentuale dello 0%, cioè crescita zero. Il fattore di crescita si calcola secondo la formula (1+x/100), il fattore di crescita "1" è, quindi (1+0/100).
Solo quando sarà raggiunto quel fattore di crescita, il picco sarà raggiunto.
Diverso è il RO (Numero di Riproduzione del Contagio), anch'esso determinato in modo matematico ma con l'utilizzo di variabile di cui non dispongo. La spiegazione si trova nella pagina web dedicata del sito dell'Istituto Superiore di Sanità che si può visualizzare al seguente [link].
All'inizio della pubblicazione dei dati, avevo inserito una tabella con una proiezione esponenziale, sino al 03 aprile, non per fare una previsione ma per evidenziare il pericolo di uno sviluppo, in termini esponenziali, con le percentuali di crescita dei primi giorni di marzo. Quel pericoli sembra scampato ma, finchè non raggiungeremo il fattore di crescita "1" (percentuale ="0%") il COVID-19 non sarà sconfitto e, forse, non lo sarà completamente nemmeno in quel momento.
 

situazione totale dei tamponi alla data dell'ultima rilevazione

situazione giornaliera dei tamponi dell'ultima rilevazione

I dati dei primi due grafici a sinistra sono puramente informativi, trattandosi di valori assoluti che non tengono conto della situazione dei contagi e della popolazione di ogni singola regione. Gli altri grafici consentono una migliore lettura e comprensione di che cosa è successo in ogni singola regione perchè rapportati ai contagi, i secondi, e alla popolazione, i terzi

Ho voluto inserire i tre grafici che seguono, dai quali, sia in termini numerici. che percentuali e con le variazioni, dei vari effetti connessi prodotti dal contagio, è maggiormente comprensibile che cosa sta succedendo nel suo complesso.
i valori indicando con il posizionamento del mouse sopra le varie sezioni, devono intendersi in percentuale
Un fenomeno complesso, come quello dell'evoluzione del contagio del COVID-19 e della sua analisi e tendenza, deve essere affrontato nella sua complessità e non soffermandoci su aspetti parziali che possono portare a valutazioni distorte. E' evidente, e naturale, che se una delle sue parti evidenzia una riduzione, fino a quando la tendenza sarà in aumento, quella riduzione dovrà trovare riscontro nella crescita di qualche altro aspetto.
Se, come è successo il 07 aprile, l'insieme dei "positivi", ha registrato una forte riduzione, il dato non consente ottimismi, specialmente se la riduzione è dovuta alle "guarigioni", questo sarebbe accettabile, ma anche ai decessi, e questo è fortemente negativo.
Il giorno 07 aprile, comunque, il dato di crescita del contagio (totale contagi) è stato positivo perchè pari al 2,29%, ossia al fattore di crescita 1,0229, usando il parametro del Dr. Daniele Teresi.
La tabella che segue, con il riparto in percentuale dei vari aspetti con cui si esprime il contagio è signficativa.
La somma delle percentuali delle varie parti che caratterizzano il contagio, necessariamente, ha come risultato sempre 100 perchè il totale dei contagiati è, in percentuale, 100. Il grafico, considerato questo presupposto, indica che la variazione di ogni parte o aspetto del contagio comporta, come conseguenza la variazione di uno o più delle altre parti.
Nel caso specifico, i positivi, (colonne rosse, blu e azzurre) presentano una concreta e marcata riduzione che però è compensata dall'aumento dei guariti e dei decessi.
Del resto è pacifico che sia i guariti che i decessi, prima dell'evento, fossero parte dei positivi. Se la riduzione fosse stata compensata solo dai guariti avremmo potuto gioire ma, purtroppo, essendo dovuto anche all'aumento dei decessi, la riflessione dovrebbe essere un altra.
Il giorno 07 aprile con una variazione dei positivi pari ad un incremento di 880 unità e alo 0,94%, la variazione più bassa dal 10 marzo, è certamente positiva ma non sufficiente perchè in parte dovuta ai 604 decessi dello stesso giorno.
Oltretutto questo dato è stato interpretato in modo errato sia da parte dei media che da due ministri, Speranza e Boccia.
Speranza in particolare ha enfatizzato il dato dichiarando che finalmente la variazione era inferiore al fatto di crescita 1, mentre, essendo il dato espresso in percentuale corrisponde a 1,00944, quindi superiore. Si ricorda come detto in precedenza che l'obiettivo è il fattore di crescita 1 corrispondente allo 0%.
Ipotizzando, come molto probabile, che i decessi provengano dai ricoverati con sintomi e dai ricoverati in terapia intensiva, le varie espressioni positive di questi giorni, riferite ai positivi, possono essere considerate effimere e inutilmente illusorie. La riduzione dei ricoverati con sintomi e dei ricoverati in terapia intensiva sono sempre inferiori, in alcuni giorni notevolmente inferiori, alla metà dei decessi segno che ci sono state uscite ma anche nuove entrate. Forse la suddivisione dei due dati, uscite ed entrate, con la suddivisione delle ragioni, sarebbe stata più opportuna e corretta.

la situazione aggiornata per aree geografiche italiane
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
22 Ottobre 2020
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
area geografica ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazione % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
Centro 2.121 125
2,93
6,26
254 10
0,35
4,10
35.311 2.577
48,85
7,87
37.686 2.712
52,14
7,75
31.204 385
43,17
1,25
3.394 27
4,70
0,80
72.284 3.124
4,32
4,52
2.748.641
Isole 852 51
3,97
6,37
125 6
0,58
5,04
11.556 815
53,82
7,59
12.533 872
58,37
7,48
8.361 158
38,94
1,93
578 9
2,69
1,58
21.472 1.039
4,84
5,08
860.624
Nord Est 1.300 127
1,26
10,83
168 1
0,16
0,60
28.233 2.388
27,41
9,24
29.701 2.516
28,83
9,26
65.302 289
63,39
0,44
7.925 29
7,69
0,37
103.010 2.834
2,75
2,83
4.596.817
Nord Ovest 3.499 278
1,66
8,63
272 28
0,13
11,48
50.498 5.186
23,91
11,45
54.269 5.492
25,70
11,26
133.727 900
63,32
0,68
23.201 60
10,99
0,26
211.197 6.452
3,06
3,15
3.948.718
Sud 1.840 56
3,19
3,14
173 21
0,30
13,82
33.018 2.191
57,16
7,11
35.031 2.268
60,65
6,92
20.862 350
36,12
1,71
1.870 11
3,24
0,59
57.763 2.629
4,55
4,77
1.977.621
{Plotalot Plugin: chart 134 - Nessuna riga}
{Plotalot Plugin: chart 133 - Nessuna riga}

COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
22 Ottobre 2020

la situazione aggiornata nelle regioni
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
22 Ottobre 2020
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazioni % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
Abruzzo
208 -4
2,93
-1,89
16 2
0,23
14,29
3.152 287
44,45
10,02
3.376 285
47,61
9,22
3.214 19
45,33
0,59
501 1
7,07
0,20
7.091 305
4,30
4,49
256.324
Basilicata
48 0
3,24
0,00
4
0,27
0,00
776 53
52,40
7,33
828 53
55,91
6,84
611 27
41,26
4,62
42 3
2,84
7,69
1.481 83
5,60
5,94
92.593
Calabria
86 5
2,62
6,17
8 2
0,24
33,33
1.443 150
43,91
11,60
1.537 157
46,77
11,38
1.644 30
50,03
1,86
105
3,20
0,00
3.286 187
5,69
6,03
248.178
Campania
1.037 41
3,24
4,12
94 9
0,29
10,59
21.430 1.410
66,92
7,04
22.561 1.460
70,45
6,92
8.913 75
27,83
0,85
551 6
1,72
1,10
32.025 1.541
4,81
5,06
814.966
Emilia Romagna
636 40
1,46
6,71
86
0,20
0,00
10.941 823
25,17
8,13
11.663 863
26,83
7,99
27.277 20
62,74
0,07
4.537 6
10,44
0,13
43.477 889
2,04
2,09
1.433.217
Friuli Venezia Giulia
83 7
1,17
9,21
14 -2
0,20
-12,50
2.128 114
30,08
5,66
2.225 119
31,45
5,65
4.482 100
63,35
2,28
368 1
5,20
0,27
7.075 220
3,11
3,21
492.435
Lazio
1.293 67
4,37
5,46
131 2
0,44
1,55
17.107 1.059
57,75
6,60
18.531 1.128
62,56
6,48
10.020 107
33,83
1,08
1.070 16
3,61
1,52
29.621 1.251
4,22
4,41
1.227.104
Liguria
540 -7
2,62
-1,28
34 3
0,17
9,68
4.492 449
21,83
11,11
5.066 445
24,61
9,63
13.842 228
67,26
1,67
1.673 17
8,13
1,03
20.581 690
3,35
3,47
394.365
Lombardia
1.685 164
1,21
10,78
156 22
0,11
16,42
31.677 3.442
22,83
12,19
33.518 3.628
24,16
12,14
88.059 468
63,48
0,53
17.152 29
12,36
0,17
138.729 4.125
2,97
3,06
2.610.718
Marche
133 18
1,30
15,65
19
0,19
0,00
2.472 229
24,25
10,21
2.624 247
25,75
10,39
6.570 73
64,46
1,12
998 1
9,79
0,10
10.192 321
3,15
3,25
292.862
Molise
13 4
1,22
44,44
1
0,09
0,00
436 21
40,75
5,06
450 25
42,06
5,88
594 3
55,51
0,51
26
2,43
0,00
1.070 28
2,62
2,69
57.578
Piemonte
1.226 115
2,47
10,35
79 5
0,16
6,76
13.475 1.225
27,13
10,00
14.780 1.345
29,76
10,01
30.661 194
61,73
0,64
4.227 11
8,51
0,26
49.668 1.550
3,12
3,22
906.964
Puglia
448 10
3,50
2,28
50 8
0,39
19,05
5.781 270
45,13
4,90
6.279 288
49,02
4,81
5.886 196
45,95
3,44
645 1
5,04
0,16
12.810 485
3,79
3,94
507.982
Sardegna
264 28
3,83
11,86
36
0,52
0,00
3.693 154
53,63
4,35
3.993 182
57,99
4,78
2.712 60
39,38
2,26
181 1
2,63
0,56
6.886 243
3,53
3,66
238.628
Sicilia
588 23
4,03
4,07
89 6
0,61
7,23
7.863 661
53,91
9,18
8.540 690
58,55
8,79
5.649 98
38,73
1,77
397 8
2,72
2,06
14.586 796
5,46
5,77
621.996
Toscana
524 21
1,97
4,18
82 6
0,31
7,89
12.655 995
47,56
8,53
13.261 1.022
49,83
8,35
12.121 115
45,55
0,96
1.229 8
4,62
0,66
26.611 1.145
4,30
4,50
962.277
Trentino Alto Adige
81 19
0,63
30,65
9
0,07
0,00
3.115 340
24,21
12,25
3.205 359
24,91
12,61
8.862 38
68,87
0,43
719 3
5,59
0,42
12.868 400
3,11
3,21
478.611
Umbria
171 19
2,92
12,50
22 2
0,38
10,00
3.077 294
52,51
10,56
3.270 315
55,80
10,66
2.493 90
42,54
3,75
97 2
1,66
2,11
5.860 407
6,95
7,46
266.398
Valle d'Aosta
48 6
2,16
14,29
3 -2
0,14
-40,00
854 70
38,49
8,93
905 74
40,78
8,90
1.165 10
52,50
0,87
149 3
6,71
2,05
2.219 87
3,92
4,08
36.671
Veneto
500 61
1,26
13,90
59 3
0,15
5,36
12.049 1.111
30,43
10,16
12.608 1.175
31,85
10,28
24.681 131
62,34
0,53
2.301 19
5,81
0,83
39.590 1.325
3,35
3,46
2.192.554
i grafici relativi alle regioni, che per effetto del numero delle stesse si sovrappongono, diventando illegibili, possono essere visualizzati nelle schede delle singoli regioni riaggiungibili selezionando la regione dal "select" in alto alla pagina
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
22 Ottobre 2020
{Plotalot Plugin: chart 135 - Nessuna riga}  
medie rapporto contagi/popolazione [100k abitanti]
world Europa Italia
532 1.001 744
medie rapporto decessi/contagi
world Europa Italia
2,74% 3,26% 8,19%
nota: Le variazioni negative dipendono da riclassificazioni effettuate dalla Protezione Civile, ad esempio per una riclassificazione dei decessi inclusi in precedenza e accertati non COVID-19 successivamente. In questo caso, ovviamente, la variazione giornaliera deve essere incrementata di pari importo

per l'elenco delle province con indicazione dei contagi e delle variazioni all'ultima rilevazione vedere

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