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Il "coronavirus - COVID-19"

coronavirusL'Italia, dopo la fine della guerra, non ha mai dovuto affrontare un momento difficile come quello attuale.
Allora gli Italiani ricostruirono un Paese, che ha costituito riferimento per il mondo intero, perché seppero rimboccare le maniche ma, soprattutto seppero restare uniti.
Le scelte ed i provvedimenti adottati dal nostro Governo sono esemplari e anche un monito, Non era facile, per chi ha sempre fatto della politica lo strumento per la ricerca del consenso personale, adottare provvedimenti cosi drastici con il rischio di impopolarità.
Sto con il Governo, fino in fondo, contro tutti quelli che conoscono solo l'arte dell'essere contro. Per fortuna non siamo governati da quelli che, secondo loro, avrebbero fatto meglio. Chi approfitta delle disgrazie, che vengono da lontano, per mettersi in mostra è una brutta persona e bisogna starne lontani. I saccenti, quelli che ne sanno sempre una in più e hanno sempre soluzioni, sono i peggiori e, quasi sempre, sono al servizio di qualche interesse contratio a quelli della comunità e dei cittadini.
Abbiamo una classe medica che sta dimostrando grande competenza ma anche grande determinazione, nello spirito di Ippocrate, nel mettersi al servizio degli italiani.
Abbiamo un Governo con grande coraggio nel fare scelte difficili nella direzione che non ha alternative.
Non credo che ci stiano nascondendo qualcosa.
La diffusione di questo virus, che non ha ancora vaccini, può essere bloccata solo con i provvedimenti adottati, vietando tutte le occasioni di socializzazione. Questi provvedimenti potevano essere evitati? No, i consigli senza le misure adottate sarebbero rimasti inascoltati. Non piacciono? è sufficiente considerarli consigli e non imposizioni e farne un nostro obbligo rispettarli.
Non sono medico e non voglio fare valutazioni in ordine alla gravità della patologia, non ne sono in grado e non mi compete, mi affido, come del resto facciamo normalmente, ai medici che ne sanno più di noi.
Sono abituato a ragionare con ii numeri, mi districo meglio, e, purtroppo, ci descrivono una situazione non piacevole.
I numeri ci dicono che i casi di infezione da coronavirus raddoppiano ogni quattro giorni e i decessi triplicano nello stesso periodo.
Solo se riusciamo ad invertire la tendenza di crescita della diffusione del virus, possiamo farcela. Aiutiamo i medici a combattere il virus, questo è il migliore riconoscimento per quello che stanno facendo.
Ovviamente i dati delle proiezioni sono previsioni elaborati su dati certi, quelli dell'ultima rilevazione della Protezione Civile, sulla base del metodo lineare, ossia dell'utilizzo costante del dato disponibile per tutto il periodo successivo e, possono variare secondo elementi e criteri imponderabili, con la speranza che la variazione sia in diminuzione. Il dato è verificabile quotidianamente entro due ore dalla diffusione del bollettino ufficiale.
Cliccando sul riquadro successivo è possibile confrontare i dati con i giorni precedenti. 
Anche l'economia, con i provvedimenti adottati, ne soffre ma è un problema che viene dopo, prima bisogna tutelare la salute della persone. Questo è anche quello che stabilisce l'art. 32 della nostra Costituzione.
RESTIAMO A CASA! Si può essere  uniti anche senza vederci, abbracciarci o baciarci!
L'Italia, e gli italiani possono farcela e continueranno ad essere un riferimento, ma anche un esempio, per il mondo intero, dipende da NOI.
cliccando sulle barre note si accede alle note e/o commenti

link→ mappa Italia mappa mondo  schede del sito
Governo Italiano  Protezione Civile organizzazione Mondiale della Sanità 
Isituto Supperiore di Sanità   John Hopkins University e Medicine

Le tabelle ed i grafici che seguono sono, da me, elaborati sulla base dei dati forniti, quotidianamente, dalla Protezione Civile senza alcuna modifica e rettifica.
Esiste il problema degli asintomatici, sul quale non mi pronuncio, non disponendo della necessaria competenza circa la loro capacità di essere portatori di contagio o meno, visto, tra l'altro, che anche gli organismi di studio delle malattie infettive non sono concordi. Non posso considerarli statisticamente, non essendo disponibili dati certi e, credo, che sia impossibile quantificarli anche in modo empirico. Credo, comunque, che, nella realtà dei numeri, e nella loro analisi costante in periodi medio/lunghi, gli effetti possibili degli asintomatici vengano assorbiti nel risultato finale che è rappresentato dal totale dei contagi.
Si parla di dati non corrispondenti alla realtà, per vari motivi. Può essere. Ma per evitare di cadere in "fake news", in teorie strane o in strumentalizzazioni politiche, fintanto che questi dati non saranno resi pubblici e legittimati da organismi cui compete la legittimazione, mi asterrò dal prenderli in considerazione.
Ritengo, è, ovviamente, una considerazione personale, che in momenti di grande drammaticità, sia necessario superare ogni "appartenenza" e critica fine a se stessa o, peggio, strumentale, e restare con chi ha il compito di guidare il Paese anche se, in altri momenti non condiviso. La coesione nazionale può essere l'unica possibilità per uscire da questa pandemia. I confronti politici li riprenderemo dopo.
Non dimentichiamo quello che è successo con la "RESISTENZA" che, superando ogni divergenza politica, ha consentito di sconfiggere il nazi-fascismo. Oggi è necessaria una nuova "RESISTENZA".
I commenti, che cerco di contenere, sono solo opinioni personali e non hanno alcuna presunzione scientifica. Sono solo il frutto della lettura di numeri di chi ha una certa dimestichezza con i numeri e ritiene che i numeri siano più sinceri e reali delle opinioni. Altri non sono commenti ma la spiegazione dei criteri utilizzati. Le valutazioni specifiche relative al virus le lasciamo ai veri esperti che, certamente, ne sanno più di noi, e ai quali ci affidiamo anche se, come dagli stessi affermato, qualche errore di "sottostima" è stato fatto. Del resto l'errore umano è sempre dietro la porta e, a fronte di un virus nuovo e sconosciuto, è ancora più facile.
A mio giudizio, tutte le tabelle e i grafici che seguono, non consentono previsioni per capire quando il problema potrà essere considerato risolto. Ogni previsione di questa natura è solo teorica e senza alcun fondamento reale perchè troppi sono gli elementi che concorrono a diffondere il contagio e, probabilmente, qualcuno non ancora sufficientemente noto nemmeno agli studiosi delle malattie infettive come gli stessi, sovente, sottolineano.
Questi dati sono utili solo per comprendere che cosa sta succedendo e se la direzione può essere ritenuta quella giusta
la situazione aggiornata in Italia
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
23 Gennaio 2021
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
data ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazione % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
23 Gen 21.192 -288
0,86
-1,34
2.386 -4
0,10
-0,17
475.045 -2.927
19,35
-0,61
498.623 -3.219
20,31
-0,64
1.871.189 16.062
76,21
0,87
85.162 488
3,47
0,58
2.455.185 13.331
0,54
0,55
30.717.824
i dati degli ultimi dieci giorni
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
data ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazione % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
23 Gen 21.192 -288
0,86
-1,34
2.386 -4
0,10
-0,17
475.045 -2.927
19,35
-0,61
498.623 -3.219
20,31
-0,64
1.871.189 16.062
76,21
0,87
85.162 488
3,47
0,58
2.455.185 13.331
0,54
0,55
30.717.824
22 Gen 21.468 -354
0,88
-1,62
2.390 -28
0,10
-1,16
477.972 -14.133
19,57
-2,87
501.830 -14.515
20,55
-2,81
1.855.127 27.676
75,97
1,51
84.674 472
3,47
0,56
2.441.854 13.633
0,56
0,56
30.431.493
21 Gen 21.814 -424
0,90
-1,91
2.418 -43
0,10
-1,75
492.105 -6.518
20,27
-1,31
516.337 -6.985
21,26
-1,33
1.827.451 20.519
75,26
1,14
84.202 521
3,47
0,62
2.428.221 14.055
0,58
0,58
30.166.765
20 Gen 22.232 -230
0,92
-1,02
2.461 -26
0,10
-1,05
498.623 -11.715
20,65
-2,30
523.316 -11.971
21,68
-2,24
1.806.932 25.015
74,85
1,40
83.681 524
3,47
0,63
2.414.166 13.568
0,56
0,57
29.899.198
19 Gen 22.457 -185
0,94
-0,82
2.487 -57
0,10
-2,24
510.338 -11.293
21,26
-2,16
535.282 -11.535
22,30
-2,11
1.781.917 21.428
74,23
1,22
83.157 603
3,46
0,73
2.400.598 10.496
0,44
0,44
29.619.436
18 Gen 22.633 127
0,95
0,56
2.544 41
0,11
1,64
521.631 -6.483
21,82
-1,23
546.808 -6.315
22,88
-1,14
1.760.489 14.763
73,66
0,85
82.554 377
3,45
0,46
2.390.102 8.825
0,37
0,37
29.365.366
17 Gen 22.513 -27
0,95
-0,12
2.503 -17
0,11
-0,67
528.114 -4.299
22,18
-0,81
553.130 -4.343
23,23
-0,78
1.745.726 16.510
73,31
0,95
82.177 377
3,45
0,46
2.381.277 12.544
0,53
0,53
29.206.692
16 Gen 22.539 -57
0,95
-0,25
2.520 -2
0,11
-0,08
532.413 -292
22,48
-0,05
557.472 -351
23,53
-0,06
1.729.216 16.186
73,00
0,94
81.800 475
3,45
0,58
2.368.733 16.310
0,69
0,69
28.995.614
15 Gen 22.584 -269
0,96
-1,18
2.522 -35
0,11
-1,37
532.705 -3.008
22,64
-0,56
557.811 -3.312
23,71
-0,59
1.713.030 18.979
72,82
1,12
81.325 477
3,46
0,59
2.352.423 16.144
0,69
0,69
28.734.210
14 Gen 22.846 -415
0,98
-1,78
2.557 -22
0,11
-0,85
535.713 -2.957
22,93
-0,55
561.116 -3.394
24,02
-0,60
1.694.051 20.115
72,51
1,20
80.848 522
3,46
0,65
2.336.279 17.243
0,74
0,74
28.460.704
13 Gen 23.259 -187
1,00
-0,80
2.579 -57
0,11
-2,16
538.670 -5.022
23,23
-0,92
564.508 -5.266
24,34
-0,92
1.673.936 20.532
72,18
1,24
80.326 507
3,46
0,64
2.319.036 15.773
0,68
0,68
28.300.119
Nel caso i grafici non vengano caricati, cliccare  - posizionare il mouse sul punto del grafico a linea o sulla barra nel grafico a barre per la lettura dei dati
periodo dal dal
{Plotalot Plugin: chart 61 - Nessuna riga}
Il grafico, attestando la continua crescita del contagio, anche se in riduzione, come meglio comprensibile dal grafico delle variazioni, conferma che il picco non è stato ancora raggiunto e, forse, non è nemmeno prossimo.
Solo quando la linea del grafico comincerà a scendere e, quindi, vorrà dire che il contagio, o meglio, il numero dei contagiati sta diminuendo, il picco sarà raggiunto.
I tre grafici ridotti che seguono sono una ulteriore fonte di informazione che aiuta a comprendere, appunto al tendenza dell'evoluzione del contagio.
La elaborazione dei tre grafici non è stata fatta secondo criteri personali ma unicamente sulla base di criteri matematici e non è stata fatta con l'uso di "excel" ma con applicazione delle formule matematiche da cui discende la definizione e che sono, in modo sintetico espresse nella legenda del grafico.
I grafici ci indicano una tendenza positiva ma solo nel senso che l'evoluzione del contagio è in continua crescita anche se la crescita è in leggero calo, non sufficiente per consentirci di dire che il picco è prossimo.
Questi dati, credo, possono essere interpretati nel senso che la "medicina", per stessa affermazione dei medici, non ha ancora gli strumenti per sconfiggere il virus e che, purtroppo, sono solo i nostri comportamenti che possono aiutare i medici anche alleggerendo la tensione nelle strutture sanitarie come ci confermano i dati dei ricoverati con sintomi e delle terapie intensive.
Si potrebbe inserire anche un grafico di tendenza "logistica" che presuppone l'inserimento di elementi di valutazione diversi per i quali non esiste, ancora, alcuna certezza. 
{Plotalot Plugin: chart 40 - Nessuna riga}
{Plotalot Plugin: chart 59 - Nessuna riga}
Ho  inserito questo grafico che indica con le linee i diversi andamenti giornalieri della varie situazioni del contagio. Mi ha colpita un fatto.
Tutte le situazioni, ad eccezione dei guariti, che per fortuna aumentano, tendono a ridursi.
La linea nera, quella dei decessi, fatte salve le quotidiane oscillazioni, registra una riduzione notevolmente inferiore alle altre situazioni.
I decessi non sono strettamente collegati all'evoluzione dei contagio poichè subentrano altri elementi, anche soggettivi, che possono influire. Ma l'andamento dei decessi appare, comunque, anomalo.
Perchè, proprio i decessi hanno una andamento particolarmente negativo? I numeri evidenziano l'anomalia ma non possono spiegarla. Forse sono le stesse ragioni per cui i decessi, per il momento, in Italia sono, in percentuale sul totale dei contagiati, i più alti di tutto il mondo? è sufficiente la motivazione che la popolazione italiana è anziana?
Sono, forse, le strutture sanitarie inadeguate che hanno provocato una mortalità tanto elevata? Spero che qualcuno faccia chiarezza perchè comprendere le cause e le eventuali responsabilità per la morte di 18.849 persone è importante ed è una forma di rispetto della loro memoria.
 
Interessante, integrandosi la lettura con il precedente, il grafico delle variazioni giornaliere dei contagi. Dal grafico si evince in termini chiari che i contagi crescono ma in misura inferiore, pur in presenza di variazioni altalenanti probabilmente influenzati da problemi di raccolta dati.
Al 09 aprile la variazione è stata di 4.204 nuovi contagiati contro i 6.557 del 21 marzo.
Questo dato ci consente di affermare che il "picco" di crescita, non il "picco" di evoluzione, probabilmente è stato raggiunto, anche se la riduzione dei nuovi contagiati, in crescita, è ancora troppo bassa. La riduzione del 36%, in venti giorni, anche se positiva, non è sufficiente, è anzi indicativa della persistenza del pericolo.
Il grafico evidenzia, a conferma del pericolo, che, dal 7 aprile, 3.039 nuovi contagi, al 9 aprile, due giorni, è risalita a 4.204 nuovi contagiati.
Bene, a mio giudizio, ha fatto il governo a prorogare i provvedimenti sino al 03 maggio e a resistere alla pressione di chi vorrebbe riaprire tutte le aziende. Certo i problemi connessi alla chiusura delle aziende ci sono, forse non sono come vengono dipinti, ma non è il momento di parlarne. La priorità è la salute pubblica.
I dati riportati sono riferiti a quelli nazionali, quelli relativi alle singole regioni e province dovranno essere dedotti dalla lettura dei dati per ogni singola regione o provincia.
Anche in questo caso i tre grafici ridotti, per i quali vale la stessa indicazione fornita per i precedenti circa i criteri utilizzati, sono indicativi anche se non sono utili per la individuazione del picco dell'evoluzione.
Questi grafici confermano che la controtendenza rispetto alla crescita è in atto, pur continuando ad essere una crescita, perchè, comunque, i numeri di nuovi contagiati diminuisce, quotidianamente, fatte salve le normale e naturali oscillazioni. Ovviamente il ragionamento, come del resto le formule matematiche, operano secondo un andamento o variazione media, anche se si tratta di una media matematica che cambia in funzione del tipo di tendenza rilevata.
Un ragionamento a parte deve essere fatto per la "tendenza esponenziale", che pure da indicazioni prudenzialmente positivi. La diversa tendenza rispetto agli altri due, deriva dal fatto che, nella prima parte del periodo in esame, l'evoluzione era, appunto, esponenziale cioè cresceva, rispetto al giorno precedente, con una percentuale uguale o maggiore a quella registrata il giorno precedente. Tale effetto non è ancora stato completamento assorbito. In una tabella, pubblicata sino al 03 aprile, era stata fatta una proiezione esponenziale, sulla base dei dati del periodo, che portava alla possibilità, senza un contenimento reale, di un numero complessivo di contagi, a tale data, di 655.026 contagi totali.
La tendenza ci dice che, alla data del 03.04, la variazione giornaliera avrebbe dovuto essere di 6.103 casi mentre la variazione rilevata è stata di 4.585 casi. Ovviamente una lettura positiva anche se non sufficiente anche se è, per questo motivo, che il numero dei contagiati, alla stessa data, non è stato di 655.026 totali ma di 119.187. I numeri non devono spaventare, indicano solo una situazione ed i rischi conseguenti che, i nostri comportamenti possono cambiare.
La riflessione finale di analisi di questa parte ci dice che due sono i "picchi", cioè le vette da raggiungere, quello della crescita giornaliera, che può portare al rischio della crescita esponenziale, che probabilmente è stato raggiunto e superato, e quello del traguardo finale, dopo il quale inizia la decrescita che, probabilmente è ancora lontano. I giorni che ci aspettano sono i più faticosi, come lo sono le parti finali delle scalate di un ciclista, perchè si agigunge alla fatica iniziale, ma il traguardo è in vista. Resistitamo e ce la faremo.
Non facciamoci distrarre dalle polemiche, stupide ed indegne, risparmiamo le nostre risorse ancora disponibile per arrivare al traguardo.
{Plotalot Plugin: chart 82 - Nessuna riga}
La linea base (colore rosso) è la percentuale, 18,92%, che raddoppia il numero di casi in quattro giorni. Le percentuali giornaliere al di sotto di tale linee sono positive in quanto indicano una inversione di tendenza, è necessario, però, la continuità, i picchi giornalieri, al rialzo o al al ribasso, non sono indicativi poiché dipendono da diversi fattori compresa, ad esempio, una incompleta trasmissione di dati dalla periferia alla Protezione Civile.
Il valore percentuale della crescita si riduce anche perchè il rapporto sul numero dei contagiati in aumento contribuisce alla riduzione della percentuale, ma questo è da considerare, comunque, positivo, poiché il rischio è quello della crescita esponenziale che si rappresentare nella costanza percentuale di crescita. La riduzione della percentuale, al contrario, conferma che, quel rischio, è superato anche se non sufficiente.
Secondo Daniele Teresi, ricercatore di fisica teorica all’Università di Pisa (Corriere della Sera 11 marzo 2020), «In parole povere, quando il fattore di crescita diventa 1 l’epidemia è finita; questo perché vuol dire che domani il numero di contagiati sarà all’incirca uguale ad oggi. Quindi se i punti vanno scendendo è sotto-esponenziale (cioè, buono) perché si avvicina a 1. Se invece i punti restano costanti è esponenziale (cioè, brutto) perché non si avvicina a 1»
Attenzione che il fattore di crescita "1" non è un valore percentuale, ma corrisponde ad un valore percentuale dello 0%, cioè crescita zero. Il fattore di crescita si calcola secondo la formula (1+x/100), il fattore di crescita "1" è, quindi (1+0/100).
Solo quando sarà raggiunto quel fattore di crescita, il picco sarà raggiunto.
Diverso è il RO (Numero di Riproduzione del Contagio), anch'esso determinato in modo matematico ma con l'utilizzo di variabile di cui non dispongo. La spiegazione si trova nella pagina web dedicata del sito dell'Istituto Superiore di Sanità che si può visualizzare al seguente [link].
All'inizio della pubblicazione dei dati, avevo inserito una tabella con una proiezione esponenziale, sino al 03 aprile, non per fare una previsione ma per evidenziare il pericolo di uno sviluppo, in termini esponenziali, con le percentuali di crescita dei primi giorni di marzo. Quel pericoli sembra scampato ma, finchè non raggiungeremo il fattore di crescita "1" (percentuale ="0%") il COVID-19 non sarà sconfitto e, forse, non lo sarà completamente nemmeno in quel momento.
 

situazione totale dei tamponi alla data dell'ultima rilevazione

situazione giornaliera dei tamponi dell'ultima rilevazione

I dati dei primi due grafici a sinistra sono puramente informativi, trattandosi di valori assoluti che non tengono conto della situazione dei contagi e della popolazione di ogni singola regione. Gli altri grafici consentono una migliore lettura e comprensione di che cosa è successo in ogni singola regione perchè rapportati ai contagi, i secondi, e alla popolazione, i terzi

Ho voluto inserire i tre grafici che seguono, dai quali, sia in termini numerici. che percentuali e con le variazioni, dei vari effetti connessi prodotti dal contagio, è maggiormente comprensibile che cosa sta succedendo nel suo complesso.
i valori indicando con il posizionamento del mouse sopra le varie sezioni, devono intendersi in percentuale
Un fenomeno complesso, come quello dell'evoluzione del contagio del COVID-19 e della sua analisi e tendenza, deve essere affrontato nella sua complessità e non soffermandoci su aspetti parziali che possono portare a valutazioni distorte. E' evidente, e naturale, che se una delle sue parti evidenzia una riduzione, fino a quando la tendenza sarà in aumento, quella riduzione dovrà trovare riscontro nella crescita di qualche altro aspetto.
Se, come è successo il 07 aprile, l'insieme dei "positivi", ha registrato una forte riduzione, il dato non consente ottimismi, specialmente se la riduzione è dovuta alle "guarigioni", questo sarebbe accettabile, ma anche ai decessi, e questo è fortemente negativo.
Il giorno 07 aprile, comunque, il dato di crescita del contagio (totale contagi) è stato positivo perchè pari al 2,29%, ossia al fattore di crescita 1,0229, usando il parametro del Dr. Daniele Teresi.
La tabella che segue, con il riparto in percentuale dei vari aspetti con cui si esprime il contagio è signficativa.
La somma delle percentuali delle varie parti che caratterizzano il contagio, necessariamente, ha come risultato sempre 100 perchè il totale dei contagiati è, in percentuale, 100. Il grafico, considerato questo presupposto, indica che la variazione di ogni parte o aspetto del contagio comporta, come conseguenza la variazione di uno o più delle altre parti.
Nel caso specifico, i positivi, (colonne rosse, blu e azzurre) presentano una concreta e marcata riduzione che però è compensata dall'aumento dei guariti e dei decessi.
Del resto è pacifico che sia i guariti che i decessi, prima dell'evento, fossero parte dei positivi. Se la riduzione fosse stata compensata solo dai guariti avremmo potuto gioire ma, purtroppo, essendo dovuto anche all'aumento dei decessi, la riflessione dovrebbe essere un altra.
Il giorno 07 aprile con una variazione dei positivi pari ad un incremento di 880 unità e alo 0,94%, la variazione più bassa dal 10 marzo, è certamente positiva ma non sufficiente perchè in parte dovuta ai 604 decessi dello stesso giorno.
Oltretutto questo dato è stato interpretato in modo errato sia da parte dei media che da due ministri, Speranza e Boccia.
Speranza in particolare ha enfatizzato il dato dichiarando che finalmente la variazione era inferiore al fatto di crescita 1, mentre, essendo il dato espresso in percentuale corrisponde a 1,00944, quindi superiore. Si ricorda come detto in precedenza che l'obiettivo è il fattore di crescita 1 corrispondente allo 0%.
Ipotizzando, come molto probabile, che i decessi provengano dai ricoverati con sintomi e dai ricoverati in terapia intensiva, le varie espressioni positive di questi giorni, riferite ai positivi, possono essere considerate effimere e inutilmente illusorie. La riduzione dei ricoverati con sintomi e dei ricoverati in terapia intensiva sono sempre inferiori, in alcuni giorni notevolmente inferiori, alla metà dei decessi segno che ci sono state uscite ma anche nuove entrate. Forse la suddivisione dei due dati, uscite ed entrate, con la suddivisione delle ragioni, sarebbe stata più opportuna e corretta.

la situazione aggiornata per aree geografiche italiane
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
23 Gennaio 2021
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
area geografica ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazione % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
Centro 4.046 -107
0,98
-2,58
513 -9
0,12
-1,72
87.408 -716
21,16
-0,81
91.967 -832
22,26
-0,90
309.852 3.297
74,99
1,08
11.351 81
2,75
0,72
413.170 2.546
0,62
0,62
6.492.002
Isole 1.901 11
1,15
0,58
269 -5
0,16
-1,82
62.480 352
37,69
0,57
64.650 358
39,00
0,56
96.963 948
58,50
0,99
4.140 43
2,50
1,05
165.753 1.349
0,81
0,82
2.133.973
Nord Est 5.116 -125
0,80
-2,39
633 -4
0,10
-0,63
119.644 -2.504
18,69
-2,05
125.393 -2.633
19,59
-2,06
492.675 6.239
76,97
1,28
21.781 158
3,40
0,73
640.060 3.764
0,59
0,59
8.851.817
Nord Ovest 6.470 -106
0,79
-1,61
621 -2
0,08
-0,32
63.729 -492
7,81
-0,77
70.820 -600
8,68
-0,84
706.441 3.222
86,57
0,46
38.816 147
4,76
0,38
816.077 2.769
0,34
0,34
8.226.269
Sud 3.659 39
0,87
1,08
350 16
0,08
4,79
141.784 433
33,75
0,31
145.793 488
34,70
0,34
265.258 2.356
63,14
0,90
9.074 59
2,16
0,65
420.125 2.903
0,69
0,70
5.013.763
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COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
23 Gennaio 2021

la situazione aggiornata nelle regioni
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
23 Gennaio 2021
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi variazioni % dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
Abruzzo
427 -14
1,05
-3,17
41 1
0,10
2,50
9.943 -75
24,51
-0,75
10.411 -88
25,67
-0,84
28.768 299
70,92
1,05
1.385 10
3,41
0,73
40.564 221
0,54
0,55
623.624
Basilicata
89 6
0,70
7,23
4 -1
0,03
-20,00
6.833 -48
53,41
-0,70
6.926 -43
54,13
-0,62
5.560 100
43,46
1,83
308 2
2,41
0,65
12.794 59
0,46
0,46
205.632
Calabria
275 -3
0,89
-1,08
24
0,08
0,00
10.041 237
32,54
2,42
10.340 234
33,51
2,32
19.960 165
64,68
0,83
561 3
1,82
0,54
30.861 402
1,30
1,32
497.688
Campania
1.437 -1
0,67
-0,07
114 10
0,05
9,62
60.902 311
28,60
0,51
62.453 320
29,33
0,52
146.914 801
68,99
0,55
3.586 29
1,68
0,82
212.953 1.150
0,54
0,54
2.315.313
Emilia Romagna
2.390 -12
1,14
-0,50
217 -3
0,10
-1,36
48.125 -464
23,00
-0,95
50.732 -479
24,25
-0,94
149.419 1.756
71,41
1,19
9.084 33
4,34
0,36
209.235 1.310
0,63
0,63
2.932.963
Friuli Venezia Giulia
672 3
1,05
0,45
63 2
0,10
3,28
11.163 -197
17,49
-1,73
11.898 -192
18,64
-1,59
49.705 847
77,87
1,73
2.230 24
3,49
1,09
63.833 679
1,06
1,08
1.087.567
Lazio
2.576 -97
1,31
-3,63
283 -6
0,14
-2,08
67.407 -1.077
34,28
-1,57
70.266 -1.180
35,73
-1,65
121.705 2.435
61,89
2,04
4.666 42
2,37
0,91
196.637 1.297
0,66
0,66
3.127.016
Liguria
591 -24
0,88
-3,90
65 4
0,10
6,56
3.914 72
5,81
1,87
4.570 52
6,78
1,15
59.610 229
88,44
0,39
3.220 17
4,78
0,53
67.400 298
0,44
0,44
812.181
Lombardia
3.499 -80
0,67
-2,24
398 -10
0,08
-2,45
48.571 -657
9,27
-1,33
52.468 -747
10,01
-1,40
444.809 2.178
84,90
0,49
26.622 104
5,08
0,39
523.899 1.535
0,29
0,29
5.414.816
Marche
549 -6
1,05
-1,08
77 -2
0,15
-2,53
7.785 148
14,86
1,94
8.411 140
16,06
1,69
42.103 245
80,38
0,59
1.864 12
3,56
0,65
52.378 397
0,76
0,76
662.555
Molise
50 -3
0,64
-5,66
8
0,10
0,00
990 0
12,70
0,00
1.048 -3
13,44
-0,29
6.501 47
83,38
0,73
248 4
3,18
1,64
7.797 48
0,62
0,62
131.057
Piemonte
2.337 -5
1,08
-0,21
156 4
0,07
2,63
10.962 100
5,05
0,92
13.455 99
6,20
0,74
195.029 806
89,85
0,42
8.574 26
3,95
0,30
217.058 931
0,43
0,43
1.931.124
Puglia
1.381 54
1,20
4,07
159 6
0,14
3,92
53.075 8
46,09
0,02
54.615 68
47,43
0,12
57.555 944
49,98
1,67
2.986 11
2,59
0,37
115.156 1.023
0,89
0,90
1.240.449
Sardegna
457 8
1,24
1,78
46 -6
0,12
-11,54
16.520 18
44,80
0,11
17.023 20
46,16
0,12
18.907 161
51,27
0,86
946 10
2,57
1,07
36.876 191
0,52
0,52
550.085
Sicilia
1.444 3
1,12
0,21
223 1
0,17
0,45
45.960 334
35,66
0,73
47.627 338
36,96
0,71
78.056 787
60,57
1,02
3.194 33
2,48
1,04
128.877 1.158
0,90
0,91
1.583.888
Toscana
629 -13
0,48
-2,02
107 -3
0,08
-2,73
7.525 75
5,77
1,01
8.261 59
6,34
0,72
117.983 440
90,52
0,37
4.089 21
3,14
0,52
130.333 520
0,40
0,40
2.123.933
Trentino Alto Adige
211 -24
0,34
-10,21
67 2
0,11
3,08
14.944 369
24,00
2,53
15.222 347
24,44
2,33
44.906 389
72,11
0,87
1.936 9
3,11
0,47
62.275 745
1,20
1,21
950.938
Umbria
292 9
0,86
3,18
46 2
0,14
4,55
4.691 138
13,87
3,03
5.029 149
14,87
3,05
28.061 177
82,97
0,63
732 6
2,16
0,83
33.822 332
0,98
0,99
578.498
Valle d'Aosta
43 3
0,56
7,50
2
0,03
0,00
282 -7
3,65
-2,42
327 -4
4,24
-1,21
6.993 9
90,58
0,13
400
5,18
0,00
7.720 5
0,06
0,06
68.148
Veneto
1.843 -92
0,60
-4,75
286 -5
0,09
-1,72
45.412 -2.212
14,90
-4,64
47.541 -2.309
15,60
-4,63
248.645 3.247
81,60
1,32
8.531 92
2,80
1,09
304.717 1.030
0,34
0,34
3.880.349
i grafici relativi alle regioni, che per effetto del numero delle stesse si sovrappongono, diventando illegibili, possono essere visualizzati nelle schede delle singoli regioni riaggiungibili selezionando la regione dal "select" in alto alla pagina
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile
23 Gennaio 2021
{Plotalot Plugin: chart 135 - Nessuna riga}  
medie rapporto contagi/popolazione [100k abitanti]
world Europa Italia
656 1.644 1.588
medie rapporto decessi/contagi
world Europa Italia
2,49% 2,41% 4,35%
nota: Le variazioni negative dipendono da riclassificazioni effettuate dalla Protezione Civile, ad esempio per una riclassificazione dei decessi inclusi in precedenza e accertati non COVID-19 successivamente. In questo caso, ovviamente, la variazione giornaliera deve essere incrementata di pari importo

per l'elenco delle province con indicazione dei contagi e delle variazioni all'ultima rilevazione vedere

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