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Il "coronavirus - COVID-19"

coronavirusL'Italia, dopo la fine della guerra, non ha mai dovuto affrontare un momento difficile come quello attuale.
Allora gli Italiani ricostruirono un Paese, che ha costituito riferimento per il mondo intero, perché seppero rimboccare le maniche ma, soprattutto seppero restare uniti.
Le scelte ed i provvedimenti adottati dal nostro Governo sono esemplari e anche un monito, Non era facile, per chi ha sempre fatto della politica lo strumento per la ricerca del consenso personale, adottare provvedimenti cosi drastici con il rischio di impopolarità.
mappa Italia - Protezione Civile
mappa mondo - World Health Organization
schede del virus per Regione e per giorno di rilevazione
Sto con il Governo, fino in fondo, contro tutti quelli che conoscono solo l'arte dell'essere contro. Per fortuna non siamo governati da quelli che, secondo loro, avrebbero fatto meglio. Chi approfitta delle disgrazie, che vengono da lontano, per mettersi in mostra è una brutta persona e bisogna starne lontani. I saccenti, quelli che ne sanno sempre una in più e hanno sempre soluzioni, sono i peggiori e, quasi sempre, sono al servizio di qualche interesse contratio a quelli della comunità e dei cittadini.
Abbiamo una classe medica che sta dimostrando grande competenza ma anche grande determinazione, nello spirito di Ippocrate, nel mettersi al servizio degli italiani.
Abbiamo un Governo con grande coraggio nel fare scelte difficili nella direzione che non ha alternative.
Non credo che ci stiano nascondendo qualcosa.
La diffusione di questo virus, che non ha ancora vaccini, può essere bloccata solo con i provvedimenti adottati, vietando tutte le occasioni di socializzazione. Questi provvedimenti potevano essere evitati? No, i consigli senza le misure adottate sarebbero rimasti inascoltati. Non piacciono? è sufficiente considerarli consigli e non imposizioni e farne un nostro obbligo rispettarli.
Non sono medico e non voglio fare valutazioni in ordine alla gravità della patologia, non ne sono in grado e non mi compete, mi affido, come del resto facciamo normalmente, ai medici che ne sanno più di noi.
Sono abituato a ragionare con ii numeri, mi districo meglio, e, purtroppo, ci descrivono una situazione non piacevole.
I numeri ci dicono che i casi di infezione da coronavirus raddoppiano ogni quattro giorni e i decessi triplicano nello stesso periodo.
Solo se riusciamo ad invertire la tendenza di crescita della diffusione del virus, possiamo farcela. Aiutiamo i medici a combattere il virus, questo è il migliore riconoscimento per quello che stanno facendo.
Ovviamente i dati delle proiezioni sono previsioni elaborati su dati certi, quelli dell'ultima rilevazione della Protezione Civile, sulla base del metodo lineare, ossia dell'utilizzo costante del dato disponibile per tutto il periodo successivo e, possono variare secondo elementi e criteri imponderabili, con la speranza che la variazione sia in diminuzione. Il dato è verificabile quotidianamente entro due ore dalla diffusione del bollettino ufficiale.
Cliccando sul riquadro successivo è possibile confrontare i dati con i giorni precedenti. 
Anche l'economia, con i provvedimenti adottati, ne soffre ma è un problema che viene dopo, prima bisogna tutelare la salute della persone. Questo è anche quello che stabilisce l'art. 32 della nostra Costituzione.
RESTIAMO A CASA! Si può essere  uniti anche senza vederci, abbracciarci o baciarci!
L'Italia, e gli italiani possono farcela e continueranno ad essere un riferimento, ma anche un esempio, per il mondo intero, dipende da NOI.

link→ mappa Italia  mappa mondo  schede del sito
Protezione Civile World Health Organization
Governo Italiano  John Hopkins University e Medicine

14 marzo 2020  
15 marzo 2020
i dati del 15 marzo confermano che l'inversione di tendenza porta, speriamo in termini brevi, verso la soluzione della crisi.
La crescita del numero dei casi del 19,80% del 14.03 si è ridotta al 16,97% e questo ha ridotto considerevolmente i numeri dei casi teorici, dopo 20 giorni, da 655.026 a 486.210. I casi in aumento registrati il giorno 15.03 sono 3.590, 93 in più rispetto al giorno precedente, ancora troppi, ma inferiori rispetto alla tendenza precedenza (-599 rispetto ad una tendenza prevista di 4.189).
Particolarmente significativa la situazione lombarda che fa registrare una diminuzione della crescita del 5,41%, dal 18,99% del 14.03 al 13,58% del  15.03, nonostante l'esplosione della situazione bergamasca.
Sono piccoli passi che aprono alla speranza ma che, sopratutto, confermano che l'unico rimedio è restare a casa.
16 marzo 2020  
17 marzo 2020  
18 marzo 2020  
Le tabelle che seguono sono una elaborazione dei dati ufficiali della Protezione Civile senza alcuna modifica apportata. Saranno aggiornate quotidianamente sino al termine dell'emergenza.
Le tabelle non hanno alcuna funzione previsionale o diagnostica. Rilevano semplicemente che cosa è successo e la tendenza conseguente ai provvedimenti del Governo. Le analisi e le riflessioni non devono essere fatte sui numeri assoluti, che non potranno che aumentare, anche in presenza di controtendenza, ma in termine percentuali, o con i grafici, proprio per capire l'evoluzione.
la situazione aggiornata in Italia
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile 07 Aprile 2020
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
28.718 -258
21,18
-0,89
3.792 -106
2,80
-2,72
61.557 1.244
45,40
2,06
94.067 24.392 1.555
17,99
6,81
17.127 604
12,63
3,66
135.586 3.039
2,24
2,29
755.445
l'evoluzione del virus in Italia
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
data rilevazione ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
07 Apr 28.718 -258
21,18
-0,89
3.792 -106
2,80
-2,72
61.557 1.244
45,40
2,06
94.067 24.392 1.555
17,99
6,81
17.127 604
12,63
3,66
135.586 3.039
2,24
2,29
755.445
06 Apr 28.976 27
21,86
0,09
3.898 -79
2,94
-1,99
60.313 1.993
45,50
3,42
93.187 22.837 1.022
17,23
4,68
16.523 636
12,47
4,00
132.547 3.599
2,72
2,79
721.732
05 Apr 28.949 -61
22,45
-0,21
3.977 -17
3,08
-0,43
58.320 3.050
45,23
5,52
91.246 21.815 819
16,92
3,90
15.887 525
12,32
3,42
128.948 4.316
3,35
3,46
691.461
04 Apr 29.010 269
23,28
0,94
3.994 -74
3,20
-1,82
55.270 2.691
44,35
5,12
88.274 20.996 1.238
16,85
6,27
15.362 681
12,33
4,64
124.632 4.805
3,86
4,01
657.224
03 Apr 28.741 201
23,99
0,70
4.068 15
3,39
0,37
52.579 2.123
43,88
4,21
85.388 19.758 1.480
16,49
8,10
14.681 766
12,25
5,50
119.827 4.585
3,83
3,98
619.849
02 Apr 28.540 137
24,77
0,48
4.053 18
3,52
0,45
50.456 2.322
43,78
4,82
83.049 18.278 1.431
15,86
8,49
13.915 760
12,07
5,78
115.242 4.668
4,05
4,22
581.232
01 Apr 28.403 211
25,69
0,75
4.035 12
3,65
0,30
48.134 2.714
43,53
5,98
80.572 16.847 1.118
15,24
7,11
13.155 727
11,90
5,85
110.574 4.782
4,32
4,52
541.423
31 Mar 28.192 397
26,65
1,43
4.023 42
3,80
1,06
45.420 1.668
42,93
3,81
77.635 15.729 1.109
14,87
7,59
12.428 837
11,75
7,22
105.792 4.053
3,83
3,98
506.968
30 Mar 27.795 409
27,32
1,49
3.981 75
3,91
1,92
43.752 1.164
43,00
2,73
75.528 14.620 1.590
14,37
12,20
11.591 812
11,39
7,53
101.739 4.050
3,98
4,15
477.359
29 Mar 27.386 710
28,03
2,66
3.906 50
4,00
1,30
42.588 3.055
43,60
7,73
73.880 13.030 646
13,34
5,22
10.779 756
11,03
7,54
97.689 5.217
5,34
5,64
454.030
28 Mar 26.676 647
28,85
2,49
3.856 124
4,17
3,32
39.533 2.880
42,75
7,86
70.065 12.384 1.434
13,39
13,10
10.023 889
10,84
9,73
92.472 5.974
6,46
6,91
429.526
27 Mar 26.029 1.276
30,09
5,15
3.732 120
4,31
3,32
36.653 3.005
42,37
8,93
66.414 10.950 589
12,66
5,68
9.134 969
10,56
11,87
86.498 5.959
6,89
7,40
394.079
26 Mar 24.753 1.641
30,73
7,10
3.612 123
4,48
3,53
33.648 2.728
41,78
8,82
62.013 10.361 999
12,86
10,67
8.165 662
10,14
8,82
80.539 6.153
7,64
8,27
361.060
25 Mar 23.112 1.175
31,07
5,36
3.489 93
4,69
2,74
30.920 2.223
41,57
7,75
57.521 9.362 1.036
12,59
12,44
7.503 683
10,09
10,01
74.386 5.210
7,00
7,53
324.445
24 Mar 21.937 1.245
31,71
6,02
3.396 192
4,91
5,99
28.697 2.175
41,48
8,20
54.030 8.326 894
12,04
12,03
6.820 743
9,86
12,23
69.176 5.249
7,59
8,21
296.964
23 Mar 20.692 846
32,37
4,26
3.204 195
5,01
6,48
26.522 2.739
41,49
11,52
50.418 7.432 408
11,63
5,81
6.077 601
9,51
10,98
63.927 4.789
7,49
8,10
275.468
22 Mar 19.846 2.138
33,56
12,07
3.009 152
5,09
5,32
23.783 1.667
40,22
7,54
46.638 7.024 952
11,88
15,68
5.476 651
9,26
13,49
59.138 5.560
9,40
10,38
258.402
21 Mar 17.708 1.688
33,05
10,54
2.857 202
5,33
7,61
22.116 2.931
41,28
15,28
42.681 6.072 943
11,33
18,39
4.825 793
9,01
19,67
53.578 6.557
12,24
13,94
233.222
20 Mar 16.020 263
34,07
1,67
2.655 157
5,65
6,29
19.185 4.250
40,80
28,46
37.860 5.129 689
10,91
15,52
4.032 627
8,57
18,41
47.021 5.986
12,73
14,59
206.886
19 Mar 15.757 1.394
38,40
9,71
2.498 241
6,09
10,68
14.935 2.845
36,40
23,53
33.190 4.440 415
10,82
10,31
3.405 427
8,30
14,34
41.035 5.322
12,97
14,90
182.777
18 Mar 14.363 1.469
40,22
11,39
2.257 197
6,32
9,56
12.090 982
33,85
8,84
28.710 4.025 1.084
11,27
36,86
2.978 475
8,34
18,98
35.713 4.207
11,78
13,35
165.541
17 Mar 12.894 1.869
40,93
16,95
2.060 209
6,54
11,29
11.108 911
35,26
8,93
26.062 2.941 192
9,33
6,98
2.503 345
7,94
15,99
31.506 3.526
11,19
12,60
148.657
16 Mar 11.025 1.362
39,40
14,10
1.851 179
6,62
10,71
10.197 929
36,44
10,02
23.073 2.749 414
9,82
17,73
2.158 349
7,71
19,29
27.980 3.233
11,55
13,06
137.962
15 Mar 9.663 1.291
39,05
15,42
1.672 154
6,76
10,14
9.268 1.408
37,45
17,91
20.603 2.335 369
9,44
18,77
1.809 368
7,31
25,54
24.747 3.590
14,51
16,97
124.899
14 Mar 8.372 946
39,57
12,74
1.518 190
7,17
14,31
7.860 1.659
37,15
26,75
17.750 1.966 527
9,29
36,62
1.441 175
6,81
13,82
21.157 3.497
16,53
19,80
109.170
13 Mar 7.426 776
42,05
11,67
1.328 175
7,52
15,18
6.201 1.165
35,11
23,13
14.955 1.439 181
8,15
14,39
1.266 250
7,17
24,61
17.660 2.547
14,42
16,85
97.488
12 Mar 6.650 812
44,00
13,91
1.153 125
7,63
12,16
5.036 1.312
33,32
35,23
12.839 1.258 213
8,32
20,38
1.016 189
6,72
22,85
15.113 2.651
17,54
21,27
86.011
11 Mar 5.838 800
46,85
15,88
1.028 151
8,25
17,22
3.724 1.125
29,88
43,29
10.590 1.045 41
8,39
4,08
827 196
6,64
31,06
12.462 2.313
18,56
22,79
73.154
10 Mar 5.038 722
49,64
16,73
877 144
8,64
19,65
2.599 -337
25,61
-11,48
8.514 1.004 280
9,89
38,67
631 168
6,22
36,29
10.149 977
9,63
10,65
60.761
09 Mar 4.316 759
47,06
21,34
733 83
7,99
12,77
2.936 756
32,01
34,68
7.985 724 102
7,89
16,40
463 97
5,05
26,50
9.172 1.797
19,59
24,37
53.826
08 Mar 3.557 906
48,23
34,18
650 83
8,81
14,64
2.180 337
29,56
18,29
6.387 622 33
8,43
5,60
366 133
4,96
57,08
7.375 1.492
20,23
25,36
49.937
07 Mar 2.651 257
45,06
10,74
567 105
9,64
22,73
1.843 783
31,33
73,87
5.061 589 66
10,01
12,62
233 36
3,96
18,27
5.883 1.247
21,20
26,90
42.062
06 Mar 2.394 604
51,64
33,74
462 111
9,97
31,62
1.060 -95
22,86
-8,23
3.916 523 109
11,28
26,33
197 49
4,25
33,11
4.636 778
16,78
20,17
36.359
05 Mar 1.790 444
46,40
32,99
351 56
9,10
18,98
1.155 90
29,94
8,45
3.296 414 138
10,73
50,00
148 41
3,84
38,32
3.858 769
19,93
24,89
32.362
04 Mar 1.346 312
43,57
30,17
295 66
9,55
28,82
1.065 65
34,48
6,50
2.706 276 116
8,93
72,50
107 28
3,46
35,44
3.089 587
19,00
23,46
29.837
03 Mar 1.034 292
41,33
39,35
229 63
9,15
37,95
1.000 73
39,97
7,87
2.263 160 11
6,39
7,38
79 27
3,16
51,92
2.502 466
18,63
22,89
25.856
02 Mar 742 103
36,44
16,12
166 26
8,15
18,57
927 129
45,53
16,17
1.835 149 66
7,32
79,52
52 18
2,55
52,94
2.036 342
16,80
20,19
23.345
01 Mar 639 238
37,72
59,35
140 35
8,26
33,33
798 255
47,11
46,96
1.577 83 33
4,90
66,00
34 5
2,01
17,24
1.694 566
33,41
50,18
21.127
29 Feb 401 56
35,55
16,23
105 41
9,31
64,06
543 131
48,14
31,80
1.049 50 4
4,43
8,70
29 8
2,57
38,10
1.128 240
21,28
27,03
18.661
28 Feb 345 97
38,85
39,11
64 8
7,21
14,29
412 128
46,40
45,07
821 46 1
5,18
2,22
21 4
2,36
23,53
888 238
26,80
36,62
15.695
27 Feb 248 120
38,15
93,75
56 20
8,62
55,56
284 63
43,69
28,51
588 45 42
6,92
1.400,00
17 5
2,62
41,67
650 250
38,46
62,50
12.014
26 Feb 128 14
32,00
12,28
36 1
9,00
2,86
221 59
55,25
36,42
385 3 2
0,75
200,00
12 2
3,00
20,00
400 78
19,50
24,22
9.587
25 Feb 114 13
35,40
12,87
35 9
10,87
34,62
162 68
50,31
72,34
311 1
0,31
0,00
10 3
3,11
42,86
322 93
28,88
40,61
8.623
24 Feb 101 101
44,10
0,00
26 26
11,35
0,00
94 94
41,05
0,00
221 1 1
0,44
0,00
7 7
3,06
0,00
229 229
100,00
0,00
4.324
posizionare il mouse sul punto del grafico a linea o sulla barra nel grafico a barre per la lettura dei dati
l'evoluzione del contagio in Italia
0 24 02 25 02 26 02 27 02 28 02 29 02 01 03 02 03 03 03 04 03 05 03 06 03 07 03 08 03 09 03 10 03 11 03 12 03 13 03 14 03 15 03 16 03 17 03 18 03 19 03 20 03 21 03 22 03 23 03 24 03 25 03 26 03 27 03 28 03 29 03 30 03 31 03 01 04 02 04 03 04 04 04 05 04 06 04 07 04
COVID-19 229 322 400 650 888 1128 1694 2036 2502 3089 3858 4636 5883 7375 9172 10149 12462 15113 17660 21157 24747 27980 31506 35713 41035 47021 53578 59138 63927 69176 74386 80539 86498 92472 97689 101739 105792 110574 115242 119827 124632 128948 132547 135586
le variazioni numeriche dei casi di contagio
0 24 02 25 02 26 02 27 02 28 02 29 02 01 03 02 03 03 03 04 03 05 03 06 03 07 03 08 03 09 03 10 03 11 03 12 03 13 03 14 03 15 03 16 03 17 03 18 03 19 03 20 03 21 03 22 03 23 03 24 03 25 03 26 03 27 03 28 03 29 03 30 03 31 03 01 04 02 04 03 04 04 04 05 04 06 04 07 04
COVID-19 229 93 78 250 238 240 566 342 466 587 769 778 1247 1492 1797 977 2313 2651 2547 3497 3590 3233 3526 4207 5322 5986 6557 5560 4789 5249 5210 6153 5959 5974 5217 4050 4053 4782 4668 4585 4805 4316 3599 3039
le variazioni percentuali dei casi di contagio
0 24 02 25 02 26 02 27 02 28 02 29 02 01 03 02 03 03 03 04 03 05 03 06 03 07 03 08 03 09 03 10 03 11 03 12 03 13 03 14 03 15 03 16 03 17 03 18 03 19 03 20 03 21 03 22 03 23 03 24 03 25 03 26 03 27 03 28 03 29 03 30 03 31 03 01 04 02 04 03 04 04 04 05 04 06 04 07 04
COVID-19 0 40.61 24.22 62.50 36.62 27.03 50.18 20.19 22.89 23.46 24.89 20.17 26.90 25.36 24.37 10.65 22.79 21.27 16.85 19.80 16.97 13.06 12.60 13.35 14.90 14.59 13.94 10.38 8.10 8.21 7.53 8.27 7.40 6.91 5.64 4.15 3.98 4.52 4.22 3.98 4.01 3.46 2.79 2.29
La linea base (colore rosso) è la percentuale, 18,92%, che raddoppia il numero di casi in quattro giorni. Le percentuali giornaliere al di sotto di tale linee sono positive in quanto indicano una inversione di tendenza, è necessario, però, la continuità, i picchi giornalieri, al rialzo o al al ribasso, non sono indicativi poiché dipendono da diversi fattori compresa, ad esempio, una incompleta trasmissione di dati dalla periferia alla Protezione Civile.
giorni in cui la diffusione del virus raddoppia
0 24 02 25 02 26 02 27 02 28 02 29 02 01 03 02 03 03 03 04 03 05 03 06 03 07 03 08 03 09 03 10 03 11 03 12 03 13 03 14 03 15 03 16 03 17 03 18 03 19 03 20 03 21 03 22 03 23 03 24 03 25 03 26 03 27 03 28 03 29 03 30 03 31 03 01 04 02 04 03 04 04 04 05 04 06 04 07 04
COVID-19 0 2.0337062822754595 3.1955077737916975 1.427674607964716 2.2216299935674235 2.8974128749783543 1.7045450488054181 3.7692653750693395 3.3631054723946114 3.2888453277610616 3.1180499469585023 3.773194455259983 2.9097556551717365 3.066628524413638 3.1787071938158906 6.847939714501409 3.3761195829461497 3.593832932110809 4.45047192427193 3.8365664285927283 4.422458542395135 5.64517840812558 5.840076350347465 5.530278252932819 4.989879960310165 5.090346841707147 5.3096732544756575 7.0202669730504565 8.901553803240756 8.783780119447766 9.54567127147175 8.721708300448007 9.710697379275933 10.37884705220045 12.629527168318745 17.06345093527249 17.743799569078128 15.678488326646269 16.763220628651247 17.766276298090098 17.629994374102743 20.360436846246348 25.179644368152037 30.577110256186984
Sembra che la tendenza di crescita sia del raddoppio dei casi ogni quattro giorni, quindi se, dai dati forniti dalla Protezione Civile, i giorni, in cui i casi raddoppiano, aumentano, significa che la situazione sta migliorando, al contrario sta peggiorando. Dal grafico che segue si evidenza che sino al 14.03 il numero di giorni è stato sempre, con eccezione del 10.03, che può essere la conseguenza di qualche situazione particolare, magari anche una carenza di dati trasmessi dalla periferia, in crescita. Non possiamo, però, affermare che la crisi è superata, tre giorni sono troppo pochi, vediamo i prossimi giorni.

la situazione aggiornata per aree geografiche italiane
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile 07 Aprile 2020
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
area geografica ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
Centro 3.435 -76
21,08
-2,16
635 -27
3,90
-4,08
9.306 300
57,11
3,33
13.376 1.633 148
10,02
9,97
1.286 51
7,89
4,13
16.295 396
2,43
2,49
135.418
Isole 684 -2
22,56
-0,29
99 -1
3,27
-1,00
1.897 49
62,57
2,65
2.680 175 11
5,77
6,71
177 7
5,84
4,12
3.032 64
2,11
2,16
32.537
Nord 22.793 -161
21,21
-0,70
2.759 -76
2,57
-2,68
44.883 707
41,77
1,60
70.435 22.035 1.337
20,51
6,46
14.980 514
13,94
3,55
107.450 2.321
2,16
2,21
504.845
Sud 1.806 -19
20,50
-1,04
299 -2
3,39
-0,66
5.471 188
62,11
3,56
7.576 549 59
6,23
12,04
684 32
7,76
4,91
8.809 258
2,93
3,02
82.645
l'evoluzione del contagio nelle aree geografiche
0 24 02 25 02 26 02 27 02 28 02 29 02 01 03 02 03 03 03 04 03 05 03 06 03 07 03 08 03 09 03 10 03 11 03 12 03 13 03 14 03 15 03 16 03 17 03 18 03 19 03 20 03 21 03 22 03 23 03 24 03 25 03 26 03 27 03 28 03 29 03 30 03 31 03 01 04 02 04 03 04 04 04 05 04 06 04 07 04
Centro 3 5 6 8 17 28 46 57 102 161 238 308 420 551 661 811 995 1220 1548 1993 2493 2795 3228 3869 4376 5177 5817 6602 7147 7811 8517 9238 9825 10664 11409 12061 12606 13188 13932 14508 14979 15430 15899 16295
Isole 0 3 3 4 4 4 9 7 8 20 20 29 40 64 73 82 120 154 173 203 265 320 354 416 546 701 820 969 1080 1267 1436 1658 1780 1983 2098 2237 2369 2463 2585 2684 2806 2901 2968 3032
Nord 226 314 391 633 858 1077 1613 1945 2345 2856 3523 4197 5304 6575 8208 8997 11035 13315 15436 18324 21193 23937 26736 30138 34346 39055 44531 48838 52656 56819 60791 65575 70334 74782 78638 81437 84492 88244 91593 95043 98940 102340 105129 107450
Sud 0 0 0 5 9 19 26 27 47 52 77 102 119 185 230 259 312 424 503 637 796 928 1188 1290 1767 2088 2410 2729 3044 3279 3642 4068 4559 5043 5544 6004 6325 6679 7132 7592 7907 8277 8551 8809
la diffusione del virus in Italia per area geografica
0 07-04
Centro 16295
Isole 3032
Nord 107450
Sud 8809
le variazioni della diffusione del virus in Italia per area geografica
0 24 02 25 02 26 02 27 02 28 02 29 02 01 03 02 03 03 03 04 03 05 03 06 03 07 03 08 03 09 03 10 03 11 03 12 03 13 03 14 03 15 03 16 03 17 03 18 03 19 03 20 03 21 03 22 03 23 03 24 03 25 03 26 03 27 03 28 03 29 03 30 03 31 03 01 04 02 04 03 04 04 04 05 04 06 04 07 04
Centro 11 18 11 45 59 77 70 112 131 110 150 184 225 328 445 500 302 433 641 507 801 640 785 545 664 706 721 587 839 745 652 545 582 744 576 471 451 469 396
Isole 12 11 24 38 34 19 30 62 55 34 62 130 155 119 149 111 187 169 222 122 203 115 139 132 94 122 99 122 95 67 64
Nord 226 88 77 242 225 219 536 332 400 511 667 674 1107 1271 1633 789 2038 2280 2121 2888 2869 2744 2799 3402 4208 4709 5476 4307 3818 4163 3972 4784 4759 4448 3856 2799 3055 3752 3349 3450 3897 3400 2789 2321
Sud 10 20 25 25 17 66 45 29 53 112 79 134 159 132 260 102 477 321 322 319 315 235 363 426 491 484 501 460 321 354 453 460 315 370 274 258

la situazione aggiornata nelle regioni
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile 07 Aprile 2020
le variazioni percentuali sono calcolate rispetto al giorno precedente [in rosso] e al totale del contagio [in blue]
ricoverati con sintomi nuovi % terapia intensiva nuovi % isolati domicilio nuovi % positivi dimessi guariti nuovi % decessi nuovi % casi totale nuovi % tamponi
Abruzzo
337 -3
18,73
-0,88
67 1
3,72
1,52
1.087 68
60,42
6,67
1.491 136 9
7,56
7,09
172 3
9,56
1,78
1.799 78
4,34
4,53
14.904
Basilicata
47 1
16,15
2,17
17 -1
5,84
-5,56
201 3
69,07
1,52
265 12
4,12
0,00
14 1
4,81
7,69
291 4
1,37
1,39
3.160
Calabria
169 -1
20,29
-0,59
14
1,68
0,00
550 12
66,03
2,23
733 40 3
4,80
8,11
60 2
7,20
3,45
833 16
1,92
1,96
14.072
Campania
603 -7
19,16
-1,15
103 2
3,27
1,98
2.059 72
65,41
3,62
2.765 167 11
5,31
7,05
216 12
6,86
5,88
3.148 90
2,86
2,94
25.779
Emilia Romagna
3.750 -54
21,04
-1,42
366 -6
2,05
-1,61
8.932 57
50,11
0,64
13.048 2.597 200
14,57
8,34
2.180 72
12,23
3,42
17.825 269
1,51
1,53
75.191
Friuli Venezia Giulia
185 -4
8,59
-2,12
44 -2
2,04
-4,35
1.150 -11
53,41
-0,95
1.379 610 61
28,33
11,11
164 6
7,62
3,80
2.153 50
2,32
2,38
23.536
Lazio
1.229 -6
29,62
-0,49
192 -5
4,63
-2,54
1.944 76
46,85
4,07
3.365 546 44
13,16
8,76
238 9
5,74
3,93
4.149 118
2,84
2,93
48.874
Liguria
1.090 -51
22,91
-4,47
156 -6
3,28
-3,70
1.966 152
41,33
8,38
3.212 925 88
19,45
10,51
620 25
13,03
4,20
4.757 208
4,37
4,57
16.579
Lombardia
11.833 -81
22,61
-0,68
1.305 -38
2,49
-2,83
15.205 -7
29,06
-0,05
28.343 14.498 635
27,71
4,58
9.484 282
18,13
3,06
52.325 791
1,51
1,53
159.331
Marche
962 -39
20,42
-3,90
139 -1
2,95
-0,71
2.637 72
55,99
2,81
3.738 342 46
7,26
15,54
630 18
13,38
2,94
4.710 96
2,04
2,08
16.619
Molise
35 1
15,63
2,94
5
2,23
0,00
145 -3
64,73
-2,03
185 26 2
11,61
8,33
13
5,80
0,00
224
0,00
1.581
Piemonte
3.553 69
26,63
1,98
432 -6
3,24
-1,37
6.719 96
50,36
1,45
10.704 1.320 192
9,89
17,02
1.319 68
9,89
5,44
13.343 419
3,14
3,24
44.121
Puglia
615 -10
24,46
-1,60
93 -4
3,70
-4,12
1.429 36
56,84
2,58
2.137 168 34
6,68
25,37
209 14
8,31
7,18
2.514 70
2,78
2,86
23.149
Sardegna
122 -1
13,05
-0,81
26
2,78
0,00
673 3
71,98
0,45
821 62 6
6,63
10,71
52 5
5,56
10,64
935 13
1,39
1,41
7.680
Sicilia
562 -1
26,80
-0,18
73 -1
3,48
-1,35
1.224 46
58,37
3,90
1.859 113 5
5,39
4,63
125 2
5,96
1,63
2.097 51
2,43
2,49
24.857
Toscana
1.087 -29
17,61
-2,60
263 -16
4,26
-5,73
4.077 171
66,05
4,38
5.427 377 27
6,11
7,71
369 19
5,98
5,43
6.173 172
2,79
2,87
56.651
Trentino Alto Adige
685 86
15,98
14,36
142 11
3,31
8,40
2.364 -4
55,14
-0,17
3.191 678 100
15,82
17,30
418 24
9,75
6,09
4.287 217
5,06
5,33
29.791
Umbria
157 -2
12,43
-1,26
41 -5
3,25
-10,87
648 -19
51,31
-2,85
846 368 31
29,14
9,20
49 5
3,88
11,36
1.263 10
0,79
0,80
13.274
Valle d'Aosta
118 9
14,13
8,26
17 -4
2,04
-19,05
458 21
54,85
4,81
593 142
17,01
0,00
100 4
11,98
4,17
835 30
3,59
3,73
2.754
Veneto
1.579 -135
13,24
-7,88
297 -25
2,49
-7,76
8.089 403
67,83
5,24
9.965 1.265 61
10,61
5,07
695 33
5,83
4,98
11.925 337
2,83
2,91
153.542
i grafici relativi alle regioni, che per effetto del numero delle stesse si sovrappongono, diventando illegibili, possono essere visualizzati nelle schede delle singoli regioni riaggiungibili cliccando su
COVID-19 ultima rilevazione della Protezione Civile 07 Aprile 2020
la diffusione del virus in Italia
regione data_rilevazione data_ril totale_casi
Abruzzo 2020-04-07 17:00:00 07-04 1799
Basilicata 2020-04-07 17:00:00 07-04 291
Calabria 2020-04-07 17:00:00 07-04 833
Campania 2020-04-07 17:00:00 07-04 3148
Emilia Romagna 2020-04-07 17:00:00 07-04 17825
Friuli Venezia Giulia 2020-04-07 17:00:00 07-04 2153
Lazio 2020-04-07 17:00:00 07-04 4149
Liguria 2020-04-07 17:00:00 07-04 4757
Lombardia 2020-04-07 17:00:00 07-04 52325
Marche 2020-04-07 17:00:00 07-04 4710
Molise 2020-04-07 17:00:00 07-04 224
Piemonte 2020-04-07 17:00:00 07-04 13343
Puglia 2020-04-07 17:00:00 07-04 2514
Sardegna 2020-04-07 17:00:00 07-04 935
Sicilia 2020-04-07 17:00:00 07-04 2097
Toscana 2020-04-07 17:00:00 07-04 6173
Trentino Alto Adige 2020-04-07 17:00:00 07-04 4287
Umbria 2020-04-07 17:00:00 07-04 1263
Valle d'Aosta 2020-04-07 17:00:00 07-04 835
Veneto 2020-04-07 17:00:00 07-04 11925
Lombardia Emilia Romagna Piemonte Veneto Toscana Liguria Marche Trentino Alto Adige Lazio Campania Puglia Friuli Venezia Giulia Sicilia Abruzzo Umbria Sardegna Valle d'Aosta Calabria Basilicata Molise
52.3250 17.8250 13.3430 11.9250 6.1730 4.7570 4.7100 4.2870 4.1490 3.1480 2.5140 2.1530 2.0970 1.7990 1.2630 0.9350 0.8350 0.8330 0.2910 0.2240
l'evoluzione del contagio nelle regioni
0 24 02 25 02 26 02 27 02 28 02 29 02 01 03 02 03 03 03 04 03 05 03 06 03 07 03 08 03 09 03 10 03 11 03 12 03 13 03 14 03 15 03 16 03 17 03 18 03 19 03 20 03 21 03 22 03 23 03 24 03 25 03 26 03 27 03 28 03 29 03 30 03 31 03 01 04 02 04 03 04 04 04 05 04 06 04 07 04
Abruzzo 0 0 0 1 1 2 5 5 6 7 8 9 11 17 30 38 38 84 89 112 137 176 229 263 385 449 529 587 663 689 813 946 1017 1133 1293 1345 1401 1436 1497 1563 1628 1703 1721 1799
Basilicata 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 3 3 4 5 7 8 8 10 10 11 12 20 27 37 52 66 81 90 92 113 134 151 182 202 214 226 237 246 261 264 278 287 291
Calabria 0 0 0 0 1 1 1 1 1 1 2 4 4 9 11 13 19 33 38 60 68 89 114 129 169 207 235 273 292 319 351 393 494 555 614 647 659 669 691 733 741 795 817 833
Campania 0 0 0 3 4 13 17 17 30 31 45 57 61 101 120 127 154 179 220 272 333 400 460 460 652 749 844 936 1026 1101 1199 1310 1454 1592 1759 1952 2092 2231 2456 2677 2828 2960 3058 3148
Emilia Romagna 18 26 47 97 145 217 285 335 420 544 698 870 1010 1180 1386 1533 1739 1947 2263 2644 3093 3522 3931 4525 5214 5968 6705 7555 8535 9254 10054 10816 11588 12383 13119 13531 14074 14787 15333 15932 16540 17089 17556 17825
Friuli Venezia Giulia 0 0 0 0 0 0 6 9 13 18 21 31 42 57 93 116 126 167 257 301 347 386 394 462 599 656 790 874 930 992 1139 1223 1317 1436 1480 1501 1593 1685 1799 1879 1986 2048 2103 2153
Lazio 3 3 3 3 3 6 6 7 14 30 44 54 76 87 102 116 150 200 277 357 436 523 607 724 823 1008 1190 1383 1540 1728 1901 2096 2295 2505 2706 2914 3095 3264 3433 3600 3757 3880 4031 4149
Liguria 0 1 11 19 19 42 25 22 24 26 28 32 51 78 109 141 194 274 345 463 559 667 778 887 1059 1221 1436 1665 1924 2116 2305 2567 2696 2822 3076 3217 3416 3660 3782 3965 4203 4449 4549 4757
Lombardia 172 240 258 403 531 615 984 1254 1520 1820 2251 2612 3420 4189 5469 5791 7280 8725 9820 11685 13272 14649 16220 17713 19884 22264 25515 27206 28761 30703 32346 34889 37298 39415 41007 42161 43208 44773 46065 47520 49118 50455 51534 52325
Marche 0 0 1 3 6 11 25 35 61 84 124 159 207 272 323 394 479 592 725 899 1133 1242 1371 1568 1737 1981 2153 2421 2569 2736 2934 3114 3196 3373 3558 3684 3825 3962 4098 4230 4341 4464 4614 4710
Molise 0 0 0 0 0 0 0 0 3 3 7 12 14 14 14 15 16 16 17 17 17 21 25 28 46 50 61 66 67 73 73 103 109 123 127 134 144 160 165 176 206 224 224 224
Piemonte 3 3 3 2 11 11 49 51 56 82 108 143 207 360 350 453 501 580 840 873 1111 1516 1897 2341 2932 3461 3752 4420 4861 5515 6024 6534 7092 7671 8206 8712 9301 9795 10353 10896 11709 12362 12924 13343
Puglia 0 0 0 1 3 3 3 4 6 9 14 17 26 40 50 59 77 104 129 166 230 230 340 383 478 581 675 786 906 1005 1093 1182 1334 1458 1549 1712 1803 1946 2077 2182 2240 2317 2444 2514
Sardegna 0 0 0 0 0 0 0 0 1 2 2 5 5 11 19 20 37 39 43 47 77 107 117 134 206 293 330 339 359 421 442 494 530 624 638 682 722 745 794 825 874 907 922 935
Sicilia 0 3 3 4 4 4 9 7 7 18 18 24 35 53 54 62 83 115 130 156 188 213 237 282 340 408 490 630 721 846 994 1164 1250 1359 1460 1555 1647 1718 1791 1859 1932 1994 2046 2097
Toscana 0 2 2 2 8 11 13 13 19 38 61 79 113 166 208 264 320 364 470 630 781 866 1053 1330 1482 1793 2012 2277 2461 2699 2972 3226 3450 3817 4122 4412 4608 4867 5273 5499 5671 5847 6001 6173
Trentino Alto Adige 0 1 1 1 1 1 1 1 5 6 8 14 23 32 42 90 152 211 288 379 582 619 676 831 959 1190 1403 1632 1747 1891 2080 2203 2394 2614 2808 3007 3117 3288 3482 3668 3812 3929 4070 4287
Umbria 0 0 0 0 0 0 2 2 8 9 9 16 24 26 28 37 46 64 76 107 143 164 197 247 334 395 462 521 577 648 710 802 884 969 1023 1051 1078 1095 1128 1179 1210 1239 1253 1263
Valle d'Aosta 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 7 8 9 15 17 20 27 28 42 57 105 136 165 215 264 313 364 393 400 401 408 452 511 584 584 628 631 668 719 748 782 805 835
Veneto 33 43 71 111 151 191 263 273 307 360 407 488 543 670 744 856 1023 1384 1595 1937 2172 2473 2704 3214 3484 4031 4617 5122 5505 5948 6442 6935 7497 7930 8358 8724 9155 9625 10111 10464 10824 11226 11588 11925

Forum dei Beni Comuni

gli utili reinvestiti

Che gli utili realizzati siano distribuiti come divendi o siano destinati agli investimenti, per gli utenti, è indifferente perchè sono comunque un costoL'obiettivo deve essere una gestione senza utili e senza perdite! Anche per i soci, pubblici e privati che siano, la questione è, quasi, indifferente. Nel caso di dividendi li "incassano" subito,  nel caso di reinvestimento, gli utili restano di titolarità dei soci e, prima o poi, li "incasseranno".   Un bilancio è formato da due parti, il Conto Economico e lo Stato Patrimoniale. Il saldo del Conto Economico, diviso a sua volta in Ricavi e Costi, ossia la differeenza delle due parti è l'utile o la perdita che, come correttamente indica la Paola viene considerata al lordo delle imposte poichè, senza utile non ci sarebbero, o quasi, imposte. Quindi possiamo affermare che il maggior costo per l'utente è dato dall'utile più le imposte. L'utile (o la perdita) è il saldo dello Stato Patrimoniale, formato da

  • Attività:
    • immobilizzate - gli investimenti
    • correnti - crediti verso utenti o altri realizzabili entro dodici mesi dalla chiusura dell'esercizio
  • Passività:
    • patrimonio netto - il capitale sociale più gli utili realizzati dalla costituzione, al netto dei dividendi, e meno le eventuali perdite - normalmente destinati a finanziari gli investimenti
    • debiti a medio lungo termine - sono i debiti con scadenza superiore ai dodici mesi successivi ai dodici mesi dalla chiusura  dell'esercizio -  normalmente destinati a finanziare gli investimenti
      • mutui, prestiti obbligazionari, finanziamenti soci, tfr e fondi rischi o per altri accantonamenti
    • debiti correnti - fornitori, debiti verso banche non per mutui, dipendenti, erario o altri esigibili entro dodici mesi dalla chiusura dell'esercizio  

Il saldo tra Attività e Passività è sempre uguale a zero, questo signfica che le Attività sono finanziate dalle Passività  Quindi possiamo affermare che:

  1. gli invesimenti sono finanziati dal Patrimonio Netto e dai debiti a medio lungo termine
  2. le attività correnti sono finanziate sono finanziate dai debiti correnti
  • in alcuni casi, specialmente nel sud dove la riscossione delle bollette è difficoltosa, può essere che il Patrimonio Netto o i debiti a medio lungo termine finanzino le attività correnti, ma è un'anomalia.

Cerco di  spiegare con un esempio semplice che anticipa, le ragioni della mia affermazione, ossia che il debito finanziario, all'utente, costa meno degli utili reinvestiti. Quando una società fa un investimento si verifica un aumento delle attività dell Stato Patrimoniale che deve, però, trovare una sua contropartita, perchè il saldo deve sempre essere zero, e, quindi può succedere quanto segue:

  1. un aumento delle passività con ricorso ad un debito a medio/lungo termne (mutui, obbligazioni)
  2. una diminuzione delle attività perchè la società usa le proprie disponibilità, in questo caso, parte delle attività disponibili formate dagli utili reinvestiti
  3. una situazione mista delle due ipotesi

Nella seconda ipotesi o parzialmente nella terza, il Patrimonio Netto non si modifica e gli utili reinvestiti continuano ad essere di proprietà dei soci, pertanto il debito della società verso i sci continua ad essere tale. La prima ipotesi e, parzialmente la terza, consentirebbero di non realizzare utili. I costi per gli utenti

  • utile esercizio: nel 2018, in SMAT spa, per rimanere con le valutazioni di Paola, i ricavi dell'idrico sono stati di € 327.179.680 e l'utile prima delle imposte di € 73.864.296, pari al 22,57% dei ricavi da tariffa e, quindi maggior costo per gli utenti
  • finanziamento: ipotizzando un finanziamento il valore al 31.12.2018 delle immobilizzazioni (€ 807.434.824), sempre di SMAT spa, per una durata di 20 anni al tasso del 3%, avremo una rata annua di € 54.272.303,03, un interesse annuo medio di € 13.900.561,83, pari ad un costo sui ricavi da tariffa, quindi costo per l'utente, pari al 4,25% in effetti il costo finanziario è più alto all'inizio e si riduce annualmente, passando da € 24.223.044,72, pari al 7,40% del primo anno, a €  1.534.705,52, pari allo 0,47% dell'ultimo anno.

Dai tassi evidenziati si nota che la differenza di costo per l'utente è notevole, si potrebbe obiettare che, però, con il finanziamento ci sono le rate da pagare e anche le quote di capitale che aggiunte agli interessi ammontano a € 54.272.303,03. Corretto, ma le quote di capitale medie, vale il principio contrario agli interessi, cioè che il primo anno sono più basse e l'ultimo anno sono più alte, ammontano a € 40.371.741,20 e sono coperte dagli ammortamenti già in tariffa e nel Conto Economico che ammontano a € 57.766.370.

Peraltro se analizziamo i bilanci delle società vedremo che il meccanismo dell'indebitamento, a medio lungo termine, è quello usato dalla maggior parte e che, tecnicamente, essendo destinato a beni che esauriscono la loro vita utile in periodi medio lunghi, è quello più corretto.

Conclusioni E' evidente che, nella situazione attuale questo è un obiettivo e che, finchè il sistema consentirà la formazione dell'utile, dovremo continuare a privilegiare il divieto di distribuzione ed il suo reinvestimento.

Forum dei Beni Comuni

Art. 3 della Costituzione: Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge…. È vero?

Quando un cittadino, o un impresa, ha un debito con lo Stato, il massimo della rateazione è di 72 mesi, in casi eccezionali 120 mesi, ed un costo per l’aggio dell’esatore e per gli interessi moratori, dalla data di scadenza del debito alla data di inizio della rateazione.
A tutto questo bisogna aggiungere un interesse annuo, per la rateazione, pari al 4,5% annuo.
Per la Lega che deve rimborsare € 49milioni allo Stato, però, non è così. Tralasciamo l’aggio e l’interesse di mora, accettiamo la giustificazione che non si tratta di un debito di imposta, anche se è, pur sempre, un debito erariale.
Se il “debito” venisse rateizzato, nella misura massima dei 120 mesi con un tasso del 4,5%, come tutti i mortali, l’esborso annuale sarebbe di 6,4milioni, oltre dieci volte quello che dovrà pagare la Lega.
Dividendo 49milioni per le 600.000 euro pattuite per anno, la Lega avrà ben 81,6 anni di tempo per rimborsare il suo debito. Per coerenza e uguaglianza, quella prevista dall’art. 3 della Costituzione, deve essere modificata la legge vigente portando, anche per i comuni cittadini, la rateazione massima a 70 anni, invece dei 7 anni, e, per casi eccezionali, a 100 anni, invece dei 10 anni, previsti.
O la Lega rimborsa in dieci anni massimo il proprio debito o anche tutti gli altri cittadini devono beneficiare delle stesse condizioni.
Un Partito non è un’Istituzione, è una libera associazione “privata” che può concorrere, con metodo democratico a determinare la politica nazionale (art. 49 della Costituione).
La Lega ha tutti i diritti, e gli strumenti, più di ogni altro cittadino, per difendersi se la richiesta di rimborso è illegittima. Ma una simile rateazione è immorale. Non esistono privilegi e nessuno è intoccabile.
Questa rateazione non è solo una facilitazione, comunque assurda, di pagamento, è anche uno sconto enorme concesso senza alcuna giustificazione.
È la matematica, quella finanziaria, che lo dice. Un pagamento di 600.000 euro all’anno, per 81,6 anni, al tasso del 4,5%, corrisponde ad un valore attuale di € 12.981.289. Praticamente alla Lega è stato concesso uno sconto del 73,5% e una rateazione di 81,6 anni!!!
In questo Paese, purtroppo, ci sono ancora troppi privilegi e trattamenti di favore, non previsti da alcuna norma e non tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge!
Certo che è ben strano l’alleato di Governo della Lega, quel M5S che ha fatto la morale a tutti, anche per qualche migliaio di euro. È chiaro, la morale si fa a tutti, ma non agli amici, a quelli tutto è concesso.
Ci avevano promesso il cambiamento, ma non è cambiato nulla. Tenere salde le poltrone, quello che in dialetto chiamiamo “cadreghino”, continua a chiamarsi “governabilità”.
Forum dei Beni Comuni

Perchè sono contrario alle privatizzazioni

La privatizzazione o la ripubblicizzazione dei servizi pubblici è il tema del giorno che, purtroppo, una triste tragedia ha drammaticamente riaperto. Preferisco usare il termine "ripubblicizzazione" invece di nazionalizzazione perchè il fenomeno della privatizzazione riguarda la gestione e non la proprietà che è e resta pubblica.
Dovremmo, per un giudizio obiettivo, liberarci dalle appartenenze politiche che spesso portano ad opinioni preconcette.
Forum dei Beni Comuni

Questo governo e maggioranza, gialloverde, illude ma non affronta i problemi reali

Non ho mai provato tanto disgusto come in questi giorni. La politica è un confronto di opinioni, un confronto anche duro che non deve mai andare oltre.
Le esternazioni di Matteo Salvini contro il Presidente della Repubblica, contro il Presidente della Camera, contro la Magistratura, contro tutti, non è politica è solo volgarità. Matteo Salvini non è un razzista, sarebbe già grave, è uno che odia tutti quelli che la pensano in modo diverso.
Forum dei Beni Comuni

Azione di classe della Valtellina. La sentenza del TAR

Qualche giorno fa è stata notificata la sentenza del TAR Lombardia che rigettava il ricorso presentato da Confconsumatori, in nome e per conto di parecchi cittadini valtellinesi, per una questione di forma e non di merito.
Personalmente, avendo redatto la perizia, di merito, che accompagnava il ricorso, mi sento, quasi, di ringraziare il TAR perchè, dopo il deposito del ricorso, l'Autorità, ha emanato più deliberazioni, nel settembre 2017 e nei primi mesi del 2018, che offrono alcuni spunti per rafforzare le tesi dei cittadini-utenti.
Purtroppo il periodo agostano non consente un confronto con i legali che hanno patrocinato l'azione e, solo i primi giorni di settembre, sarà possibile un approfondimento e chiarimento. Non è un grosso problema poichè nel mese di agosto scatta la sospensione dei termini, e l'eventuale opposizione alla sentenza potrà essere proposto entro 60gg dal 31.08 e, quindi, entro il 30.10. C'è tutto il tempo necessario.
Però non ci si può esimere da qualche considerazione, non sulla sentenza perchè è una questione tecnica sulla quale solo i legali potranno esprimersi.
Se l'Ufficio d'Ambito diffonde, immediatamente, un comunicato stampa che termina con "La sentenza, avversa ai ricorrenti, costituisce l’ultimo atto della c.d. “class action” o “azione di classe pubblica” iniziata diversi anni fa", dimenticando o ignorando che dopo il TAR, esistono, ancora due gradi di giudizio cui ricorrere, salvo che voglia impedirlo, incorre in nuovo errore. Siamo, comunque, abituati agli errori, più o meno voluti dell'Ufficio d'Ambito.
La preoccupazione maggiore, però, è il tono utilizzato da un Ente pubblico, e non privato. Non è accettabile chiamare "ricorrenti", anche se è un termine tecnico giuridico, i cittadini che non sono degli estranei ma coloro, che hanno conferito un mandato per la gestione del territorio e dei servizi nel loro interesse, anche all'Ufficio d'Ambito, pur nominato da un Ente, la Provincia, a sua volta nominata dai Consiglieri Comunali eletti direttamente dai cittadini.
La triste realtà è che tutte queste istituzioni sono diventate organismi autoreferenziali a chi, in un preciso momento, è demandato a governarle. La gente, i cittadini, sono diventati solo soggetti esterni che infastidiscono con le loro lamentele.
In un sistema socio-politico normale una sentenza "avversa", che nel caso specifico non è tale, dovrebbe preoccupare gli Enti Pubblici Locali perchè una "class-action" e un ricorso al TAR, sono comunque sintomo di un disagio e di una sensazione di ingiustizia.
Perchè non è una sentenza avversa? semplicemente perchè il TAR non ha fatto valutazioni di merito. Quando la sentenza afferma che il "ricorso proposto va dichiarato inammissibile, restando così assorbita ogni ulteriore questione", specifica proprio, assorbendolo, che il merito non è nemmeno stato considerato.
Il fatto, quindi, che le lamentele dei cittadini siano illegittime, non è ancora stato sentenziato e, anche qualora il TAR decidesse in tal senso, resterebbe ancora il Consiglio di Stato e la Cassazione, eventualmente, a doversi esprimere.
Stupisce anche qualche giornale che nel sottotitolo riporta "Troppo generico ed incapace di dimostrare il danno realmente subìto dai ricorrenti." ma poi, nel testo dell'articolo, scrive "I giudici amministrativi non sono entrati nel merito delle contestazioni avanzate ritenendo che queste non fossero presentate in maniera, per così dire, corretta".
Come è possibile, se i giudici non sono entrati nel merito, che gli stessi possano affernare che le motivazioni sono generiche ed insufficienti? Non è un questione tecnica o di diritto, è solo una questione lessicale di cui i giornalisti dovrebbero essere maestri.
I giornali dovrebbero fare informazione, questa non è una corretta informazione.
I cittadini non sono dei clienti da trattare semplicemente secondo le regole commerciali ma degli utenti che, essendo il servizio gestito in regime di monopolio, devono essere garantiti e tutelati. Non è una mia affermazione ma un principio fissato dalla Costituzione e dalle leggi di settore.
Concludo con un assurdo irritante. I cittadini, grazie agli amministratori da loro eletti, devono spendere soldi per difendersi da quelli che ritengono soprusi mentre le Istituzioni usano i soldi dei cittadini per opporsi. Praticamente, i cittadini pagano per difendersi e pagano per opporsi alle loro legittime richieste. Sarò un paranoico, ma ho l'impressione che qualcosa non funzioni. Questa, purtroppo, è la situazopne oggi grazie alla politica.
Forum dei Beni Comuni

Il rinnovo del Collegio di ARERA (ex AEEGSI) e la vecchia politica dell'inciuccio

Ci avevano promesso il cambiamento, ci avevano garantito di essere dalla parte dei cittadini, ci avevano promesso che avrebbero impedito lottizzazioni clientelari e centri di potere.
Scordiamoci tutto, siamo alle solite, le promesse fatte campagna elettorale restano promesse. È una storia vecchia che si ripete. È il solito inganno.
Non mi riferisco alla vicenda RAI, pur importante, che si può anche non condividere ma ha una sua ragione. È diventato l'argomento del giorno e occupa intere pagine di giornali.
Forum dei Beni Comuni

È sempre colpa di qualcun altro, ma chi paga sono sempre i cittadini.

Ci risiamo. Riecco questa governance di L.R.H. che spadroneggia costruendosi motivazioni e giustificazioni non corrispondenti alla realtà pur non rappresentando i cittadini perché non eletta ma nominata con qualche dubbio di legittimità secondo l’ANAC.

Riprendendo il Comunicato del Comitato Acqua Pubblica e Beni Comuni vorrei evidenziare che tra i possibili responsabili non è stata indicata Lario reti Holding proprio perché non le compete la formazione della tariffa. I responsabili, è stato evidenziato, sono i Sindaci, che hanno espresso parere obbligatorio e vincolante, cioè hanno approvato le tariffe, ed esercitano il “controllo analogo”.

A Lario Reti Holding, gestore del servizio e società ad intero capitale pubblico, si rimprovera la scarsa attenzione e sensibilità nei confronti dei cittadini. Tanto più che l’Autorità approva la tariffa massima lasciando facoltà, all’Ufficio d’Ambito o al gestore di applicarne, una minore. Che il Dott. Canzi non lo sappia?

Le dichiarazioni di Canzi, però, rimettono in gioco LRH e mi costringono ad alcune puntualizzazioni per correggere errori, non so se volontari o meno, ma, comunque molto strani perché espressi da un amministratore che dovrebbe essere più preciso e chiaro quando si rivolge ai cittadini.

È un comune denominatore, non solo per LRH e i suoi amministratori, trincerarsi dietro il paravento delle tariffe determinate “in base alle regole nazionali” (AEEGSI).

Se le “regole nazionali” fissano il consumo per bisogni essenziali per persona cui applicare la tariffa agevolata in 30mc, perché a Lecco vengono applicate su 18mc? Che sia una regola lecchese e non nazionale?

Se un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri afferma che le tariffe devono essere eque, certe, trasparenti e non discriminatorie, perché, in Provincia di Lecco, sono discriminatorie? Nella nostra Provincia è sufficiente essere parte di una famiglia più o meno numerosa per avere un diverso costo del servizio, indipendentemente dai consumi. Questa è una discriminazione!

La discriminazione viola l’art. 3 della Costituzione, scusate se è poco.

Noi del Comitato Acqua Pubblica e Beni Comuni siamo fastidiosi, lo sappiamo, dà sempre fastidio la verità a chi vuole nasconderla. Siamo fastidiosi ma attenti.

Quando Canzi sottolinea che non è sufficientemente chiaro che il prezzo dell’acqua deve coprire i costi per erogarla e per gli investimenti, probabilmente, si rivolge a noi. Stia “sereno” il dott. Canzi, lo sappiamo benissimo. Forse è il Dott. Canzi che non ha ancora sufficientemente chiaro che i quasi 5milioni di utili lordi, realizzati nel 2016 con il servizio idrico, non sono costi e sono un importo molto vicino a quello che abbiamo denunciato come denaro “sottratto” ai cittadini.

Mi fa sorridere la spiegazione e la giustificazione per le tariffe più alte della Lombardia. Se rapportata a Milano il ragionamento del Dott. Canzi ha un fondamento. Dovrebbe però anche spiegare perché in Provincia di Bergamo, ad esempio, che strutturalmente è molto simile alla nostra, la tariffa è di oltre il 20% inferiore.

Irritante la spiegazione degli investimenti finanziati dalla tariffa per 25€ per abitante mentre, secondo Canzi, dovrebbero essere almeno 50€ contro gli € 80 medi italiani. Una spiegazione tecnicamente sbagliata, insignificante e fuorviante.

Per il resto, per questa operazione societaria ne parleremo più avanti dopo i nostri approfondimenti in corso perché, noi del Comitato, siamo abituati a pronunciarci sempre in modo documentato e non fantasioso. A noi certi giochi della politica non interessano, da qualsiasi parte provengano, vogliamo solo informare i cittadini.

Se il TAR confermasse l’inconferibilità per il dott. Cavalier, chi pagherà i danni che ne potrebbero derivare da atti compiuti da chi non ne aveva titolo per compierli? Sempre i cittadini magari con aumenti delle tariffe?

Forum dei Beni Comuni

Sono furibondo: i consiglieri di SILEA come si permettono di censurare un’opinione, peraltro corretta, di un cittadino o un comitato di cittadini?

Un gruppo di amici ha commentato il comunicato di Silea, relativo alla questione ANAC, esprimendo indignazione. Non ho sottoscritto il documento solo perché non ne ho avuto l'occasione.
Forse, però, non l'avrei sottoscritto, non lo condivido completamente. Gli amici che l'hanno sottoscritto affermano di essere indignati, io sono furibondo.
Chi sono questi individui, mi riferisco ai consiglieri di Silea, che si permettono di censurare un'opinione, peraltro legittima e corretta, espressa da un cittadino o da un comitato di cittadini?
A questi signori vorrei dire che, dopo le loro affermazioni, sarebbe opportuno che, loro, dovrebbero astenersi di parlare di democrazia o di garanzie costituzionali perché il senso del comunicato e delle non velate minacce ha l'amaro sapore di un periodo che gli italiani, quelli veri, vorrebbero dimenticare.
Sarebbe opportuno che, in occasioni di celebrazione della democrazia, come il 25 aprile, non si facciano vedere e, con loro, tutti quelli che li hanno nominati e che non provvedono alla loro immediata revoca. Se questo non avvenisse il significato sarebbe solo la condivisione delle affermazioni dei consiglieri di Silea.
Non mi interessa il merito della vicenda, è una competenza di ANAC e degli organismi preposti.
È, però, evidente che quando ANAC, giova ricordare che ANAC significa "Autorità Nazionale Anticorruzione", censura atti o comportamenti di una società pubblica il "colpo" è "durissimo" e sicuramente è "nuovo" perché si aggiunge ad altre eventuali censure.
Che cosa significa "nuocciono all'immagine e al prestigio di SILEA SpA"? Scusatemi il ricorso a termini inglesi che, abitualmente aborro. Se l'immagine e il prestigio nuocciono rispetto agli "stakeholders" (portatori di interessi), gli amministratori di Silea, e coloro che li hanno nominati, non devono dimenticare che, in una società pubblica, gli "stakeholders" sono solo i cittadini, perché sono i reali proprietari e gli utenti del servizio, cioè quelli che dovranno sopportare i danni nel caso l'ANAC avesse ragione.
Le uniche dichiarazioni, responsabili, di un amministratore sotto censura di ANAC, consapevole di essere gestore di un patrimonio parte dei Beni Comuni della collettività, dovrebbero essere quelle di una presa d'atto delle censure, magari di ritenerle non giuste, perché il diritto alla difesa deve essere garantito per tutti, e, comunque, di autosospendersi sino alla definizione del procedimento.
Abbiamo già visto, inconferibilità al Dottor Cavalier, presidente di LRH, che l'arroganza della politica è preoccupata solo a difendere sé stessa facendola pagare alla società, cioè ai soci, cioè ai cittadini, cioè agli utenti.
Spero che la ventilata azione giudiziaria nei confronti di Barbara Nasatti, presidente del "Comitato Rifiuti Zero, sia estesa anche a me, dopo queste mie enunciazioni, perché la solidarietà è tale che vorrei essere, anche fisicamente, al suo fianco augurandomi che con noi ci siano tutti quei cittadini che ritengono essenziale difendere la democrazia e la libertà di opinione. È la costituzione che le garantisce, non le nostre convinzioni.
Sono solo un cittadino che ritiene doveroso essere solidale con i cittadini che si impegnano e si sacrificano per la difesa dei Beni Comuni, in primis la DEMOCRAZIA e LA LIBERTÀ di OPINIONE.

Forum dei Beni Comuni

A proposito del comunicato del Consiglio d'amministrazione di Silea del 22 giugno

Cortese redazione
dopo aver letto la comunicazione del Consiglio di Amministrazione di Silea, come cittadini ci sentiamo particolarmente indignati.
Indignati perché il comunicato, dopo un’articolata disamina delle ragioni addotte dalla Società Pubblica partecipata dai Comuni della Provincia riguardo o meno all’inconferibilità del loro Presidente, nella parte terminale sembra trasudare una velata quanto apparentemente calcolata minaccia nei confronti dell’Associazione “Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero” nella persona del suo Presidente Barbara Nasatti, rea, a loro dire, di aver usato forzature che possono nuocere all’immagine ed al prestigio di Silea Spa.
Per praticità di comprensione ne riportiamo qui lo stralcio integrale:
“Quanto alle dichiarazioni espresse dal Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero attraverso la sua presidente Barbara Nasatti, nell’evidenziare come due assunti su tre della “segnalazione” avanzata all’ANAC siano stati preventivamente cassati, non ravvede alcun “nuovo durissimo colpo” inferto all’attività di SILEA, invita la stessa Nasatti, ad astenersi da improvvide prese di posizione quali quelle sin qui espresse, che per le evidenti e fuori luogo forzature presenti nuocciono all’immagine e al prestigio di SILEA SpA e, in quanto tali, potranno essere utilizzate, se ritenuto opportuno dal Consiglio di Amministrazione, anche in sede giudiziaria, a tutela della Società stessa".
In particolare l’affermazione “incriminata”, contenuta all’inizio del precedente comunicato del Coordinamento, sarebbe “ L’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha inferto un nuovo, durissimo, colpo ai vertici di Silea Spa ….”.
Tale affermazione a chiunque, anche ai meno informati giuridicamente, apparirebbe banalmente appartenere al basilare diritto alla libera espressione ed alla “critica” sancito dalla nostra preziosa Costituzione.
Perché allora un Consiglio d’Amministrazione di un’azienda “pubblica”, e quindi di tutti noi, sembra ricorrere all’ “intimidazione” peraltro nei confronti di una realtà associativa espressione di una viva sensibilità ecologica, che andrebbe semmai valorizzata vista la sua innegabile valenza civico-partecipativa ?
Ci si lamenta che non c’è partecipazione da parte dei Cittadini e poi …
Potrebbe altresì sorgere una domanda : non è che sono più penalizzanti dal punto di vista della “svalutazione d’immagine” di un’azienda, che appartiene a tutti noi, i comportamenti criptici di certa dirigenza rendendo molto faticoso ad esempio l’accesso alle informazioni da parte di consiglieri o amministratori pubblici nell’espletamento della loro sacrosanta funzione di controllo politico/amministrativo (come si è appreso sia dai media che da alcuni consiglieri coinvolti direttamente).
Oppure non approfondendo seriamente alcuni percorsi alternativi al Teleriscaldamento ed all’Incenerimento quali quelle adottati molto proficuamente (dal punto di vista ambientale, dei costi, dei risvolti occupazionali e in particolare della salute pubblica ….) in altri territori quali il “Consorzio Contarina” (Treviso e dintorni con circa 500.000 abitanti) ?
Domande ineludibili in cerca di risposte…. plausibili e non, perlomeno apparentemente, “intimidatorie”.
Altrimenti non ci rimarrebbe che parafrasare, forse in modo eccessivo visti i temi meno drammatici, quel “ E adesso denunciateci tutti ! ”
Sottoscrivono i seguenti cittadini, nonché consiglieri comunali e componenti di realtà sociali e politiche :
Germano Bosisio, Oggiono – Paolo Dell’Oro, Ballabio – Enzo Venini, Colico – Arveno Fumagalli, Oggiono – Marco Longoni, Annone – Tiziana Rinaldi, Oggiono – Salvatore Krassowski, Cernusco Lombardone – Consonni Dario, Calolziocorte – Lucio Vaccani, Lecco – Simone Bertolino, Lecco – Riva Massimo, Lecco – Aldo Dal Lago, Colle Brianza – Gianni Gerosa, Civate – Rocco Miraglia, Castello Brianza

il comunicato di Silea

Forum dei Beni Comuni

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