fragomeli gm pdCi sono questioni che vanno ben aldilà dell’apparente immediatezza di singoli problemi o situazioni e rivestono il valore di vere e proprie “spie” od indicatori della cultura che si possiede
A mio avviso è proprio questo il caso che si sta verificando con lettera pubblica dell’onorevole (molto poco) Fragomeli in risposta a Remo Valsecchi, cittadino, comparsa sul vostro giornale
Senza troppi giri di parole è evidente, non certamente solo a me, che Fragomeli, attraverso una apparente, operazione “trasparenza”, cerca strumentalmente di screditare la credibilità di Valsecchi, solo perché puntualmente quest’ultimo ha svelato pubblicamente, non solo lui per la verità, le contraddizioni dell’onorevole in occasione del suo “doppio” comportamento assunto attorno all’ o.d.g. da lui presentato alla Camera in tema di affidamento dei servizi idrici
Lo capirebbe anche un bambino se adeguatamente informato
mani nel sacco Che una persona comune, vedendosi colto con “le mani nella marmellata”, possa essere stizzita è più che comprensibile ma che una persona a forte valenza pubblico/istituzionale, evitando volutamente di rispondere nel merito, tipico di ogni normale dialettica, non trovi di meglio con evidente astiosità, di ribaltare la questione tentando di screditare chi ha solo svelato alcune contraddizioni del suo comportamento, me lo fa accumunare alla purtroppo sempre più folta schiera dei tradizionali politicanti, altro che giovani politici alfieri del cambiamento !
Se si usano i vecchi ed arcinoti arnesi del vasto repertorio della vecchia politica, tesi a zittire chi ha il coraggio di chiedere conto dei comportamenti di chi ci dovrebbe rappresentare, praticando il tradizionale “gioco” del rovesciamento delle parti abbinato alla spiccata propensione all’ossequio dei centri di potere consolidati ( in questo caso locali ), allora parole come ideologico, modernità, efficienza, servizio … non possono che suonare come desolatamente vuote
Conosco da qualche tempo Remo Valsecchi e cioè da quando ha iniziato a frequentare il  Comitato Lecchese Acqua Pubblica e Beni Comuni di cui anch’io, come lui adesso, sono componente e leggerò con piacere la sua risposta di merito, anche se ho seri dubbi che valga la pena di contro argomentare un tentativo così strumentalmente goffo
Una cosa però voglio dire: è anche grazie a Remo, che stimo proprio anche perché disinteressato e tutt’altro che mosso da convenienze di sorta (poteva starsene buono nel “sistema”, lì sì traendone vantaggi personali), che con questa battaglia per “ l’Acqua realmente pubblica e fuori dal mercato” si sta cercando di garantire il pieno rispetto dell’esito referendario, in coerenza con l’inequivocabile volontà espressa dalla stragrande maggioranza degli Italiani, come dei Lecchesi
Peraltro attraverso un graduale scandaglio su dati e cifre , quindi tutt’altro che ideologico come fa comodo far credere, si è messa progressivamente a nudo, per chi vuol effettivamente vedere,  una realtà locale gestionale complessiva tutt’altro che congrua e peraltro condotta in modo commerciale e “privatistico” che trova  la sua massima espressione nella pervicace difesa di un anacronistico percorso di affidamento dell’intero sistema idrico che varie ed autorevoli fonti, anche istituzionali, stanno definendo come inadempiente, illegittimo e sprecone
Chi è veramente, come noi, per un “pubblico coerente” considera questo il miglior modo per rendere giustificabile da parte di alcuni il ricorso ai privati : cosa che non deve assolutamente avvenire !
Quello che conforta è che sempre più numerosi sindaci (una volta risucchiati in apparenti quanto pilotati  unanimismi ) amministratori e cittadini stanno prendendo conoscenza e coscienza d tutto ciò
Come anche si sta prendendo coscienza di un meccanismo generale calato dall’alto che sta gradatamente svuotando il controllo effettivo di tutti noi, a partire dai sindaci stessi, sulla gestione dei servizi pubblici primari, allontanandoci sempre più dai centri realmente decisionali a vantaggio di aggregazioni societarie sempre più ampie ed asservite alle pure leggi del mercato e della finanza
Stanno snaturando le funzioni democratiche decentrate rendendo i nostri amministratori locali (vedi patti di stabilità e simili …) dei semplici esecutori di volontà sempre più centralizzate e commerciali
Facciamo una battaglia comune contro l&rsquo

 

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