fragomeli gm pdL’attacco di Fragomeli, [vedi] non mi coglie impreparato e tantomeno mi sorprende. Non potendo ribattere sulle questioni da me sollevate per quanto riguarda l’idrico, non resta che un attacco personale che, per quanto mi concerne, mi lascia completamente indifferente ma, nel contempo, sereno e tranquillo.
La mia attività, anzi il mio impegno, nelle società pubbliche, Fragomeli forse non lo sa, va da 1995 al 2007, sino alle mie volontarie dimissioni, e in quasi tutte le società lecchesi. Non ho niente da rimproverarmi perché ho fatto quello che ritenevo il mio dovere di cittadino nell’interesse collettivo e non personale o particolare.
Che l’attività sia remunerata, anche se in modo tutt’altro che lauto, è normale, non si capirebbe, al contrario, perché Fragomeli debba percepire un compenso mensile maggiore di quello che veniva corrisposto a me in un anno.
In termini economici, avendo sottratto tempo alla mia attività professionale, ne ho avuto solo un danno. Ho vissuto del mio lavoro e non dei compensi provenienti dalla politica.
Forse proprio per questo sono libero di esprimere le mie opinioni, frutto del mio libero arbitrio, e non dalle gerarchie politiche, come le chiama Fragomeli, alle quali, al contrario suo, non mi sono mai dovuto sottomettere.
La mia battaglia per un servizio idrico in provincia, nell’interesse del cittadino e non di uno schieramento politico o altro, risale a prima che Fragomeli diventasse segretario provinciale.
È di tutta evidenza che l’attacco personale è finalizzato ad indebolire o delegittimare chi, in questi anni, è stato attento e fortemente critico, anche fornendo ampia documentazione, che, però, non sanno  o non possono contrastare nel merito.
Il nodo centrale resta un servizio idrico economico, efficiente ed efficace. Non mi presto al gioco di chi vuole distrarre l’attenzione dei cittadini dal dibattito in corso, personalizzandolo, per realizzare, nel frattempo, un operazione che, come sottolineato all’Assemblea dei Comuni di ieri, ha forti dubbi di legittimità.
La mia critica a Fragomeli non era personale ma indirizzata al ruolo istituzionale e al modo di svolgerlo. Se l’unico modo per ribattere è un attacco personale fantasioso quanto falso, si può solo denotare debolezza e mancanza di argomenti per contestare nel merito.
Le falsità di Fragomeli sono tutte confutabili documentalmente così come si può dimostrare chi ha realmente beneficiato di denaro pubblico, anche se in modo legittimo.
Restiamo sul servizio idrico. Le questioni sollevate da Fragomeli mi riservo di farle valutare in altra sede, anche giudiziaria, anche se Fragomeli, alla faccia della parità di diritti, beneficia dell’art. 68 della Costituzione (immunità parlamentare), non per difesa personale ma per informare i cittadini. 

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