Dopo le contestazioni che hanno caratterizzato la discussione del progetto di fusione di Acel service e Lario reti gas nella cosiddetta multi-utility del nord, è approdata in consiglio comunale la delibera, il cui voto è stato (o sarebbe dovuto essere) condizionato dal fatto che solo dodici consiglieri hanno preso visione dell'intera documentazione inerente al progetto, dopo aver firmato un atto di riservatezza. 

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