il diritto di accesso agli atti della Pubblica Amministrazione

amministrazionne trasparente

Il d.lgs. 33/2013 (di cui a destra trovate il link per accesso alla rete sul sito www.normattiva.it) è una norma di grande importanza che merita un approfondimento per maggiore conoscenza e consapevolezza..

Riporto i primi due dell'articolo 1 che ne sintetizzano lo scopo e le finalità.

1. La trasparenza è intesa come accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all'attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche.

2. La trasparenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di segreto d'ufficio, di segreto statistico e di protezione dei dati personali, concorre ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione. Essa è condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonchè dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta, al servizio del cittadino.

L.art. 2, comma 1 stabilisce che

1. Le disposizioni del presente decreto disciplinano la libertà di accesso di chiunque ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti di cui all'articolo 2-bis , garantita, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti, tramite l'accesso civico e tramite la pubblicazione di documenti, informazioni e dati concernenti l'organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni e le modalità per la loro realizzazione.

Tra gli altri soggetti di cui all'art. 2-bis sono comprese le società a controllo pubblico, da parte di 1 o più Enti Locali. Praticamente sono comprese tutte le società di gestione dei servizi pubblici locali a maggioranza pubblica escluse le società quotate.

In questa ottica, probabilmente, si colloca la strategia di aggregazione societaria poichè le società quotate, secondo la definizione del Decreto Madia, non sono solo quelle che collocano in borsa le proprie azioni, ossia parte del capitale, ma anche quelle che, ad esempio, emettono prestiti obbligazionari o bond o hidrobond.

La conoscenza della normativa sulla "Amministrazione Trasparente" consente azioni conoscitive che possono, attraverso analisi e valutazioni, consentire azioni di interdizione in particolare se vengono rilevate ragione di inefficienza e inefficacia.

Art. 5-bis - Esclusioni e limiti all'accesso civico

1. L'accesso civico di cui all'articolo 5, comma 2, è rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici inerenti a:

  1. la sicurezza pubblica e l'ordine pubblico;
  2. la sicurezza nazionale;
  3. la difesa e le questioni militari;
  4. le relazioni internazionali;
  5. la politica e la stabilità finanziaria ed economica dello Stato;
  6. la conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento;
  7. il regolare svolgimento di attività ispettive.
 2. L'accesso di cui all'articolo 5, comma 2, è altresì rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno dei seguenti interessi privati:
  1. la protezione dei dati personali, in conformità con la disciplina legislativa in materia;
  2. la libertà e la segretezza della corrispondenza;
  3. gli interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica, ivi compresi la proprietà intellettuale, il diritto d'autore e i segreti commerciali.

3. Il diritto di cui all'articolo 5, comma 2, è escluso nei casi di segreto di Stato e negli altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge, ivi compresi i casi in cui l'accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità o limiti, inclusi quelli di cui all'articolo 24, comma 1, della legge n. 241 del 1990[1].

[1]Art. 24. 1. Il diritto di accesso e' escluso per i documenti coperti da segreto di Stato ai sensi dell'articolo 12 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, nonché' nei casi di segreto o di divieto di divulgazione altrimenti previsti dall'ordinamento.

Che cosa fare se l’accesso agli atti è negato?

Art. 5 - Accesso civico a dati e documenti[1]

6. Il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di trenta giorni dalla presentazione dell'istanza con la comunicazione al richiedente e agli eventuali controinteressati.

7. Nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro il termine indicato al comma 6, il richiedente può presentare richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni.

Avverso la decisione dell'amministrazione competente o, in caso di richiesta di riesame, avverso quella del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il richiedente può proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell'articolo 116 del Codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.[2]

8. Qualora si tratti di atti delle amministrazioni delle regioni o degli enti locali, il richiedente può altresì presentare ricorso al difensore civico competente per ambito territoriale, ove costituito. Qualora tale organo non sia stato istituito, la competenza e' attribuita al difensore civico competente per l'ambito territoriale immediatamente superiore.

[1]I numeri che precedono i paragrafi sono i commi degli articoli
[2]Il termine per il pronunciamento da parte del TAR deve essere entro 30 giorni - art. 23 Difesa personale delle parti - 1. Le parti possono stare in giudizio personalmente senza l’assistenza del difensore nei giudizi in materia di accesso e trasparenza amministrativa, in materia elettorale e nei giudizi relativi al diritto dei cittadini dell’Unione europea e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
 
Ovviamente è sempre possibile segnalare l'indamepimento all'ANAC che è presposta alla vigilanza dal d.lgs. 33/2013.

Per l'esperienza maturata in questi anni, sappiamo che le Amministrazioni, in particolare le società a controllo pubblico, sono reticenti a fornire informazione e documenti.

La mancata concessione all'accesso agli atti costituisce reato per "Omissione atti d'Ufficio" ex art. 328 codice penale? sembra che parte della giurisprudenza sia orientata in questo senso e altra in senso opposto. Lasciamo esprimere gli avvocati in merito, è una loro competenza.

 

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